"L'Inferno di Dante: illustrazioni di Michael Mazur"
14 aprile - 30 luglio 2000
Museo di Castelvecchio - Verona


Dal 14 aprile al 30 luglio 2000 il Museo di Castelvecchio presentava una mostra dedicata all'opera grafica di Michael Mazur, e in particolare alle sue illustrazioni ispirate all'Inferno di Dante. Si tratta della singolare occasione di apprezzare per la prima volta in Europa l'attività grafica di Mazur (New York, 1935-), artista di grande risonanza in questi ultimi anni negli Stati Uniti, di cui a partire dalla metà di febbraio si é aperta al Museum of Fine Arts di Boston una grande retrospettiva che celebra i suoi 40 anni di innovativa produzione sul fronte della stampa artistica, che si sposterà poi ai musei di Rutgers, di Stanford e Minneapolis. Sue opere sono presenti nelle principali collezioni pubbliche e private americane, da New York a Boston e Chicago. Nella Sala Boggian del Museo di Castelvecchio verranno esposte 75 stampe realizzate con la tecnica fortemente emotiva del monotipo (stampa unica) e dell'acquaforte, alle cui possibilità espressive, dai neri vellutati ai bianchi puri risparmiati sul foglio, l'artista ha affidato quella che non solo é la traduzione figurativa di un testo letterario così noto ed evocativo ma insieme la rivisitazione autonoma e attualissima di un repertorio di temi profondamente radicati nella nostra tradizione. La tematica infernale coinvolge infatti da tempo l'attività artistica di Mazur e molti di questi monotipi sono serviti nel 1994 ad illustrare una celebratissima nuova traduzione inglese del testo dantesco ad opera di Robert Pinsky, il poeta che é stato gratificato per il periodo 1997-2000 del ruolo di "poeta laureato" degli Stati Uniti, un prestigioso riconoscimento ufficiale con nomina del Presidente americano. Nate dalla collaborazione tra artista e poeta, le stampe di Mazur saranno affiancate in mostra da una selezione dei testi danteschi e dalle loro traduzioni realizzate da Pinsky, autore inoltre di una nuova poesia scritta appositamente per questa occasione. La manifestazione prevede una serie di eventi collaterali, tra cui letture di testi di Dante e dimostrazioni delle tecniche incisorie impiegate per produrre queste opere, con la presenza a Verona dell'artista e del poeta. Nel lungo e affascinante percorso degli artisti che si sono cimentati con l'illustrazione del poema dantesco, quello di Mazur é un intervento che vuol ribadire quasi paradossalmente, attraverso le tecniche incisorie, teoricamente tra le più indirette e "multiple", le ragioni della manualità e della unicità. Nel settimo centenario della stesura della Cantica dantesca, ambientata nel castello costruito dagli Scaligeri, presso cui Dante trovò il suo "primo ostello" dall'esilio fiorentino, la mostra propone quindi una sorta di itinerario alle radici della tradizione figurativa occidentale.


Verona Illustrata
La rivista del Museo di Castelvecchio. Diretta da Sergio Marinelli e Paola Marini


<< >>