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Tunisia. Sidi Bou Said,
1971
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Nella
primavera del 1955 compie, in Mosquito, il periplo della Sardegna e,
poche settimane più tardi, il primo viaggio in Andalusia, dove
tornerà anche l’anno seguente.
Nella primavera del 1959 parte per il primo viaggio in Brasile, dove
resta nove mesi e dove, tra il 1960 e il 1962, tornerà molte volte.
Nell’inverno del 1959 lavora in Belgio; conosce la fotografa Lou
Embo, che sposerà pochi mesi più tardi.
Bruges, uno dei
suoi libri più intensi, apparirà nel 1963 per i tipi de L’Arcade.
Tra il 1962 e il 1964 fotografa a più riprese in Portogallo: a
Nazarè, un villaggio di pescatori vicino Lisbona; in Algarve, nel
Sud; a Madeira. Inizia a collaborare con Atlantis Verlag, con cui
realizza innumerevoli libri negli anni Settanta.
Viaggia, instancabilmente, in Persia, nel 1964, in Turchia, 1965, in
Messico, 1966, in Libano, 1967, in Spagna, 1969, in Irlanda, 1970, in
Louisiana e in Tunisia nel 1971.
Tra il 1972 e il 1974, scopre l’Africa equatoriale, con una serie di
viaggi in Costa d’Avorio, dove realizza tra l’altro un celebre
reportage in un villaggio Senufo; nello Zaire, dove fotografa le danze
rituali dei Watussi e i pigmei del monte Hoyo; e in Niger, ad Agades,
la porta del deserto. Da questi viaggi hanno origine i suoi
celeberrimi libri fotografici: ad oggi, oltre sessanta i più
importanti. |