IMU - Imposta municipale propria 
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12 dicembre 2014
In data 12 dicembre 2014 la Giunta comunale ha deciso che, per l'anno 2014, tutti i contribuenti ultra65enni (anche se in possesso di altre unità immobiliari oltre all'abitazione principale) potranno versare il dovuto Tasi ed il saldo Imu 2014 entro il 31 dicembre senza applicazione di sanzioni ed interessi moratori.

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Con riferimento alle procedure di pagamento dell'imposta, si comunica che per ottimizzare il servizio offerto ai contribuenti:

  • gli uffici del Settore Tributi dal 12 dicembre  osservano il seguente orario di apertura al pubblico:
    • dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 10.30

       
  • ogni contribuente puo' richiedere il conteggio delle imposte IMU e TASI per sè e per un altro soggetto passivo per un massimo di quattro unità immobiliari per persona. Non si darà luogo ad alcun conteggio per un numero di soggetti passivi e/o unità immobiliari superiore.

Si comunica inoltre la sospensione temporanea del servizio "imurisponde" dal 1 ottobre al 31 ottobre 2014. Resta inoltre inteso che per le richieste già inviate saranno possibili ritardi, anche notevoli e che in alcuni casi non sia possibile dar luogo ad alcuna risposta.

Si ricorda che è sempre possibile chiedere risposta a quesiti inerenti a l'IMU e la TASI anche ai CAAF autorizzati, ai dottori commercialisti nonché recandosi fisicamente presso i nostri uffici


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Si ricorda che è attivo lo sportello telematico LinkMate, raggiungibile dal link http://linkmate.comune.verona.it

Il servizio, che si configura come uno sportello interattivo, gratuito e attivo 24 ore su 24, è in grado di dare  la possibilità non solo al cittadino ma anche alle imprese, ai commercialisti, ai consulenti fiscali, ai C.A.A.F., ai patronati e alle associazioni di categoria, di dialogare direttamente con l'Amministrazione comunale per informazioni sullo stato dei pagamenti, visualizzando quelli eseguiti in precedenza.
E' possibile calcolare l'imposta e l'eventuale ravvedimento operoso, stampare il modello F24 sia per l'IMU che, a breve, anche per la TASI.

Per accedere al servizio è necessario effettuare la connessione dell'utente digitando il proprio codice fiscale, la data e l'importo del versamento eseguito in acconto o in saldo (è necessario inserire solo una delle due somme) oppure utilizzare l'utenza e la password rilasciate per i servizi on line del Comune di Verona - SportelloZero: 
http://egov.comune.verona.it/registration
  

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Imu» Che cos'è L'IMU
» Chi paga (soggetto passivo)
» Quando si paga
» Come si esegue il versamento
» Come si calcola la base imponibile
» Casi particolari
» Aliquote e detrazioni
» Modalità di applicazione delle aliquote
» Dichiarazione IMU


 

Che cos’è l'IMU
In conseguenza dell'entrata in vigore della legge 147/2013, c.d. Legge di Stabilità, l’IMU da imposta sperimentale è diventata definitiva e  non si paga più per l’immobile adibito ad abitazione principale, ad eccezione degli immobili di lusso appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, A/9, mentre continua ad applicarsi agli altri immobili, compresi le seconde case e i beni strumentali  

Chi paga (soggetto passivo) ed esenzioni
L’imposta viene pagata dal proprietario dell’immobile o da colui che vanta sullo stesso un diritto reale, vale a dire:

  • l’usufruttuario
  • il titolare del diritto d’uso
  • l’enfiteuta (enfiteusi: diritto reale di godimento su cosa altrui che attribuisce al titolare, enfiteuta, lo stesso potere di godimento del fondo che spetta al proprietario, salvo l’obbligo di migliorare il fondo e di pagare al proprietario, concedente, un canone periodico che costituisce un onere reale, art. 957 c.c.)
  • il titolare del diritto di superficie
  • il locatario finanziario dalla stipula del contratto di leasing e per tutta la durata dello stesso, anche se avente ad oggetto immobili da costruire o in corso di costruzione (art. 9, comma 1, D.Lgs 23/2011)
  • il concessionario di aree demaniali.


