- Piano di Zona 2007-2009
[.pdf ~1104kb] - Manuale del Piano di Zona 2007-2009
[.pdf ~470kb] - modifica al Manuale del Piano di Zona - Deliberazione n° 5/2008 della Conferenza dei Sindaci
[.pdf ~83kb] - Tavoli tematici sovradistrettuali - aggiornamento degli obbiettivi - aprile 2009
[.pdf ~340kb]
È stata approvata la nuova edizione (quarta) del Piano di Zona: >>> Piano di Zona 2011-2015
(secondo quanto previsto dalla Regione Veneto con Deliberazione di Giunta n. 157 del 26 gennaio 2010 e con Deliberazione di Giunta n. 2082 del 3 agosto 2010 e avviato dall'Esecutivo dellaConferenza dei Sindaci dei Comuni del territorio dell'Azienda ULSS 20 con proprio provvedimento n. 5 del 11 giugno 2010)
Il Piano di Zona 2007-2009 ha cessato di essere valido ed in vigore dall'approvazione del nuovo documento con Delibera n. 2 del 27/01/2011 della Conferenza dei Sindaci dei Comuni del territorio dell'Azienda ULSS 20 (come previsto dalla DGRV n. 1809 del 16 giugno 2009).
Conformemente alle previsioni legislative, alle modalità e alle scadenze fissate dalle deliberazioni regionali, la Conferenza dei Sindaci di Comuni del territorio dell’Azienda ULSS n. 20, di concerto con la medesima, ha redatto la terza edizione del Piano di Zona dei Servizi alla Persona per il triennio 2007-2009 (la prima nel 1999 e la seconda per il triennio 2003-2005), approvata nella seduta del 19 aprile 2007.
COS'È IL PIANO DI ZONA
I PRINCIPI
I CONTENUTI
LA PARTECIPAZIONE E IL METODO
I DOCUMENTI
UFFICIO DEL PIANO DI ZONA
COS'È IL PIANO DI ZONA
Il Piano di Zona è lo strumento con il quale una comunità locale definisce in modo integrato nel proprio ambito territoriale le politiche sociali di competenza dei Comuni e le politiche socio sanitarie di competenza dell’Azienda ULSS.
Al centro di tali politiche c’è la persona e il suo “benessere”, inteso come dimensione complessiva di vita di ogni individuo, nella quale il disagio ed i bisogni vanno di pari passo con le risorse e le capacità di ciascuno.
Con questo approccio innovativo la Conferenza dei Sindaci ha riconosciuto l’esistenza di diritti sociali irrinunciabili della persona, sui quali va fondato il sistema di prevenzione, tutela e promozione e vanno organizzati e gestiti i servizi, gli interventi ed i progetti.
I PRINCIPI
Tre gli elementi fondamentali della nuova pianificazione zonale, giunta alla sua terza edizione a conclusione di un percorso partecipato di analisi e ricerca avviato nel mese di novembre 2006:
- il primo è la visione del Piano come processo dinamico che si realizza in fasi successive, nella logica che le politiche sociali e socio sanitarie non possono mai essere definite una volta per tutte, bensì devono essere valutate e riprogrammate in continuazione;
- il secondo è l'attuazione del principio di sussidiarietà con l’approvazione, avvenuta il 15 febbraio 2007, del “Manuale del Piano di Zona dei Servizi alla Persona”, che ha portato all’avvio (tramite formale Avviso pubblico) del processo di programmazione partecipata permanente realizzato con il coinvolgimento di tutte le realtà istituzionali, sociali, professionali ed economiche del territorio;
- il terzo è la concretezza ovvero la concezione del Piano non come “libro dei sogni” o raccolta compilativa di servizi e progetti, bensì quale strumento snello costruito nel quotidiano a partire dal basso. In questo senso l’unità minima di pianificazione corrisponde all’ambito di ciascuno dei quattro Distretti socio-sanitari in cui è suddiviso il territorio dell’Azienda ULSS n. 20.
I CONTENUTI
Dal punto di vista dei contenuti il Piano di Zona riporta, oltre ad un inquadramento generale rispetto al territorio, al quadro normativo di riferimento ed agli aspetti metodologici e organizzativi, i lavori dei 20 Tavoli tecnici distrettuali e sovradistrettuali che si sono incontrati nei mesi di marzo ed aprile 2007, per definire le priorità di lavoro nelle seguenti aree di intervento: Anziani, Disabili, Infanzia Minori Famiglia, Giovani, Dipendenze, Salute Mentale e l'area accorpata Povertà ed Emarginazione - Nomadismo - Prostituzione - Immigrazione.
LA PARTECIPAZIONE E IL METODO
I Tavoli distrettuali hanno visto complessivamente la presenza di oltre 248 persone, 78 delle quali delle diverse Istituzioni pubbliche interessate (quali Comuni, Azienda ULSS, IPAB, Ufficio Minori del Ministero di Giustizia, Ufficio Scolastico Provinciale) e 170 del Terzo Settore (Associazioni di volontariato, Cooperative, Fondazioni, Organizzazioni sociali in genere), mentre ai Tavoli sovradistrettuali hanno partecipato complessivamente 102 persone (49 del pubblico e 53 del privato sociale).
Il Piano di Zona approvato dalla Conferenza dei Sindaci il 19 aprile 2007 rientra nel processo che vede il progressivo coinvolgimento di tutti i soggetti che compongono la comunità locale veronese nella programmazione e realizzazione delle politiche sociali e socio sanitarie.
- Piano di Zona dei Servizi alla Persona 2007-2009
- Manuale del Piano di Zona e
modifiche apportate al Manuale con Deliberazione 5 del 15/05/2008 dalla Conferenza dei Sindaci del Territorio dell'Azienda ULSS 20 - Tavoli tematici sovradistrettuali - aggiornamento degli obbiettivi - aprile 2009
UFFICIO DEL PIANO DI ZONA
È attivo dal 2000 presso la Presidenza della Conferenza dei Sindaci (in capo al Sindaco del Comune di Verona), attualmente con sede operativa presso il Centro di Responsabilità Pianificazione Organizzazione Integrazione Sociale Socio Sanitaria - POISSS.
L'Ufficio svolge una funzione strategica e gestionale dei servizi sociali e socio sanitari sul territorio dell'Azienda ULSS 20, è la sede operativa della Conferenza dei Sindaci, e la sua principale funzione è quella di garantire l'attuazione del Piano di Zona. Tra le sue competenze:
- approfondire la normativa in materia sociale e socio sanitaria;
- seguire permanentemente il processo di programmazione, attuazione, verifica e monitoraggio del Piano di Zona;
- raccogliere ed elaborare le richieste di attivazione di nuovi servizi ed interventi;
- supportare sul piano tecnico l'Esecutivo della Conferenza dei Sindaci e agire in raccordo ad esso;
- collaborare con i gruppi di area di intervento nella definizione di indicatori di efficacia e di qualià degli interventi previsti;
- collaborare nella creazione e nella gestione di un sistema informativo condiviso sui servizi sociali;
- coordinare i gruppi di lavoro specifici per area di intervento o per Distretti;
- gestire le relazioni con i soggetti interni ed esterni al Comune di Verona, istituzionali e non, competenti e coinvolti in materia sociale e socio sanitaria.
Informazioni e contatti:

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