Network Europeo per la Valorizzazione dell'Architettura Militare
È stato presentato alla Regione del Veneto - nell'ambito del programma europeo INTERREG - un progetto per la creazione di un "Network Europeo per la Valorizzazione dell’Architettura Militare e dello sviluppo territoriale sostenibile" da sottoporre alla Commissione Europea: è già confermata l’eligibilità del progetto e pertanto continua la ricerca di partner internazionali.
Una delle possibili azioni che possono risultare da questo progetto o dall’interazione con altri progetti europei a cui Verona partecipa, potrebbe essere la ristrutturazione di un forte austriaco della piazzaforte di Verona, per ospitare attività relative all’UVAM e alla valorizzazione del sistema difensivo locale.

Relazione Verona-Pola
Un contributo al dibattito sui possibili sviluppi delle relazioni di Verona con altre realtà al di fuori del nostro paese.
Si tratta di una breve analisi sulla situazione nell'area balcanica e sul possibile ruolo della città e del rapporto esistente con Pola.

Verona - Europa e ritorno
Quale ruolo per le Politiche comunitarie nel Comune di Verona
Il documento redatto dal settore Politiche comunitarie ha lo scopo di presentare un nuovo approccio alla progettazione comunitaria e di informare Amministratori e Dirigenti del Comune di Verona sulle possibili azioni da intraprendere nel prossimo futuro.

Note sintetiche della Direzione generale degli Studi del Parlamento europeo
L'edizione elettronica delle Note sintetiche della Direzione generale degli Studi del Parlamento europeo è un aggiornamento dell'ultima edizione su carta, che era la nona dopo il varo di tale pubblicazione deciso in occasione della prima elezione del Parlamento europeo a suffragio diretto.
La presente edizione porta avanti gli sforzi intrapresi per mirare all'obiettivo originario: dare ai non addetti ai lavori un panorama generale della costruzione europea. Ci si è pertanto adoperati per mantenere un'esposizione semplice, chiara e concisa nonché conservare una presentazione materiale quanto più uniforme e snella possibile. Le dimensioni e la struttura del documento sono state modificate solo lievemente. La numerazione degli articoli dei trattati è quella introdotta dal trattato di Amsterdam. Si è tuttavia continuato a far figurare la vecchia numerazione tra parentesi.

Cultura 2000 - "European Design Network" (EDN)
Nell'ambito del programma europeo "Cultura 2000" il Comune di Verona ha visto favorevolmente accolto dalla Commissione Europea il progetto di un portale sul design in Europa dopo la seconda guerra mondiale.
La collaborazione avviatasi, quindi - per iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Comunitarie del Comune di Verona, con l’apporto dell’Assessorato alla Cultura - con la prima fase di EDN "European Design Network" ha visto svilupparsi un fattivo rapporto di respiro europeo tra istituzioni di rilievo internazionale nel campo del design e dell’arte: il Taideteollisuusmuseo, museo d’arte e design di Helsinki (Finlandia), il Design Zentrum di Essen (Germania) ed il Museo di Castelvecchio di Verona (Italia). Questa fase di lavoro è destinata a concludersi nel maggio 2002.
Il progetto, dal taglio prevalentemente storico, ha portato ad individuare le icone della produzione di design industriale ed architettonico caratterizzanti il periodo che intercorre tra il secondo dopoguerra e gli anni Settanta.
L’apprezzamento dell’iniziativa, giunto dalla Commissione Europea, si è concretizzato in un finanziamento significativo per il sostenimento delle spese connesse all’allestimento di mostre, alla gestione delle relazioni tra le istituzioni partner ed alla realizzazione di un portale informatico. La facilità di accedervi in Internet, collegandosi al sito www.eu-design.net offre preziose opportunità ad un vasto pubblico di studenti e interessati alla materia, ma può essere utile nella ricerca anche agli “addetti ai lavori”.
Da un percorso per tavole sinottiche, mappe tematiche, ricerca con database, immagini, interviste, bibliografia specifica, link con altri siti e portali sull’argomento, emerge una visione d’insieme di quanto sia stato realizzato negli anni 1945-1978 in Finlandia, Germania e Italia e soprattutto di come le diverse culture nazionali abbiano saputo influenzarsi reciprocamente.
La prosecuzione del progetto ha visto l’allargamento della rete ad altre importanti strutture europee e, di conseguenza, l’arricchimento di contenuti del portale.
E’ stata svolta anche un’attività di sensibilizzazione delle realtà locali e regionali, per garantire una ricaduta positiva, allargata all’ambito universitario e al mondo dell’industria, e per attuare un proficuo radicamento di questo progetto sul Design al fine di offrire prospettive di scambio e sviluppo delle conoscenze anche attraverso il supporto e le competenze di istituzioni di rilievo.