Categorie di immobili dichiarate esenti:

  1. immobili detenuti da imprese di costruzione destinati alla  vendita ma ancora invenduti (c.d. beni merce), fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Si intendono  tali i fabbricati oggetto di interventi di incisivo recupero e i fabbricati in corso di costruzione. L'esenzione spetta  al costruttore, ovvero a chi è titolare del permesso di costruzione ed è applicabile sia ai fabbricati ad uso abitativo che strumentale. Il legislatore ha operato un'equiparazione tra i fabbricati oggetto degli interventi di incisivo recupero di cui al citato art. 3, comma 1, lett. c), d) e f), del D.P.R. n. 380 del 2001 e i fabbricati in corso di costruzione. I primi, infatti, sono, alla stessa stregua dei secondi, considerati, ai fini della determinazione della base imponibile IMU, area fabbricabile fino all'ultimazione dei lavori (Risoluzione MEF 11 D/F 11/12/2013).
  2. le unità immobiliari appartenenti a cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze del socio assegnatario
  3. unità immobiliare e sue pertinenze di civile abitazione destinata ad alloggio sociale così come definito dal D.M. 22/04/2008 pubbblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008.
  4. unità immobiliare, iscritta o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia.
  5. fabbricato rurale ad uso strumentale con requisiti di ruralità strumentale ai sensi dell'art. 9, comma 3 bis, del D.L. 557/93 utilizzato da proprietario coltivatore diretto o imprenditore agricolo.

Avviso importante: la dichiarazione per l'esenzione dall'IMU va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo al verificarsi della condizione a pena decadenza dal diritto stesso all'esenzione (art. 2 d.l. 102/2013)


Quando si paga
Il versamento dell’imposta deve essere effettuato alle seguenti scadenze:

  • Acconto il 16 giugno 2014, applicando le aliquote approvate con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 08/05/2013
     
  • Saldo  il 16 dicembre 2014: pagamento a conguaglio con le aliquote deliberate il 25 giugno 2014 con D.C.C. n. 34 e successivamente modificate con D.C.C. n. 47 del 9/09/2014, a conguaglio con quanto pagato in acconto con l’applicazione delle aliquote anno 2013
     

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Come si esegue il versamento
Il versamento è effettuato tramite modello F24 oppure anche tramite apposito bollettino postale

Si ricorda che il codice Ente del Comune di Verona è L781.

I codici tributo per eseguire il  versamento sono i seguenti:

  • 3912 IMU – Imposta municipale propria su abitazione principale (A1/A8/A9 e relative pertinenze) - COMUNE
  • 3913 IMU – Imposta municipale propria per i fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE
  • 3914 IMU – Imposta municipale propria per i terreni – COMUNE
  • 3916 IMU – Imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE
  • 3918 IMU – Imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE
  • 3925 IMU - Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO
  • 3930 IMU - Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE


Soggetti residenti all'estero
E’ possibile effettuare il versamento utilizzando il modello F24, oppure seguendo le disposizioni generali illustrate nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012. Il versamento deve essere eseguito cumulativamente per tutti gli immobili posseduti in Italia, anche se ubicati in comuni diversi. Restano confermate le modalità di versamento previste per l’ICI, ovvero il vaglia postale internazionale ordinario, il vaglia internazionale di versamento in c/c e il bonifico bancario.
Per la quota spettante al Comune: il codice IBAN del conto sul quale accreditare l’importo dovuto è IT 96 B 02008 11725 000003465410; il codice BIC (Bank Identifier Code)/SWIFT, è inoltre utilizzato nei pagamenti internazionali per identificare la Banca del beneficiario. Disponibile per quasi tutte le banche del mondo, può essere formato da 8 o da 11 caratteri alfanumerici. Il codice BIC SWIFT del Comune di Verona è: UNCRITM1P07.
Per la quota riservata allo Stato, limitatamente agli immobili di categoria D per i quali è dovuta, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d'Italia. La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.
 

