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CHIESA DI SAN PROCOLO
È dedicata al quarto vescovo
di Verona (310-330 d.C.). Di fondazione paleocristiana (V o VI sec.
d.C.), costruita all’interno di una vasta necropoli romana e
cristiana, è stata riedificata nel XII sec e ristrutturata internamente
nel XVI sec. Un restauro del 1985-88 ha portato alla luce varie
testimonianze archeologiche.
La facciata a capanna presenta 2 bifore, un protiro pensile (il cui arco
è decorato da affreschi del XIV sec.) e un finestrone ottagonale del
XVIII sec.
All’interno sono conservate opere di Antonio Badile e Giambettino
Cignaroli. Dalla scalinata centrale si scende alla cripta di cui la
chiesa fu dotata fin dalla prima metà del XI sec. A metà scalinata si
possono osservare i resti della chiesa paleocristiana e della necropoli
(tombe e lastre calcaree, fondamenta in ciottoli fluviali e malta, un
sarcofago romano in piombo, un’iscrizione e un fregio romani). La
cripta è a tre navate, appoggiate su 6 colonne e su 12 lesene addossate
ai muri perimetrali, coronate da capitelli di reimpiego, di varie
epoche. I più antichi, del VIII sec., sono rielaborazioni del capitello
corinzio; gli altri, del IX e X sec., presentano elementi decorativi
geometrici, zoomorfi e vegetali. Il recente restauro ha portato alla
luce elementi decorativi murari e sono emersi affreschi del XII, XIII, e
XIV sec. |