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storia del festival shakespeariano
 
CORTE MERCATO VECCHIO

Jurij Ferrini


Nato a Napoli nel 1970, nel 1994 si diploma presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova con la quale partecipa a Drammi in famiglia, Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1992), Misto di coppie con farsa finale, La sorpresa dell’amore (1993), Il suicida, Riccardo III e Salvo (1993/94).
Lavora in Marchas e Pitolet nell’ambito della rassegna “Platea estate ‘93” di Roma e in Corpse con la Progetto Genesio (1995). Nel 1994 vince il primo premio del concorso nazionale “Wanda Capodaglio”.
Con il Teatro Stabile di Genova, tra il 1994 e il 2001, prende parte agli spettacoli Hamlet, Io, la ‘mise en espace’, Il signor Paul, Ivanov, Un mese in campagna, La Dame di Chez Maxim, Natalia (nell’edizione del ‘99 del Festival di Borgio Verezzi), Lo storpio di Inishmaan, Don Giovanni, Der Totmacher, L’Ispettore generale.
Nel 1996 firma la regia de Il Calapranzi di Pinter, prodotto dal Teatro Garage.
Cura per il Teatro di Genova la regia delle ‘mises en espace’ L’inverno sotto il tavolo, Fuoco e Der Totmacher (2000).
Nel 1997 è uno dei fondatori del “Progetto U.R.T.” (Unità di Ricerca Teatrale), per il quale firma diverse regie.
Dal 2001 è insegnante di recitazione alla Scuola del Teatro Stabile di Genova.
L'anno della sua consacrazione a promessa della nuova scena nazionale è il 2000, quando Jurij Ferrini rivela al pubblico la straordinaria potenza comica del teatro di Machiavelli grazie a una Mandragola che ha lasciato una traccia profonda nella memoria degli spettatori. Fu un boom di repliche, dal Nord al Sud della Penisola. Questo giovane attore-regista nato a Napoli e uscito dalla Scuola del Teatro Stabile di Genova alle cui produzioni ha partecipato tra il 1994 e il 2003, e dove ora insegna recitazione, con la sua Compagnia, il Progetto Urt, cerca di realizzare un progetto di ricerca apparentemente in sordina, in realtà di grande impatto: evitare le astrazioni e i formalismi d’effetto, e concentrare l’attenzione su un lavoro che indaga analiticamente e rispetta i testi dei classici, li studia e li comprende a fondo, restituendoli con freschezza e grande cura, con profonda sensibilità per la lingua, e con un solido, e raro lavoro sulla preparazione dell’attore, in una chiave di lettura spesso felicemente comico-grottesca. Così nascono le sue prime regie nel 1997, Cymbeline, King of Britain (1997/98) e il Racconto d’inverno di Shakespeare (1998/99), Aspettando Godot di Beckett (1997-2002), quindi la fortunatissima Mandragola (1999-2002), Schweyk alla seconda guerra mondiale di Brecht, La collezione di Pinter (2001/02).
Ora, dopo altre importanti esperienze di questi anni, tra cui la regia di Tutto per bene costruita per il grande Gianrico Tedeschi, lo Shakespeare di Misura per Misura, il Ben Jonson de L’alchimia, il Cechov di Ivanov e il Goldoni de La locandiera e il ruolo da protagonista nel Romeo & Juliet diretto da Gabriele Vacis, Jurij Ferrini approda a uno dei testi più “teatrali” di Shakespeare, un capolavoro ricchissimo di scene memorabili e strappa-applausi.

Jurij Ferrini
Jurij Ferrini was born in Naples in 1970. In 1994 he was graduate at the Scuola di Recitazione of the Teatro Stabile of Genoa, with which he took part in Drammi in famiglia, Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1992), Misto di coppie con farsa finale, La sorpresa dell’amore (1993), Il suicida, Riccardo III e Salvo (1993/94).
He acted in Marchas e Pitolet, performed during the “Platea estate 93” event in Rome and in Corpse with Progetto Genesio (1995). In 1994 he won the first prize in the national competition “Wanda Capodaglio”.
With the Teatro Stabile of Genoa, between 1994 and 2001, he acted in HamletIo, la ‘mise en espace’, Il signor Paul, Ivanov, Un mese in campagna, La Dame by Chez Maxim, Natalia
(in the 1999 edition of the Festival di Borgio Verezzi) Lo storpio di Inishmaan, Don Giovanni, Der Totmacher, L’Ispettore generale. In 1996 he directed The Dumb Waiter by Pinter, produced by the Teatro Garage.
For the Teatro di Genova he directed L’inverno sotto il tavolo, Fuoco and Der Totmacher (2000).
In 1997 he was a co-founder of the “Progetto URT” (theatre research unit) for which he directed several performances.
Since 2001 he has been an acting teacher at the Scuola of the Teatro Stabile of Genoa.
It was the year 2000 that saw him successfully debut on the international scene, unveiling to the public the extraordinary comical power in Machiavelli’s theatre, thanks to a performance of Mandrake that left a deep mark in the minds of the audience. There were many reruns throughout the country.
This young actor-director is working to accomplish a project apparently conventional but really of great impact: avoiding abstraction and formal effects, concentrating the attention on analytically examining and respecting the classic texts, through studying and understanding their deepest meanings and then rendering them with great freshness and regard, a deep linguistic sensibility and a solid, rare attention to the preparation of the actor, and a grotesque-comic key to interpretation.
Thus came about his first works as a director in 1997, Cymbeline, King of Britain (1997/98) and the Winter’s Tale by  Shakespeare (1998/99), Waiting for  Godot byBekett(1997-2002), and the greatly applauded Mandrake (1999-2002), Schweyk at the second world war by  Brecht, The Collection by Pinter (2001/02).
Now, following other very important experiences in more recent years, among which directing Tutto per bene written for the great Gianrico Tedeschi, Shakespeare in Measure for Measure, Ben Jonson in The Alchemist, Chekhov in Ivanov and Goldoni in The Innkeeper Woman and the lead character in Romeo and Juliet directed by Gabriele Vacis, Jurij Ferrini is now approaching one of Shakespeare’s most “theatrical” texts, a masterpiece full of memorable and all-involving scenes.