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Come si calcola la base imponibile
L’individuazione della base imponibile avviene seguendo regole diverse a seconda delle diverse tipologie di immobili: 

a) fabbricati iscritti in catasto la base imponibile è ottenuta moltiplicando la rendita catastale, desumibile dalla visura catastale che può essere richiesta solo all’Agenzia del Territorio, rivalutata del 5%, per i relativi moltiplicatori, secondo la seguente formula:
Valore imponibile = rendita catastale x 1,05 x moltiplicatore (vedi tabella sotto riportata)


Categoria catastaleMoltiplicatore
A (eccetto A/10) - C/2 - C/6 - C/7160
A/10 - D/580
B140
C/155
C/3 - C/4 - C/5140
D (eccetto D/5)65

 Casi particolari

  • fabbricati di interesse storico o artistico: per tali immobili, rientranti nella definizione di bene culturale dettata dall’art. 10 del D.Lgs 42/2004 (vincolo diretto), la base imponibile, come sopra determinata, è ridotta del 50% (art. 13, comma 3, lett a), D.L. 201/2011)
     
  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati  la base imponibile come sopra determinata è ridotta del 50%, a condizione che (art. 13, comma 3, lett. b), D.L. 201/2011) l’inagibilità o l’inabitabilità sia accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, da allegare alla dichiarazione ministeriale IMU. Il contribuente, in alternativa, può presentare, entro il 31 dicembre dell’anno in cui l’immobile è dichiarato inagibile, una dichiarazione sostitutiva, ai sensi del DPR 445/2000, nella quale afferma di essere in possesso di specifica perizia

    Per gli immobili storici e per quelli inagibili, ove sussistano le condizioni richieste, la base imponibile sarà determinata come segue:
    Valore imponibile = rendita catastale x 1,05 x moltiplicatore relativo alla categoria catastale dell’immobile x 50%

b) fabbricati appartenenti alla categoria D, interamente posseduti da imprese, distintamente contabilizzati, la base imponibile, come per l’ICI, è data dal valore risultante dalle scritture contabili, opportunamente rivalutato sulla base dei coefficienti annualmente approvati con decreto ministeriale.
Secondo il predetto criterio, per determinare la base imponibile, è necessario stratificare il valore contabile del fabbricato tenendo conto degli anni di formazione del costo e rivalutare l’importo annuale in base al corrispondente coefficiente ministeriale. Eventuali costi incrementali capitalizzati in corso d’anno avranno effetto sull’imposta dovuta per l’anno successivo (art. 5, comma 3, D. Lgs 504/92).
Si ricorda che tale criterio è applicabile solamente fino all’anno nel corso del quale avviene l’attribuzione della rendita catastale e che quindi ha valore dall’anno successivo.

c) aree fabbricabili 
La base imponibile per le aree fabbricabili è data, come nell’ICI, dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
Fermo restando che il contribuente è sempre tenuto ad eseguire il pagamento sulla base del valore venale al 1° gennaio, come sopra individuato, al solo scopo di agevolare i contribuenti nell’individuazione del valore imponibile, il Comune ha confermato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 del 25 giugno 2014  i valori venali medi in comune commercio delle aree ubicate sul proprio territorio, come da tabella  disponibile sul sito internet. 

d) terreni agricoli
La base imponibile dei terreni agricoli nell’imposta municipale propria è calcolata moltiplicando il reddito dominicale risultante in catasto, vigente al primo gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, per un moltiplicatore pari a 135, come segue:
valore imponibile = reddito dominicale (desumibile dalla visura catastale) x 1,25 x 135 (o 75)
Agevolazioni per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP
Nel caso di terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (D.Lgs 99/2004) iscritti nella previdenza agricola, il moltiplicatore è ridotto a 75.
 

Aliquote IMU e modalità di applicazione delle stesse
Approvate con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 del 25 giugno 2014 e successivamente modificate con D.C.C. n 47 del 9/09/2014.

Aliquota ordinaria per fattispecie diverse da quelle di seguito indicate e per aree fabbricabili

IMU 8,9 ‰ / TASI 2,5

Si tratta dell’aliquota da applicare alle aree fabbricabili e a tutti i casi non ricompresi nelle categorie citate successivamente.
 


Unità immobiliare adibita ad abitazione principale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze

IMU 3,5 ‰ / TASI 2,5‰

La Legge di stabilità 2014 ha escluso l’applicazione dell’IMU sull’abitazione principale ad eccezione delle categorie catastali di lusso A/1, A/8, A/9, sulle quali si continua ad applicare l’IMU e ad applicare la detrazione di € 200,00, oltre ad essere soggette al pagamento della TASI.


