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Il fotografo Christopher Anderson Christopher Anderson

Nato in Canada nel 1970, Christopher Anderson ha  passato gran parte della sua vita nel Texas e nel
Colorado prima di trasferirsi a New York e poi a Parigi dove ora risiede. Le sue fotografie sono apparse
su numerose riviste e pubblicazioni a livello mondiale ha vinto vari premi tra cui la medaglia d’oro

Roberto Capa
e il premio Kodak, Giovane Fotografo dell’Anno.
Ha documentato molti conflitti e questioni sociali ad Haiti, in Afghanistan ed a Gaza e più recentemente 
la guerra in Iraq e la crisi israelopalestinese. 
Lavora come fotografo a contratto con US News & World Report e contribuisce a 
The New York 
Times Magazine
e  National Geographic Adventure.

E’ diventato socio dell’Agenzia VII nella primavera del 2002.

La fotografa Alexandra Boulat Alexandra Boulat

Nata in Francia nel 1962, Alexandra Boulat si specializza in arte grafica e storia dell’arte. 
Nel 1989 diventa una fotoreporter, assicurandosi  un posto di rilievo presso la Sipa Press fino al 2000.
Nel 2001 diviene socio-fondatore dell’agenzia fotografica VII. 

Il suo principale interesse si orienta sulle questioni sociali e i suoi reportages spaziano dall’indipendenza 
degli stati del Baltico al traffico  di bambini in Romania,  al razzismo
in Germania, ai problemi del 
popolo Iracheno durante l’embargo, al conflitto in Bosnia, alle tensioni
etniche  in Kosovo  e la 
guerra contro il terrorismo in Pakistan e Afghanistan e infine in Iraq. 
Altri lavori includono ritratti paesaggistici a Taiwan ed in Indonesia e recentemente un progetto
dell’IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo  dell’Agricoltura) che documenta il miglioramento
della vita nelle zone rurali in Vietnam e in Bangladesh e che ha portato alla pubblicazione di un 
libro e una mostra itinerante. 

Lavora per National Geographic Magazine, Paris-Match e Time, occupandosi di notizie varie e servizi speciali.
Ha ricevuto vari riconoscimenti compreso il premio Eisenstadt ed il premio Infinity.

Il fotografo Ron Haviv Ron Haviv

Nato negli Stati Uniti nel 1965, Ron Haviv si è laureato alla
New York University nel 1987. Proprio le sue immagini sulle prime uccisioni di civili in Bosnia durante la guerra civile nella ex Jugoslavia avvisarono il mondo degli orrori che sarebbero seguiti. Sin dall’inizio del conflitto nei Balcani, Ron ha testimoniato con le sue fotografie la turbolenta realtà di questa regione, spinto dalla necessità di puntare l’attenzione  dell’opinione pubblica sulle conseguenze di queste sanguinose guerre. Durante tutta la sua carriera come fotoreporter ha affrontato con coraggio situazioni rischiose per puntare l’attenzione verso i popoli più sfortunati. Si è occupato del conflitto in America Latina e nei Carabi, della crisi in Africa, della Guerra del Golfo, degli scontri in Russia, dell’anarchia e della guerra nei Balcani e le guerre in Afghanistan e in Iraq. Il suo lavoro più recente riguarda i soldati israeliani a Hebron in Cisgiordania. 
Lavora come fotografo a contratto con Newsweek
e i suoi reportages sono pubblicati in giornali di tutto il mondo, compresi Life, Time, Esquire, German Geo, Stern, Paris Match e The New York Times Magazine
E’ socio fondatore dell’agenzia fotografica VII dal  Settembre 2001.
Le sue foto sono soggetto di un documentario di un’ora
sul canale Explorer del National Geographic
Ha partecipato anche ad un documentario della CNN sui Balcani
ed a un programma della televisione francese sui fotografi di guerra. Durante la sua carriera ha vinto vari premi come il Picture of the Year, il World Press Photo e la medaglia Leica.

Il fotografo Gary Knight Gary Knight

Nato in Inghilterra nel 1964, Gary Knight ha cominciato a
lavorare come fotografo a metà degli anni ‘80 nel Sud Est Asiatico e in Indocina, impegnandosi in un ritratto  della guerra  intestina in una regione che stava cercando di accettare la fine della Guerra Fredda. Nel gennaio 1993  si è spostato nella ex Yugoslavia dove si è impegnato nella documentazione dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità, temi portanti del suo lavoro fino ad oggi. Il suo recente impegno nella crisi irachena lo ha portato a documentare l’Iraq dopo la guerra e i cambiamenti nella società irachena. I suoi lavori sono stati pubblicati dalle maggiori riviste mondiali. Egli ha inoltre contribuito alla stesura di molte pubblicazioni. E’ l’autore di molti saggi sul giornalismo e sulla fotografia. 
E’ un  membro fondatore dell’agenzia fotografica VII nata nel
settembre 2001, nella quale ricopre il ruolo di  presidente. 
Fra i vari riconoscimenti si è aggiudicato  i premi di Amnesty
International e PDN per il fotogiornalismo. E’ fotografo  a  contratto per Newsweek e amministratore fiduciario della Fondazione Indocina Media  
Memorial
e un direttore di Crimes of War.

