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Coordinamento di Elena Ceratti.
 Willy Ronis, fotografo dell'Agenzia Rapho
è rappresentato in esclusiva per l'Italia da Grazia Neri

     
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Fotografia promozionale della mostra "Willy Ronis / Doni del caso"

 


mostra di fotografia

Willy Ronis
Doni del caso
Verona, Scavi Scaligeri 26 giugno - 3 ottobre 2004

Willy Ronis è nato a Parigi nel 1910. Studia disegno, violino, armonia, e anche un po’ di diritto. Riceve la sua prima macchina fotografica a 16 anni e comincia a fotografare Parigi. A 22 anni, sacrificando la sua vocazione per la musica, entra nell’atelier fotografico di suo padre. Alla morte del padre (1936) diviene reporter-illustratore indipendente. Pubblica sulla rivista Regards i suoi primi reportage sociali.

Nel 1937 acquista la sua prima Rolleiflex. Incontra Capa e David “Chim” Seymour. La sua prima mostra, “Neige dans les Vosges” alla Gare de l’Est di Parigi, è seguita da “Paris la nuit”. Nel 1938 fotografa lo sciopero alla Citröen.

Durante la guerra pratica mestieri di ogni sorta, tra cui la pittura sui gioielli, con Marie-Anne, che sposerà nel 1946.

A partire dal 1945 lavora per la stampa illustrata. Entra all’agenzia Rapho. Nel 1947 ottiene il Prix Kodak. Lavora su Belleville e Ménilmontant. Nel 1954 pubblica, su questo lavoro, un libro di 96 foto presso Arthaud, con prefazione di Pierre Mac Orlan: avrà tre edizioni, e poi una quarta nel 1999 (presso Hoebecke con un testo di Didier Daeninckx). Il suo biografo Bertrand Eveno scrive in proposito: “Questo libro culto su un quartiere sconosciuto e molto poco fotografato all’epoca esprime un’attenzione al mondo popolare simile a quella del suo amico Doisneau… e restituisce la forza grafica di paesaggi urbani unici a Parigi.”

Nel 1957 ottiene la medaglia d’oro alla Biennale di Venezia.

Nel 1965 partecipa alla mostra “Six photographs et Paris” al Musée des Arts Décoratifs, con Robert Doisneau, Frasnay, Lattès, Pic e Janine Niepce.

Insegna all’Idhec, Estienne e Vaugirard. Viaggia nei Paesi dell’Est: Berlino, Praga, Mosca. Espone “Images de la Rda” nel 1967-68.

Nel 1972 lascia Parigi per l’Isle-sur-la-Sorgue (Vaucluse). Insegna ad Avignone, Aix en Provence e Marsiglia. E’ nominato Président d’honneur de l’Association nationale des photographes reporter-illustrateurs dopo Brassai.

Nel 1979 ottiene il Grand Prix des Arts  et Lettres pour la Photographie.

Nel 1980 è l’invitato d’onore degli undicesimi Rencontres Internationales de la Photographie di Arles. Ottiene il Prix Nadar per il suo album “Sur le fil du hasard” delle Edizioni Contrejour ed espone alla Galerie du Chateau d’Eau a Tolosa.

Patrick Barbéris realizza nel 1982 un lungometraggio “Un voyage de Rose” con Guy le Querrec.

Nel 1983 dona le sue opere allo Stato, con effetto post mortem.

Nel 1985, retrospettiva al Palais de Tokyo. Viene nominato Commandeur dans l’Ordre des Arts et Lettres. Esce, presso Denoel, “Mon Paris”, con 170 foto.

Tra il 1986 e il 1989, espone a New York, Mosca e Bologna. Patrice Noia gli dedica un documentario-ritratto di 26 minuti: “Willy Ronis o i doni del caso”. E’ nominato Chevalier de la Légion d’Honneur.

A partire dal 1990 dodici sue mostre sono allestite in Francia e all’estero.

Pubblica numerosissimi libri: un Photopoche presso il Centre National de la Photographie;  “Quand je serai grand…”, Hors Collection; “Autoportraits” presso Fata Morgana; “Les sorties du dimanche” presso Nathan; “Toutes belles” con un testo di Régine Desforges presso Hoebecke; “Les enfants de Germinal” in collaborazione con Jean Philipe Charbonnier e Robert Doisneau; “A nous la vie!” con un testo di Didier Daeninckx; “Vivement Noel”; e, infine, “La Provence” con un testo di Edmonde Charles Roux.

Diviene membro della celebre Royal Photographic Society di Londra.

Nel 1994 espone “Mes années 80” all’Hotel de Sully a Parigi. Nel 1995 “70 ans de déclics” (1926-1995, 240 foto) al Museum of Modern Art di Oxford; e poi, nel 1996, al Pavillon des Arts di Parigi.

Nel 2001 dedica le sue foto all’album “Pour la Liberté de la Presse” di Reporters sans Frontières, con una prefazione di Bertrand Poirot-Delpech.

Pubblica “Derrière l’objectif, photos et propos”, con testo firmato da lui, presso Hoebecke. E’ nominato Commandeur de l’Ordre National du Mérite.

Nel 2002 una retrospettiva di 150 foto è presentata alla Biblioteca municipale di Lione e Phaidon gli dedica un volume della serie “55”.


Willy Ronis: la sua storia anno per anno (RTF, 24 kb)     

 

Ultimo aggiornamento: 17/06/2004