Unità immobiliare locata a canone agevolato (L. 431/98, art. 2, comma 3)

IMU 4,6‰ / TASI 2,0 ‰

Riguarda immobili locati con canone agevolato stipulati obbligatoriamente ai sensi dell’art. 2, comma 3, L. 431/98. Per il riconoscimento dell’aliquota agevolata è necessario che l’inquilino adibisca l’immobile locato a propria abitazione principale trasferendo in esso la propria residenza.
Per usufruire di tale aliquota è necessario aver presentato dichiarazione sostitutiva di atto notorio entro il 31/12/2014 qualora non presentata negli anni precedenti.


Unità immobiliare locata a canone agevolato (L. 431/98, art. 2, comma 3) mediante l’intervento della Fondazione Scaligera per la locazione

IMU 4,6‰ / TASI 1,0 ‰

Si tratta di immobili locati a titolo di abitazione principale ai sensi dell’art. 2, comma 3, della L. 431/98, mediante l’intervento della Fondazione Scaligera per la Locazione ai sensi dell’art. 3 dello Statuto della Fondazione medesima nonché al Comune di Verona, in qualità di conduttore, al fine di soddisfare le esigenze abitative di soggetti in stato di necessità. Per il riconoscimento dell’aliquota agevolata è necessario che l’inquilino adibisca l’immobile locato a propria abitazione principale, trasferendo in esso la propria residenza.
Per usufruire di tale aliquota è necessario aver presentato dichiarazione sostitutiva di atto notorio entro il 31/12/2014 qualora non presentata negli anni precedenti.
 


Unità immobiliare di proprietà di enti locali, come definiti all’art. 2, comma 1, del D. Lgs. 267/00, concessa a titolo gratuito ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale

IMU 4,6‰ / TASI 1,0 ‰

Ai fini del testo unico citato, per enti locali si intendono: i comuni, le province, le città metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni.


Unità immobiliare di proprietà dei genitori in cui risieda e dimori un figlio proprietario, a sua volta, dell’immobile nel quale risiedono e dimorano i genitori, purché entrambi non siano possessori di altre unità immobiliari nel Comune di Verona

IMU 4,6‰ / TASI 1,5 ‰

Si tratta di un semplice scambio di immobili tra genitori e figli nel caso in cui i genitori (uno solo di essi o pro quota) proprietari di un immobile, lascino lo stesso a disposizione del figlio che lo adibisce a propria abitazione principale e loro stessi si trasferiscano (dimora abituale e residenza devono coincidere) in un immobile di proprietà (al 100% o pro quota) del figlio. E’ importante precisare che tutti i soggetti passivi coinvolti, genitori e figli, non devono possedere altri immobili da adibire ad abitazione (di categoria da A1 a A9 e relative pertinenze C2/C6/C7) nel Comune di Verona.
Nel caso in cui l’immobile occupato dai genitori sia di proprietà es. di due figli, solo il figlio che occupa l’immobile dei genitori potrà usufruire dell’aliquota agevolata, mentre l’altro figlio pagherà gli immobili di sua proprietà secondo le aliquote previste.
Per usufruire di tale aliquota è necessario aver presentato dichiarazione sostitutiva di atto notorio entro il 31/12/2014 qualora non presentata negli anni precedenti.


Una (1) unità immobiliare concessa in comodato gratuito dal soggetto passivo a un parente, in linea retta, entro il primo grado che la utilizzi come abitazione principale. Il comodatario deve appartenere a un nucleo familiare con ISEE non superiore a € 15.000,00 annui

IMU 4,6‰ / TASI 1,0 ‰

E’ prevista un’aliquota agevolata nel caso in cui 1 unità immobiliare di tipo abitativo e relative pertinenze nel limite di una per categoria C2, C6, C7, sia concessa ad un parente in linea retta di primo grado (padre/madre- figlio/a) che vi risiede, adibendo l’immobile a propria abitazione principale, purché chi occupa l’immobile abbia un ISEE inferiore a € 15.000,00 annui. Ai sensi del D.P.C.M. 5-12-2013, n. 159, (art. 3, comma 2) il nucleo familiare cui si fa riferimento per la presentazione della dichiarazione che attesta l’ISEE è quello di entrambi i coniugi, anche se hanno diversa residenza anagrafica ma fanno parte del medesimo nucleo familiare. Il coniuge con residenza anagrafica diversa è attratto nel nucleo la cui residenza anagrafica coincide con quella familiare, fatti salvi i casi in cui siano cessati i vincoli matrimoniali tra i coniugi. 
  Per usufruire di tale aliquota è necessario presentare dichiarazione sostitutiva di atto notorio entro il 31/12/2014. La dichiarazione ISEE va presentata ogni anno