 

Il fotografo Antonin Kratochvil Antonin Kratochvil

Nato nel 1947 in Cecoslovacchia, Antonin Kratochvil si è laureato in fotografia alla  Gerrit Rietveltd Art Academy.
È fotogiornalista indipendente che viaggia regolarmente in zone di guerra e di tensione sociale per documentare situazioni estreme e condizioni di crisi. Soggetti frequenti delle sue foto sono i bambini che vivono in aree del mondo economicamente deboli. Tra i suoi lavori più recenti spicca il progetto Vanishing che esamina le conseguenze del “progresso” dell’uomo, progetto che è stato scelto per il Biennale di Fotografia di Torino e che include i paesaggi desolati lasciati dalla guerra in Iraq.
I suoi lavori sono apparsi in numerose riviste e pubblicazioni
a livello mondiale, fra cui Traveler, Detour, Mother Jones, Natural History, Newsweek, New York Times, Smithsonian, Time, la rivista delle Nazioni Unite Choices e il Mother Jones International Fund for Photography, USA.
Ha vinto numerosi premi durante la sua carriera,
tra cui il World Press Photo, il premio Eisenstadt, il premio Infinity e la medaglia Leica
Nel settembre 2001 è diventato socio fondatore
dell’Agenzia Fotografica  VII.

 

Il fotografo Christopher Morris Christopher Morris

Nato negli Stati Uniti nel 1958, Christopher Morris è un fotoreporter impegnato che gira il mondo con l’unico
scopo di documentare scoppi di violenza sociale e conflitti armati. Nel corso della sua carriera 
ha documentato oltre 18 conflitti in paesi stranieri. Ha prodotto servizi di primo piano relativi ad atti
di violenza legati alla droga in Medellin, Colombia; scontri di guerriglia in Afghanistan e Panama in 
occasione dell’invasione da parte degli Stati Uniti. Le foto che ha scattato durante i suoi numerosi viaggi 
in Russia nell’ex Unione Sovietica sono servite a testimoniare le battaglie della rivolta e della 
resistenza in Cecenia. Ha inoltre realizzato reportages fotografici sulla Guerra nel Golfo Persico,
dal primo spiegamento delle truppe americane fino alla liberazione del Kuwait. È stato autore di 
alcune delle immagini più umane emerse dalle devastanti guerre civili in Yugoslavia e più recentemente 
la crisi irachena con una documentazione continua dell’esercito americano. I suoi premi contano il premio

Infinity
,vari World Press Photo e la medaglia d’oro Robert Capa
Lavora come fotografo a contratto per Time e nel settembre 2001
è divenuto membro 
fondatore dell’Agenzia Fotografica VII.

 

Il fotografo James Nachtwey James Nachtwey

James Nachtwey è nato negli Stati Uniti nel 1948.
E’ cresciuto in Massachusetts e si è laureato al Dartmouth College, dove ha studiato Storia dell’Arte, Scienze Politiche (1966-70). La scelta di diventare fotoreporter è stata fortemente influenzata dalle immagini della Guerra in Vietnam e dal Movimento per i Diritti Civili in America. Nel 1976 ha cominciato a lavorare come fotografo di un giornale nel Nuovo Messico. Nel  1980 si è trasferito a New York per cominciare una carriera come fotografo libero professionista per un giornale. Il suo primo incarico all’estero fu un servizio sulla lotta civile nell’Irlanda del Nord nel 1981durante lo sciopero della fame dell’ IRA. Da allora Nachtwey si è dedicato esclusivamente alla documentazione di guerre, conflitti e questioni sociali Il vasto repertorio dei suoi lavori fotografici copre un raggio di quattro continenti. Le recenti ferite causate da un incidente in Iraq non l’hanno dissuaso dalla sua carriera come fotografo impegnato. Nachtwey è stato un fotografo a contratto con il Time sin dal 1984. Ha lavorato in associazione  con la  Black Star dal 1980 al 1985 ed è stato membro della Magnum dal1986 al 2001.  
E’ socio della Royal Photographic Society e ha ricevuto
un Dottorato Honoris Causa in Belle Arti dal Massachusetts College of Arts
Nel settembre 2001 è diventato membro
fondatore dell’Agenzia Fotografica VII.
La sua lunga carriera è stata celebrata molte volte con
premi come la medaglia d’oro Robert Capa, la medaglia Leica, il premio Infinity, il World Press Photo e il premio Eisenstadt.

Il fotografo John Stanmeyer John Stanmeyer

John Stanmeyer è nato negli Stati Uniti nel 1964.
Durante i primi anni ’80, ha lavorato come fotografo di moda e ha vissuto a Milano dove ha collaborato con “Interview”, “Vanity” e “Harper’s Bazaar”. Nel 1987 ha preso un anno di aspettativa e si è trasferito a Madrid dove ha cominciato a fare reportages fotografici. Dopo aver ristrutturato una vecchia barca di legno in Florida, nel 1989, ha cominciato a lavorare come fotoreporter per un giornale  locale. Ha fotografato la sanguinosa guerra civile in Sudan nei primi anni ‘90, i conflitti dell’Europa dell’Est e le lotte politiche ed economiche ad Haiti. Ha collaborato con la Saba negli anni tra il 1996 e il 2000. Stabilitosi in Asia, ha dedicato molti anni al problema dell’AIDS in tutto il continente, un progetto che è culminato nella stesura di un libro, in collaborazione con sua moglie, una scrittrice. Si è inoltre impegnato alla pubblicazione di un altro libro sulla turbolenta transizione dall’era di Suharto  ai giorni d’oggi in Indonesia. Per la maggior parte dell’anno 2003 si è concentrato sulla crisi della salute mentale in Asia, dalla Cina alla Cambodia, Afghanistan, Indonesia e Pakistan, per incoraggiare la raccolta di fondi. 
E’ membro fondatore e l’attuale presidente della VII.

E’ fotografo a contratto per Time dal 1998.
I suoi numerosi premi comprendono i Pictures of the Year,i World Press Photo e la medaglia d’oro Robert Capa.

 

 

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