|
|
|
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
|
|
 |
|
|
EuroBionet
Rete europea per il monitoraggio della qualità dell'aria tramite piante bioindicatori
Il progetto EuroBionet è finanziato parzialmente con i fondi della Comunità Europea (Programma LIFE Ambiente) e vi partecipano contemporaneamente 10 città europee, coordinate dall'Università di Hohenheim (D).
Lo staff che segue il progetto a Verona è composto da personale dell'Ufficio Politiche Comunitarie, del Servizio Ecologia e dell'Unità Giardini del Comune.
I bioindicatori sono organismi (in questo caso piante) che reagiscono agli inquinanti ambientali con effetti talvolta visibili e comunque sempre misurabili.
I dati raccolti durante le periodiche rilevazioni previste dal progetto EuroBionet saranno utilizzati per creare una procedura standard di analisi per tutte le città partecipanti, al fine di avere un quadro della situazione in Europa.
Il progetto dedicherà particolare importanza e attenzione all'informazione e alla sensibilizzazione dei cittadini: per metà estate è prevista una campagna di promozione, condotta anche presso le varie istituzioni pubbliche e private che si occupano di problemi ambientali e di sviluppo sostenibile delle città.
Il Comune di Verona ha posizionato sul territorio cittadino 9 stazioni di rilevamento, ognuna delle quali espone - in diversi periodi dell'anno - i seguenti tipi di piante bioindicatori:
|
|
|
- Tabacco (Nicotiana tabacum Bel W3): reagisce a elevate concentrazioni di ozono ambientale mostrando intensi danni fogliari sotto forma di distruzione di clorofilla a piccole macchie.
- Pioppo (Populus nigra Brandaris): l'ozono provoca cambiamenti nella crescita dei germogli, danni fogliari visibili e una perdita prematura delle foglie.
- Erba miseria (Tradescantia sp.): un aumento della produzione di micronuclei nella parte centrale della pianta indica la presenza di sostanze potenzialmente mutageniche nell'ambiente.
- Loglio (Lolium multiflorum): le sue foglie accumulano alcune sostanze nocive portate dall'aria, come ad esempio solfuro e metalli pesanti.
- Cavolo riccio (Brassica oleracea acephala): accumula sulle foglie cerose sostanze organiche come gli idrocarburi policiclici aromatici.
|
 |
|
|
A Verona il progetto è stato realizzato anche grazie al supporto della Lachiver Laboratori S.r.l. (realizzazione dei cartelli informativi delle stazioni di rilevamento e fornitura delle soluzioni per le piante), alla collaborazione dell'Associazione Florovivaisti Veronesi (che si occupa della coltivazione delle piantine in serra e ha contribuito all'allestimento delle stazioni di rilevamento), e della Promo Fiere Verona, che ha realizzato la struttura del "green box" nelle città europee partecipanti. |
|
|
|
 |
|
|
|
 |
|
|
|
 |
|
|
|
Le 9 stazioni di rilevamento sul territorio veronese sono:
- Arsenale
- Bastioni "Raggio di sole"
- Zona universitaria, via dell'Artigliere - Scuola elementare Massalongo
- San Giorgio - Serre comunali
- San Zeno - Serre "Le corti"
- ZAI, via Roveggia - Sezione staccata liceo G. Galilei
- Torricelle - Scuola materna S. Mattia
- Parona - Vivaio comunale
- S. Michele Extra - Casa Serena
|
|
|
|
 |
|
 |
|
 |
|
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
|
|
Alcuni esempi di progressione di danno fogliare visibile.
Tabacco
|
|
|
|
 |
|
 |
|
 |
|
|
|
Pioppo |
|
|
|
 |
|
 |
|
 |
|
|
|
Alcune considerazioni sul primo anno di attività locale, come sono state presentate al convegno di Stuttgart (disponibili in italiano e in inglese). |
|
|
|
 |
|
|
|
Così è nato il progetto EuroBionet |
|
|
| Lo staff di Verona ha realizzato - in collaborazione con Promo Fiere Verona - la struttura del "green box" che è stata installata in tutte le città europee partecipanti al progetto, e 2 manifesti informativi (1 generale e 1 specifico per l'esperienza di Verona) che potranno essere utilizzati anche dalle altre città partner. |
|
|
 |
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|