Descrizione
Precious Plastic è un modello innovativo che coniuga sostenibilità ambientale, inclusione sociale ed economia circolare, trasformando la plastica di scarto in una risorsa produttiva e formativa.
Attraverso una filiera di raccolta, lavorazione e commercializzazione della plastica riciclata, il progetto prevede l’attivazione di un laboratorio all’interno della Casa Circondariale di Verona, coinvolgendo le persone detenute in percorsi di formazione professionale, sensibilizzazione ambientale e inserimento lavorativo.
Finanziato dal Bando Sinergie di Cariverona, il progetto è promosso da Reverse Cooperativa sociale Impresa sociale in collaborazione con Fondazione Edulife ETS, AMIA Verona, Comune di Verona, Casa Circondariale di Verona, MEG Srl, Il Giracose ODV, Fondazione Esodo e My Planet 2050 APS. Un’alleanza virtuosa tra enti pubblici, imprese, enti del terzo settore e realtà associative del territorio veronese, per generare un valore sociale ed economico duraturo.
Il 1 dicembre 2025 si è tenuta la conferenza stampa di lancio del progetto, che ha presentato il partenariato e i primi prodotti della start-up.
Avviato a settembre 2025, il progetto sta vivendo una prima fase di sperimentazione per individuare i prodotti da realizzare e i macchinari adatti alla lavorazione. Il Comune di Verona contribuirà con un finanziamento all’acquisto dei macchinari per la lavorazione della plastica di riciclo. L’obiettivo è avviare il laboratorio di produzione all’interno del carcere con la primavera 2026 e raggiungere una sostenibilità, che possa garantire alla filiera produttiva e di mercato di perdurare nel tempo.
Questo percorso si inserisce nel quadro più ampio dell’impegno che il Comune di Verona sta portando avanti con il coordinamento di un tavolo che riunisce le istituzioni e i soggetti che a vario titolo si occupano della Casa Circondariale di Verona e dei suoi detenuti. Lo sforzo collettivo è finalizzato a trovare soluzioni condivise che garantiscano la dignità e il miglioramento delle opportunità per le persone detenute e per quelle uscite dal carcere, in relazione all’inserimento lavorativo, alla formazione, agli aspetti socio relazionali e di salute mentale.