La basilica, una delle
costruzioni religiose più significative di Verona, è composta da due
edifici sovrapposti, ma connessi. La chiesa inferiore fu eretta dai
Benedettini tra il 1065 e il 1143, sui resti di un antico sacello
dedicato ai SS. Fermo e Rustico; la chiesa superiore, coeva a quella
inferiore, fu riedificata in stile gotico nel XIV sec., ad opera dei
Francescani che erano subentrati ai monaci precedenti nel 1260.
La facciata gotica (ultimata nel 1350 circa) è divisa in due da una
galleria d’archetti in parte cieca. La parte inferiore è in tufo e
appartiene all’antica chiesa romanica; quella superiore presenta un
rivestimento murario a fasce alternate di tufo e cotto, su cui si aprono
quattro strette e alte monofore trilobate, sormontate da una trifora tra
due loculi. Il portale romanico alla sommità della scalinata ha
profonda strombatura a cordoni multipli; nella lunetta è collocata una
statua di S. Francesco, del XV sec. La porta bronzea di Luciano Minguzzi
è moderna (1984-88). Il bel portale laterale ad arco acuto e marmi
policromi (1363) è decorato da sculture del XIV e XV sec. ed è
preceduto da un ampio protiro del XV sec. Spettacolare è il complesso
absidale, affacciato su un giardinetto nei pressi dell’Adige. Le due
absidi laterali semicircolari, ornate da esili lesene, sono romaniche; l’abside
centrale poligonale si innalza su base romanica, ma presenta forme
gotiche, con contrafforti coronati da guglie e frontoni. Il massiccio
campanile a cuspide, del XIII sec., presenta una cella campanaria con
trifore e capitelli romanici.
L’interno della chiesa superiore è ad un’unica ampia navata a croce
latina, con altari laterali e cinque absidi ed è coperto da un prezioso
soffitto ligneo carenato del 1314. Le pareti e le cappelle sono ornate
da numerosissimi elementi decorativi. Notevole il ricco pulpito della
fine del ‘300, in marmi policromi con cuspide in legno dipinto.
Numerose sono le opere pittoriche che vanno dal XIII sec. al XVII sec.;
tra le altre: il frammento dell’affresco con angeli musicanti di
Stefano da Zevio, vari dipinti di Domenico Brusasorci, la pala Maria
e i santi di Giovan Francesco Caroto, l’affresco della Crocifissione
attribuito a Turone, ma anche le opere di Francesco Torbido, di Battista
del Moro, di Lorenzo Veneziano, di Liberale da Verona e di Alessandro
Turchi (l’Orbetto). Le opere scultoree che arricchiscono l’interno
appartengono ai secoli XIII-XVI. Sono presenti alcune sculture giovanili
di Michele Sanmicheli e un altare che riprende la struttura dell’arco
trionfale, sempre dello stesso autore. Ma l’opera più spettacolare è
il monumento Brenzoni (1427-39) capolavoro di scultura e pittura
tardogotica. Il sarcofago è sospeso sulla parete tramite un supporto di
finte rocce ed è circondato da statue raffiguranti la Resurrezione
di Cristo di Nanni di Bartolo. Sullo sfondo del monumento, il
dipinto dell’Annunciazione di Pisanello, sopra cui si trovano
gli affreschi di S. Michele e S. Raffaele, sempre di
Pisanello.
Dal transetto, si passa al chiostro romanico (con frammenti scultorei di
varie epoche), da cui si accede alla chiesa inferiore, edificio romanico
a croce latina con 3 navate, sostenute da numerosi pilastri (con
capitelli medievali); alle pareti e sui pilastri, interessanti affreschi
del XI-XIII sec. (altri, staccati, sono conservati al Museo
di Castelvecchio).
L’ingresso per visite
turistiche è a pagamento. È possibile acquistare il biglietto per la
visita alla singola chiesa o un biglietto cumulativo per le cinque
chiese di S. Zeno Maggiore, S. Anastasia, S. Lorenzo, S. Fermo Maggiore
e il Duomo (Cattedrale di S. Maria Matricolare).
Orari di visita: feriali ore 10-18; festivi ore 13-18 (le visite sono
sospese durante le funzioni religiose).
Per informazioni e prenotazione
visite guidate
ASSOCIAZIONE "CHIESE VIVE"
Corte S. Elena - Piazza Duomo 35
Tel./Fax 045.592813
www.veronatuttintorno.it/chiesevive/