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Peter
Eisenman
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Peter Eisenman, architetto
ed educatore di fama mondiale, è fondatore e presidente della
Eisenman Architects di New York City. Nato nel New Jersey nel 1932,
ha visitato l’Italia per la prima volta nell’estate del
1961, periodo in cui insegnava architettura in Inghilterra, all’Università
di Cambridge. Durante quel viaggio, con il suo collega e mentore Colin
Rowe, ha avuto modo di conoscere l’opera di Palladio, Scamozzi,
Vignola, Giulio Romano, e Terragni, tutti architetti che, in un modo
o nell’altro, ne avrebbero influenzato la carriera. Il suo interesse
per Terragni ha innescato un’analisi critica della Casa del
Fascio e della Casa Giuliani-Frigerio e, quaranta anni dopo la prima
visita a Como, ha prodotto il libro Giuseppe Terragni: Transformations,
Decompositions, Critiques (Monacelli Press, 2003), la cui traduzione
italiana uscirà il prossimo autunno per i tipi della Quodlibet.
“Il Giardino dei Passi Perduti” è la sua prima
personale nel nostro paese, ma Eisenman in Italia è stato presente
in numerose mostre ed ha partecipato a molti concorsi di architettura.
Del 2003, ultimo in ordine cronologico, è il concorso ad inviti
per il progetto della Nuova Stazione dell’Alta Velocità
a Napoli. Nel 1973, ha preso parte ad “Architettura Razionale”,
curata da Aldo Rossi per la XV Triennale di Milano, e nel 1976 ad
“Europa Amerika” la I Biennale di Architettura a Venezia.
A Venezia è tornato nel 1978 in occasione di “Dieci progetti
per Venezia”, disegnando quello che ora è ritenuto il
progetto seminale della piazza di Cannareggio.
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