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VISIONI
Giancarlo
Zucconelli
Attraverso
il suo obiettivo i luoghi, gli oggetti, le vicende umane si mostrano in
una dimensione sconosciuta e inusuale, il particolare che sfugge si
rende visibile.
Giancarlo Zucconelli è un sensibile interprete del
contesto e di chi lo abita, un narratore che con le sue immagini,
suggerisce racconti. Fermando la realtà con inquadrature in bianco e
nero e a colori, ci conduce per mano in un immaginario che vuole andare
dentro l’immagine stessa, arrivando alla sublimazione del reale
percepibile.
Scrive
Elisabetta Sgarbi nel suo commento alle foto di Zucconelli: <<Ciò
che mi colpisce di più nella fotografia di Giancarlo Zucconelli è la
volontà di cogliere in un’esperienza percettiva profonda la sfumatura
delle cose, i loro contorni che sfumano l’uno nell’altro, in una
sorta di fissità fuori dal tempo, ove domina un silenzio originario o
ricreativo dallo sguardo dell’”occhio” fotografico>>.
Grazie
all’originale idea di Laura
Cicci de Biase, curatrice della mostra, l’esposizione è
punteggiata da riflessioni, analisi e
pensieri inerenti le opere di Zucconelli, scritti
da una ventina di esponenti della cultura italiana ed europea.
Le parole del poeta Maurizio Cucchi, dello scrittore e sceneggiatore
Vincenzo Cerami, del regista Franco Piavoli, della scrittrice Simonetta
Agnello Hornby, dell’antropologo Mar Augé e ancora di Milo Manara,
Bepi De Marzi, Bob Krieger…, offrono ai visitatori chiavi di lettura
per avvicinare le immagini scattate dal fotografo veronese, per aprire
quelle storie che Zucconelli coglie e propone.
La mostra
è un' opportunità per <<far
dialogare con le foto di Giancarlo Zucconelli la sensibilità di altre
figure, di altri protagonisti della vita culturale, dell'arte e del
pensiero – scrive ancora Cucchi -
Un'idea che, tra l'altro, restituisce la possibilità del confronto,
dell'interazione che le varie forme d'espressione hanno da tempo in
parte perduto e che ora, nella sostanza di queste diverse voci, torna a
manifestarsi in onore di un artista raffinatissimo ed eclettico>>.
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