Life - EuroBionet, misurazione degli effetti dell'inquinamento tramite bioindicatori
In collaborazione con altre 10 città europee, coordinate dall'Università di Hohenheim (D), Verona partecipa - con il Servizio Ecologia, l'Unità Giardini e l'Ufficio Politiche Comunitarie del Comune - a un progetto per la misurazione del livello di inquinamento urbano mediante bioindicatori.
Sono state installate 9 stazioni di monitoraggio per il controllo dei livelli di inquinamento, mediante l'utilizzo di piante (loglio, erba miseria, cavolo riccio, tabacco, pioppo) con caratteristiche di particolare sensibilità alle condizioni ambientali.
I dati raccolti saranno utilizzati per analizzare la situazione delle città europee e per avanzare ipotesi di soluzione al problema dell'inquinamento; importanti per il progetto saranno anche l'informazione e la sensibilizzazione dei cittadini, nonché la creazione di una rete di città per scambiare le esperienze e condividere i risultati.
I
l 20 ottobre 2000 il Comune di Verona ha lanciato ufficialmente la campagna promozionale, con l'allestimento in centro città e presso la fiera di una struttura informativa ("green box"), che verrà poi esposta durante l'anno nelle piazze delle circoscrizioni, nei giardini, nelle scuole. Sono allo studio anche interventi didattici e informativi e la possibilità di coinvolgere gli studenti nella sensibilizzazione di tutti i cittadini sul problema dell'inquinamento.
Verona ha partecipato alla riunione annuale del progetto, che si è tenuta dal 7 al 10 marzo 2001 a Stuttgart, e nell'intervento "Il concetto della comunicazione: il marketing di un'idea europea in un contesto urbano", ha relazionato sull'importante ruolo avuto dalla nostra città nella promozione del progetto a livello europeo (infatti l'allestimento definitivo della "green box" nelle città europee partecipanti e di gran parte del materiale informativo è stato realizzato grazie all'impegno dello staff di Verona).
L'incontro di Stuttgart è stato anche occasione per confrontare con le altre città partner i primi dati di rilevazione e per presentare una visione d'insieme dei dati locali (disponibile in italiano e in inglese).
Nel novembre 2002 si è tenuto a Stoccarda il convegno conclusivo del progetto, dove lo staff di Verona ha presentato
"Eurobionet a scuola", con cui il Comune di Verona ha portato il biomonitoraggio nelle scuole del territorio (dalla homepage delle Politiche Ambientali cliccare sul logo Eurobionet).


Urb-al (Rete n. 4): La città come promotrice di sviluppo economico - Progetto per scambio di esperienze tecnico-amministrative con città europee e dell'America Latina
Verona ha partecipato come partner a due progetti:
"Rete di potenziamento istituzionale tra città dell'America Latina e dell'Unione Europea", coordinato dal Comune di San Salvador de Jujuy (Argentina).
Nel mese di aprile 2002 si è svolta a Verona la visita formativa di un gruppo di operatori latino-americani che hanno potuto così approfondire la conoscenza delle caratteristiche dello sviluppo economico e dei distretti industriali del Veneto sia con incontri a carattere teorico che con visite a infrastrutture pubbliche e a imprese che operano nella provincia di Verona.
A seguito di questa visita è stato predisposto e firmato un protocollo di collaborazione tra il Comune di Verona, l’Associazione Industriali della Provincia di Verona e il Comune di Olavarria (Argentina) per promuovere le relazioni culturali, lo scambio di esperienze commerciali ed imprenditoriali con particolare attenzione alle PMI e alle produzioni agroalimentari e della pietra.

"Progetto per la trasformazione delle risorse della città in prodotti di eccellenza turistica" coordinato dal Comune di Almuñecar (Spagna).
Dopo la riunione in Argentina tra i partner sudamericani e quella a Teruel (Spagna), organizzata a fine maggio 2002 tra i partner europei del progetto, si è proceduto ad attivare in ogni città partner laboratori di innovazione turistica urbana sostenibile (TITUS), nei quali i principali attori dello sviluppo turistico locale possono definire o individuare nuove risorse di eccellenza turistica per le città stesse.
Al contempo, è stata creata una guideline sull’eccellenza turistica, che è stata prodotto e insieme strumento per il percorso del progetto.


Le politiche strutturali dellUnione Europea
Raccolta dei principali provvedimenti normativi, che regolano le politiche strutturali dell’Unione europea nella nuova fase di programmazione comunitaria 2000-2006 dei Fondi strutturali e del Fondo di Coesione, per le aree in ritardo di sviluppo dell’Europa, degli
strumenti di preadesione per i Paesi candidati ad entrare nell’Unione; sia alcuni dei documenti di programmazione delle aree obiettivo 1 già approvati dalla Commissione.


Save II - Agenzia Veronese per l'Energia AGEVE (1999 - 2001)
Questo progetto ha ottenuto un finanziamento di 350 milioni da parte della Commissione Europea.
E' stata costituita un'agenzia locale per la gestione del risparmio energetico (studi e ricerche finalizzati al contenimento delle emissioni di Co2 nell'aria, promozione di un uso più efficiente dell'energia - soprattutto quella utilizzata per il riscaldamento e l'autotrazione, promozione di energie riciclabili, impiego di auto a energia solare, piste ciclabili).

