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La
mostra aprirà su tre conflitti importanti degli anni novanta:
Jugoslavia, Cecenia e Afghanistan. Dal 1991 Ron Haviv fotografa le
conseguenze dello scioglimento della federazione jugoslava e l’intensificazione
della guerra, della quale i bosniaci pagheranno il prezzo più caro,
fino all’arresto di Slobodan Milosevic dieci anni più tardi.
Christopher Morris documenta la guerra in Cecenia che i Russi conducono
dalla fine del ’94 e che terminerà temporaneamente nel 1997. Il 1996
segna l’entrata dei Talibani a Kabul e l’instaurazione del loro
regime in un paese che non sembra avere altro avvenire che la guerra:
James Nachtwey ne fotografa le cicatrici. |
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E’ sempre
nella sollevazione della folla che il movimento sorto in Indonesia alla
destituzione del presidente Suharto (1998) trova la sua origine: John
Stanmeyer ne segue l’evoluzione ed anche le implicazioni nella regione
di Timor Est mostrando l’estrema brutalità della repressione. Gabriel Bauret, curatore della mostra
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