Unità immobiliare di proprietà di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) purché il soggetto passivo dell’imposta, se diverso dall’utilizzatore, sia anch’esso ONLUS e abbia concesso l’immobile in comodato gratuito

IMU 4,6‰ / TASI 2,3‰

La riduzione è prevista (art. 10, comma 5, regolamento IUC componente IMU)per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o Enti che godono delle agevolazioni ONLUS di cui all’art. 10 del D .Leg.vo 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modifiche e integrazioni, in conformità a quanto previsto dall’art. 21 della stessa legge, nonché alle Associazioni di Promozione Sociale, come definite dalla legislazione di settore, purché i soggetti passivi dell’imposta, se diversi dall’utilizzatore, siano anche essi Enti non commerciali pubblici o privati e abbiano concesso l’immobile in comodato gratuito. Per usufruire di tale aliquota è necessario presentare dichiarazione sostitutiva di atto notorio entro il 31/12/2014 qualora non presentata negli anni precedenti.
 


Fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'art. 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, dichiarati di interesse culturale e convenzionati con il Comune di Verona per usi pubblici a titolo gratuito

IMU 4,6‰ / TASI 2,5‰

I fabbricati di interesse storico con vincolo diretto, posso beneficiare dell’aliquota IMU ridotta purché stipulino apposita convenzione con il Comune di Verona al fine di concedere l’unità immobiliare a titolo gratuito e per usi pubblici. Per usufruire di tale aliquota è necessario aver presentato dichiarazione sostitutiva di atto notorio entro il 31/12/2014.
 


Unità immobiliare appartenente alle categorie C1 (negozi e botteghe anche storiche), purché priva di slot – machines, C3 (laboratori per arti e mestieri) e A10 (uffici) se utilizzata direttamente dal proprietario

IMU 8,4‰  / TASI 2,5

La condizione necessaria per applicare l’aliquota pari all’8,4‰  corrispondente a tale fattispecie è quella di essere proprietario e utilizzatore del bene, siano essi persona fisica o persona giuridica, purché riconducibili all’unico soggetto. Relativamente alle unità immobiliari accatastate come C1, per beneficiare dell’aliquota ridotta è necessario non aver installato all’interno del locale slot machine.
Per usufruire di tale aliquota è necessario aver presentato dichiarazione sostitutiva di atto notorio entro il 31/12/2014 qualora non presentata negli anni precedenti.
Per i locali in categoria catastale C1 la dichiarazione sostitutiva va ripresentata per dichiarare l’assenza di slot.
 


Unità immobiliare appartenente alla categoria D3 Teatro / cinematografo purché in attività

IMU 8,4‰ (di cui 7,6 Stato) / TASI 2,5

L’aliquota prevista pari all’8,4‰ (di cui 7,6 quota Stato e 0,8 ‰ quota Comune) è applicabile solo a teatri e cinematografi in attività. Trattandosi di immobili appartenenti a categoria catastale D3, l’imposta deve essere versata interamente alo Stato, utilizzando l’apposito codice tributo. Qualora il teatro/cinematografo NON in sia in attività, all’immobile dovrà essere applicata l’aliquota ordinaria 8,9 per mille: distinguendo 7,6 per mille da versare allo Stato e 1,3 per mille da versare al Comune.


Unità immobiliare appartenente alla categoria D2 Alberghi se utilizzata direttamente dal proprietario

IMU 8,4‰ (di cui 7,6 Stato) / TASI 2,5

L’aliquota prevista pari all’8,4‰ (di cui 7,6‰ quota Stato e 0,8 ‰ quota Comune è applicabile agli alberghi, pensioni e residence (con fine di lucro) qualora il proprietario persona fisica o persona giuridica utilizzi direttamente l’immobile. Qualora l’utilizzo NON sia diretto dovrà essere applicata l’aliquota IMU ordinaria dell’8,9 per mille: distinguendo 7,6 per mille da versare allo Stato e 1,3 per mille da versare al Comune.


