A partire dal decreto del Ministero Attività Produttive 28 luglio 2005, è iniziata anche in Italia l’esperienza del “conto energia”, un nuovo incentivo per il solare fotovoltaico. Mentre con l’espressione incentivazione “in conto capitale” si intende la corresponsione di un contributo per la realizzazione di un impianto, con l’espressione “conto energia” viene indicato un meccanismo di incentivazione che remunera l’elettricità prodotta dall’impianto, misurata da un apposito contatore. La remunerazione del kWh prodotto è detta “tariffa incentivante”.
Il decreto, attraverso un sistema di accesso semplificato agli incentivi, orienta il processo di diffusione del fotovoltaico verso applicazioni che consentano un minor utilizzo del territorio: vengono privilegiati impianti fotovoltaici i cui moduli sono posizionati o integrati nelle superfici esterne degli edifici e negli elementi di arredo urbano e viario, tenendo conto anche dei maggiori costi degli impianti di piccola potenza.
A decorrere dal giorno 11 gennaio 2010 il GSE ha adottato una nuova procedura di formalizzazione e sottoscrizione delle Convenzioni in Conto Energia al fine di agevolare ulteriormente l’iter burocratico di concessione dell’incentivo previsto ai sensi del D.M. 28 luglio 2005, D.M. 6 febbraio 2006 e D.M. 19 febbraio 2007.
Le tariffe sono attribuite in funzione della potenza nominale dell'impianto espressa in kW (impianti di potenza compresa fra 1 e 3 kW, impianti di potenza compresa fra 3 e 20 kW, impianti di potenza maggiore a 20 kW) e del livello di integrazione architettonica dell'impianto.
Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il sito del Gestore Servizi Energetici (GSE): http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/Pagine/QuadroNormativo.aspx

Stampa
Invia


