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Passeggiando per Verona 
Chiesa di san Giovanni in Valle (26)

 
Itinerario A
Itinerario B
Itinerario C
Itinerario D

ITINERARIO D
16. Teatro Romano (fine I sec. a.C.)
24. Chiesa San Tommaso (dal XiV sec.)
25. Palazzo e giardino Giusti (XVI sec.)
26  Chiesa San Giovanni in Valle (dall'VIII sec.)
27. Castel San Pietro (XIX sec.)
28. Chiesa Santa Maria in Organo (dall'VIII sec.)

CHIESA DI SAN GIOVANNI IN VALLE

Bel complesso romanico, di originaria fondazione altomedievale (IX sec.), fu ricostruito nel 1120 dopo il terremoto.
La facciata in tufo, del 1300 circa, presenta un portale e un protiro pensile appoggiato a colonnine di marmo rosso, con affresco attribuito a Stefano da Zevio. Sulla destra della facciata si possono vedere le ali superstiti del chiostro (con archi a tutto sesto e colonnine binate in marmo rosso) e il campanile con la parte inferiore romanica e quella superiore del XVI sec. Notevoli sono le absidi romaniche con decorazioni scultoree a motivi vegetali e scene di caccia; si differenzia un po’ l’abside settentrionale con rivestimento a fasce alternate di tufo e cotto e lesene con capitelli corinzi (il più bello presenta leoni con le zampe appoggiate alle foglie d’acanto). Attigua alla chiesa, la canonica mostra resti della struttura del XII sec., uno dei pochi esempi di architettura civile romanica rimasti.
L’interno della chiesa è a 3 navate, divise da pilastri alternate a colonne di marmo rosso con capitelli corinzi. La chiesa era interamente affrescata con dipinti dal XII al XV sec., di cui però rimangono solo frammenti. La cripta risale al V-VI sec. e fu costruita su un’antica necropoli precedente. Divisa in 3 navate, la parte anteriore è d’epoca post carolingia, quella posteriore, più antica, conserva due sarcofagi romani in marmo greco. Sul muro sinistro si trova il sarcofago paleocristiano, la cosiddetta arca dei SS. Simone e Giuda (seconda metà del IV sec.), scolpito con scene del Vangelo, episodi dell’Antico Testamento e, sul coperchio, le figure dei due Apostoli (aggiunte nel 1395). Sul muro di destra è appoggiato il sarcofago pagano del III sec. d.C., dedicato a una coppia di sposi raffigurati al centro di una conchiglia, sotto cui è scolpita una scena agreste. Agli angoli, due figure romane (forse filosofi) cui è stato troncato il braccio in epoca medievale, per adattarli alle figure dei SS. Pietro e Paolo. Anche gran parte della cripta era affrescata, ma i dipinti sono molto rovinati. Rimangono, mal conservati, affreschi della scuola dell’Altichiero e decorazioni pittoriche del XIV sec.

MUSEO AFRICANO (privato)
Esposizione permanente allestita dai Padri Comboniani, è stato fondato nel 1938 con lo scopo di valorizzare le realtà culturali delle popolazioni africane presso cui vivono i missionari. Sono presenti pannelli descrittivi che ripercorrono le vicende storiche africane, una vastissima raccolta di oggetti etnografici (soprattutto strumenti musicali, giochi e suppellettili) provenienti da Egitto, Sudan, Congo, Togo, Burkina Faso e altri Stati africani e una biblioteca specializzata molto fornita. Nel 1996 una radicale ristrutturazione ha permesso di riqualificare la funzione del Museo, attraverso l’introduzione di nuove tecniche multimediali. Ora, accanto alla funzione etnografica, il Museo ha assunto il ruolo di centro di dialogo interculturale per l’educazione allo scambio con le culture e le tradizioni dei popoli dei Paesi del Sud del Mondo. Periodicamente è sede di mostre temporanee a tema.

MUSEO AFRICANO
Vicolo Pozzo 1
Tel. 045.596238
Fax 045.8001737
e-mail: museo.africano@comboniani.org - www.comboniani.org/museo

Orari d’apertura
giorni feriali ore 9-12 e 15-18
domenica e festivi ore 15-19
Chiuso il lunedì