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Passeggiando per Verona 
Porta dei Borsari (6)

 
Itinerario A
Itinerario B
Itinerario C
Itinerario D

 

ITINERARIO A
  1. Arena - Piazza Bra
  2. Castelvecchio
  3. Arco dei Gavi
  4. Chiesa S. Lorenzo
  5. Chiesa Ss. Apostoli, Sacello delle Ss. Teuteria e Tosca
  6. Porta dei Borsari
  7. Piazza delle Erbe
  8. Piazza dei Signori, Scavi archeologici dei Palazzi Scaligeri
  9. Arche Scaligere, chiesa S. Maria Antica
10. Casa di Giulietta
11. Porta Leoni
12. Chiesa di S. Fermo

PORTA BORSARI

Il nome ha origine bassomedievale e deriva dai bursarii che qui, all’epoca, riscuotevano i dazi vescovili. In epoca romana era chiamata Porta Iovia, nome che le veniva dalla presenza di un tempio dedicato a Giove, posto appena fuori della porta (i cui resti sono visibili nei giardini del Cimitero Monumentale). Aperta probabilmente nel I sec. a.C. sulla via Postumia (che nel tratto urbano costituiva il decumano massimo) e rinnovata nel I sec. d.C., era l’ingresso principale della città e la sua funzione di rappresentanza era sottolineata da ricche decorazioni ornamentali.
Porta Borsari era un edificio con corte centrale e doppi passaggi nelle facciate. Di tale costruzione resta solo la facciata esterna in calcare bianco locale, con due fornici inquadrati da edicole e sormontati da due ordini di finestre, sei delle quali incorniciate da fini decorazioni. Sull’architrave sopra i fornici l’imperatore Gallieno fece incidere un’iscrizione che ricordasse la ricostruzione nel 265 d.C. della cinta muraria urbana (in realtà il suo fu un intervento di ripristino e ampliamento, non di ricostruzione).