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S. BERNARDINO
Edificato fra il 1451 e il
1466, il complesso era costituito da vari ambienti organizzati intorno a
due cortili, ma ha subito danneggiamenti durante l’ultima guerra.
Un grande chiostro precede la facciata in stile gotico, in cotto a
vista, ma con portale rinascimentale ornato di statue e rilievi con
santi.
L’interno della chiesa è insolito: la navata principale è affiancata
da una navata minore che funge da raccordo per le numerose cappelle
gentilizie, costruite fin dal XV sec. e arricchite di un tale numero di
opere d’arte da far diventare la chiesa uno dei complessi
storico-artistici più importanti di Verona. All’interno delle
cappelle sono conservate opere di Nicolò Giolfino, di Domenico e
Francesco Morone, di Antonio Badile, di Francesco Caroto, di Francesco
Benaglio, di Antonio Balestra; sono presenti anche opere scultoree del
XV e XVI sec. Particolare rilevanza ha la cappella Pellegrini,
costruita intorno alla metà del XVI sec. da Michele Sanmicheli: ha
pianta circolare ed è a due ordini (quello superiore corinzio) con
decorazioni a cassettoni nella cupola; la pala dell’altare è di
Bernardino India.
Nel convento si può visitare la sala Morone, un’antica
biblioteca costruita fra il 1494 e il 1503, decorata da un ciclo di
affreschi a soggetto religioso, opera di Domenico e Francesco Morone
(cui si deve il nome della sala).
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