Unità immobiliare appartenente alle categorie D1 (opifici), D7 (fabbricati industriali), D8 (fabbricati commerciali) se utilizzata direttamente dal proprietario

IMU 8,4‰ (di cui 7,6 Stato) / TASI 2,5

L’aliquota prevista pari all’8,4‰ (di cui 7,6‰ quota Stato e 0,8 ‰ quota Comune) è applicabile agli immobili di categoria D1, D7, D8 dei quali il proprietario sia anche l’utilizzatore. Per usufruire di tale aliquota è necessario presentare dichiarazione sostitutiva di atto notorio entro il 31/12/2014 qualora non presentata negli anni precedenti. Qualora l’utilizzo NON sia diretto da parte del proprietario dovrà essere applicata l’aliquota IMU ordinaria dell’8,9 per mille: distinguendo 7,6 per mille da versare allo Stato e 1,3 per mille da versare al Comune.


UNITA’ IMMOBILIARI ASSOGGETTATE A IMU:

Aliquota IMU per terreni agricoli, esclusi da TASI

10,6‰


 
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Ravvedimento
In caso di omesso, parziale o tardivo pagamento del tributo si può evitare l'applicazione della sanzione "ordinaria", pari al 30% dell’importo, se si regolarizza spontaneamente la violazione commessa, a condizione che la violazione stessa non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidamente obbligati abbiano avuto formale conoscenza (art. 13 del D.Lgs 472/97 e successive modificazioni). In tal caso, la sanzione "ordinaria" è ridotta allo 0,2% giornaliero dell’importo dovuto, se il versamento è eseguito entro 15 giorni dalla scadenza; al 3% dell’importo dovuto (1/10 dell'ordinario 30%), se il versamento è eseguito entro il termine di 30 giorni dalla scadenza; al 3,75% dell’importo dovuto (1/8 dell'ordinario 30%), se il versamento è effettuato entro un anno dalla violazione se non è prevista la dichiarazione periodica. Tuttavia, essendo cambiati i termini per la presentazione della dichiarazione IMU, si resta in attesa di chiarimenti da parte degli organi competenti.
Il versamento della sanzione "ridotta" deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, se dovuti, nonché a quello degli interessi moratori calcolati al tasso legale (dal 01/01/2014 all'1%), con maturazione giorno per giorno (quindi con l'applicazione degli interessi per ogni giorno di ritardo dalla scadenza fino al giorno di pagamento compreso). Il versamento della somma dovuta (tributo+sanzione+interessi) va eseguito mediante modello F24, barrando la casella “ravvedimento”. Le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente al tributo dovuto, impiegando il medesimo codice tributo dell’imposta.
Il contribuente può presentare all’ufficio tributi la comunicazione dell'avvenuta applicazione del ravvedimento, allegando copia del modello F24 utilizzato.

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Dichiarazione IMU
La dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Le dichiarazioni già presentate ai fini dell’imposta Comunale per gli immobili (ICI) valgono anche per l'IMU. E’ confermata la normativa che esenta dall'obbligo dichiarativo le compravendite registrate in atti notarili (art 13, comma 12 ter, del D.L. 201/2011, convertito con la L. 214/2011, convertito con la legge 214/2011).

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Aggiornato al 2 ottobre 2014

 

 



Informazioni e contatti:

Settore Tributi Accertamento Riscossioni
Via Adigetto 10 - 37121 Verona
tel. 045 8079582 - 8077654
imurisponde@comune.verona.it (da utilizzare esclusivamente per richiedere informazioni ulteriori rispetto a quanto pubblicato nelle presenti pagine e non per l’nvio di documentazione che, se trasmessa per posta elettronica, deve essere inoltrata all’indirizzo di posta elettronica sotto riportato).

Le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, le dichiarazioni ministeriali IMU, le richieste di rimborso ed ogni altra documentazione possono essere inviate:
- per posta certificata all'indirizzo protocollo.informatico@pec.comune.verona.it
-
 per fax 045/8077655
- per posta Via Adigetto, 10 - 37122 Verona
- a mani ufficio Tributi 4° piano Via Adigetto, 10 Verona



Scadenze:
16/06/2014  - Versamento acconto IMU
16/12/2014  - Versamento saldo IMU


Ultimo aggiornamento: 12/12/2014

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