Descrizione
Durante l’inverno può capitare di vedere all’estremità dei rami dei pini i caratteristici nidi di Processionaria, riconoscibili per il colore biancastro e per il diametro di circa 10-20 centimetri.
La processionaria è una farfalla notturna, chiamata così per le processioni che le larve compiono quando si muovono in fila indiana sul terreno o lungo il tronco delle piante infestate.
Nel periodo primaverile infatti, le larve, lunghe da 1 cm a 3,5 cm, si spostano fino al suolo per interrarsi e trasformarsi prima in crisalide poi in farfalla adulta durante l'estate.
Le larve sono molto pericolose, in quanto provviste di microscopici peli urticanti ad azione fortemente irritante nei confronti dell'uomo e degli animali domestici: disperdendosi facilmente nell'ambiente, i peli possono causare irritazioni epidermiche o reazioni allergiche/infiammatorie a livello delle mucose e delle prime vie respiratorie.
Per questo motivo si raccomanda di non toccare mai i nidi o le larve a mani nude e di non trattenersi sotto alle piante infestate o nelle loro vicinanze.
Il metodo di lotta più efficace consiste nella raccolta e distruzione dei nidi larvali.
I settori comunali competenti hanno attivato le opportune misure sulle piante presenti nelle aree pubbliche, ma rimane necessaria la piena collaborazione dei cittadini e dei proprietari di aree verdi ove siano presenti pini o cedri, al fine di garantire il massimo contenimento della diffusione di questo parassita sul territorio comunale.
Nuova ordinanza
Per la lotta alla Processionaria è stata emanata l'Ordinanza Sindacale n. 9 del 26/01/2026, in vigore fino al 31/12/2026.
Con tale provvedimento si ordina a tutti i proprietari o conduttori di aree verdi e boschive del territorio di effettuare tutte le opportune ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà, al fine di accertare la presenza dei nidi di Processionaria.
Si evidenzia che gli alberi maggiormente soggetti all'attacco di tale insetto sono tutte le specie di conifere e in particolar modo il pino silvestre, il pino nero, il pino marittimo, il pino domestico e varie specie di cedro.
Nel caso si riscontrasse la presenza dei nidi di Processionaria, i proprietari o conduttori dovranno immediatamente e obbligatoriamente intervenire con la rimozione dei nidi (taglio dei rami infestati) e la distruzione degli stessi, adottando le massime precauzioni per evitare qualsiasi contatto con i peli urticanti delle larve.
E' assolutamente vietato depositare e abbandonare rami con nidi di processionaria sul territorio comunale ed in particolare presso le isole ecologiche.
Se la rimozione meccanica dei nidi non fosse praticabile per motivi tecnici ed operativi, come per esempio la presenza di traffico veicolare sulle strade alberate che non consentono l'agevole e sicuro uso della piattaforma o la presenza di piante molto alte e fortemente infestate con rischio di difficile taglio, è possibile intervenire anche con altri mezzi:
- trappole adesive per la cattura delle larve, da apporre lungo la circonferenza del tronco a partire dal mese di febbraio;
- trappole a ferormoni sessuali per la cattura massale dei maschi adulti, da installare nel mese di giugno, prima degli accoppiamenti;
- lotta chimico/microbiologica, da eseguire solo con i principi attivi espressamente autorizzati sulla coltura, sul parassita e sull'ambiente in cui viene eseguito il trattamento, nel rispetto delle indicazioni di etichetta e delle norme vigenti sul corretto utilizzo dei prodotti fitosanitari nelle zone frequentate dalla popolazione.
Le spese per gli interventi suddetti sono a totale carico dei proprietari interessati.
Nel caso in cui, nel periodo primaverile, si riscontrino luoghi con presenza di larve, si invita a interdirne l’accesso fino a metà-fine aprile, finché tutte le larve non si saranno interrate.
Per le aree verdi, parchi e le aree boschive infestate è opportuno segnalare, con adeguata cartellonistica, il pericolo per la salute dei cittadini.
Si consiglia, come buona pratica agronomica, di evitare la messa a dimora di conifere e in particolare di pino nero ad un' altitudine inferiore ai 500 m s.l.m. ed in zone particolarmente colpite dal parassita.
Informazioni e contatti
Direzione Ambiente e Transizione Ecologica
Tel: 045 8078755/8765 (dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00)
Email: animali@comune.verona.it