Verona ha coordinato anche le rispettive agenzie di Lisbona (AMERLIS) e Tarragona.
L'Agenzia ha partecipato ad alcune iniziative nell'ambito dei programmi comunitari Altener e Life e concorre a iniziative in collaborazione con l'AMIA (Azienda Municipale Igiene Ambientale) di Verona.


Socrates/Comenius 3.1
In questo progetto, denominato "La scuola che apprende. Gestione di apprendimento e insegnamento per promuovere l'efficacia della scuola", Verona è stata affiancata dalle città di Glasgow e Norimberga. Verona stessa partecipa con una rete di istituzioni che comprende il Comune di Verona, l'Erill (Associazione per l'educazione permanente degli adulti), il Provveditorato agli Studi, il Consorzio per gli Studi Universitari. Gli obiettivi del progetto erano: incremento della qualità dell'insegnamento, sviluppo dell'efficacia del sistema scolastico, valutazione del livello di qualità raggiunto.


Heritage (1999)
Heritage è uno studio preparatorio che ha visto coinvolta la nostra città, insieme a Bath (GB), Carcassonne (F), Funchal (P) e Salzburg (A), in uno studio di fattibilità sul miglioramento dei servizi nelle città europee.
Attuato tramite il Settore Traffico del Comune di Verona e in parte finanziato dalla Commissione Europea, si occupa dell'utilizzo di servizi telematici avanzati in città storiche, al fine di conservarne l'integrità e allo stesso tempo sostenere e incrementare le occasioni di mobilità, turismo e affari.
La necessità di proteggere l'eredità di queste città, unita all'informazione, alla mobilità e ai bisogni ambientali di turisti e cittadini, genera un'elevata domanda di migliori informazioni e servizi.
Secondo lo studio, l'utilizzo di applicazioni telematiche dovrebbe facilitare l'accesso dell'utente (operatore, cittadino, turista, uomo d'affari, anziano, disabile) sia a informazioni riguardanti la città, la situazione del traffico, i parcheggi, gli eventi culturali, i trasporti pubblici, sia a servizi come l'integrazione di pagamenti (uso di smart-card), le prenotazioni automatiche, la gestione e il controllo del traffico urbano.
Le città coinvolte presentano caratteristiche simili: medio-piccole dimensioni (45.000 - 250.000 abitanti); una grande eredità storico-culturale e il turismo come una delle maggiori risorse; gestione problematica del traffico e dei relativi problemi ambientali; forte domanda di interventi infrastrutturali tramite tecnologie telematiche avanzate.
Il progetto prevede fasi di realizzazione pratica per ogni città nonché un piano di valutazione per l'utilizzo dei sistemi integrati individuati.


Azioni di informazione e sensibilizzazione sui problemi ambientali - Progetto per lo studio e la conservazione della biodiversità nelle acque sotterranee (1999 - 2000)
Il Museo Civico di Storia Naturale di Verona partecipa con uno staff di esperti al progetto "Studio e conservazione della biodiversità nelle acque sotterranee europee".
Il progetto, che è coordinato dall'Università di Lione e a cui partecipano, tra gli altri, l'Università di Tolosa, l'Università dell'Aquila, l'Università di Lubljiana (Slo), il Museo Nazionale di Scienze Naturali di Madrid, l'Istituto Reale di Scienze Naturali del Belgio, nonché vari organismi di studio e monitoraggio ambientale europei, effettua uno studio coordinato sul sistema delle acque sotterranee europee come risorsa finora poco considerata e spesso poco tutelata dall'inquinamento.
Il Museo di Storia Naturale di Verona si occupa di controllare i livelli di inquinamento delle acque sotterranee, di monitorare i livelli di radioattività del sottosuolo veneto e di studiare e catalogare la fauna delle grotte dell'Italia Settentrionale, con particolare attenzione per gli anfipodi e i coleotteri.


Raffaello (1998 - 1999)

Per i bandi del '98 e del '99 il Comune di Verona ha realizzato due progetti:
- Fortificazioni asburgiche dell'Ottocento a tracciato circolare: le torri massimiliane;
- Gli arsenali d'artiglieria asburgici nelle città fortificate.

Nonostante i promettenti contatti con i partner, l'esiguità del tempo disponibile non ha permesso la realizzazione dei progetti.
Tuttavia, se pure al di fuori del programma comunitario, si è ipotizzata la creazione di un ufficio specifico per il recupero e la valorizzazione delle strutture militari presenti nella nostra città (UVAM - Ufficio per la Valorizzazione dell'Architettura Militare).
Questo nuovo progetto verrà comunque sottoposto ai partner europei; il suo sviluppo potrebbe necessitare - in virtù di un impegno molto maggiore - di tempi più ampi rispetto a quelli previsti dal progetto originario.