 |



|
Dedicando una mostra ai fratelli Lucio e Alcide
Gorzegno, fotografi dal 1953 nell'ormai storica bottega di via Roma 11,
il Comune di Verona intende proseguire e allargare la ricognizione degli
archivi fotografici veronesi iniziata sei anni fa con la rassegna
incentrata sulle collezioni della Biblioteca Civica, di Giuseppe Milani
e di Enzo e Raffaello Bassotto. Non si tratta, stavolta, di immagini
dell'Ottocento, come quelle che formavano l'ossatura principale
dell'esposizione del '97; l'attenzione si sposta invece sulla rinascita
del dopoguerra, su quell'improvviso "boom" economico che ha
trasformato profondamente non solo il volto della cittā e della
provincia, ma anche la vita e le abitudini dei Veronesi. La mostra si
occupa di anni (in particolare i '50 e i '60) ancora vicini: eppure le
fotografie dei fratelli Gorzegno lasciano spesso spiazzato chi le
osserva. Tante cose sono cambiate, e soprattutto il sapore dei luoghi,
gli sguardi delle persone ci rimandano a un mondo che se n'č andato
troppo in fretta, familiare ma giā lontano. Assistiamo alla crescita
frenetica delle industrie, alla costruzione delle autostrade che mettono
Verona al centro delle vie di comunicazione; ci sfilano davanti immagini
che documentano un'epoca di radicali mutamenti urbanistici; e insieme
ritroviamo i Veronesi di ieri, ripercorriamo i loro avvenimenti grandi e
piccoli. La mostra č dunque un'occasione per conoscere meglio la cittā
e il territorio al quale č strettamente legata, per riflettere sul suo
presente e sul suo futuro; č l'inizio di una ricerca che il Comune di
Verona si propone di continuare nei prossimi anni, attraverso quel
patrimonio in buona parte ancora da scoprire che sono gli archivi
fotografici.
(Giuseppe Sandrini)
|



|
|