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Progetto Come il vento che corre la terra

Data di pubblicazione:

06/11/2025

© Comune di Verona - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione e scopo

Il progetto mira a costruire sul territorio una comunità educante che, ispirata al principio di cura, sia in grado di offrire ai bambini e alle bambine opportunità per apprendere ad aver cura di sé, per la scoperta, la coltivazione e la fioritura dei propri talenti e per lo sviluppo delle competenze necessarie ad orientarsi, in modo consapevole, autonomo e critico, nelle complessità del tempo attuale. Particolare riguardo sarà dato all’abbattimento delle disuguaglianze di genere che, come nel campo delle STEAM, affondano le proprie radici nei primi anni della formazione.

Il tutto nasce dalla collaborazione tra diversi partner guidati dal Comune di Verona – Assessorato alle politiche educative che nel 2024 ha analizzato un contesto locale che conta sul territorio comunale oltre 12.200 bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni di cui oltre il 51% maschi e oltre il 48% femmine, con un 23,3% senza cittadinanza italiana e con la maggiore concentrazione (23,7%) residente in terza circoscrizione, zona ovest della città e solo il 6,9% nella zona nord est. Rilevato come preoccupante è, poi, il problema della dispersione scolastica: dal monitoraggio sulla dispersione scolastica effettuato dalla Direzione Servizi Formativi e dell’Istruzione del Comune emerge che l’abbandono scolastico è in costante aumento ed è presente maggiormente nei quartieri come Borgo Roma; Borgo Venezia, San Michele; Borgo Nuovo; Santa Lucia; Golosine. Il fenomeno ha molteplici cause e fattori critici, tra cui prevalente il disagio socio-familiare, i casi di disagio psichico e il disagio scolastico. Le famiglie con difficoltà finanziarie nel 2024 sono state il 26 % dei casi; il disagio sociale costituito da problemi familiari e difficoltà relazionali che influenzano negativamente la motivazione e la frequenza scolastica nel 2024 ha toccato il 20% dei casi.

Il raccordo tra enti, scuola e famiglie diventa, quindi, la chiave di volta per un futuro inclusivo e con una grande attenzione ai bisogni dei più piccoli attraverso percorsi formativi e collaborativi in cui docenti, famiglie, bambine e bambini diventino protagonisti del cambiamento. Serviva, dunque, un progetto inclusivo che sviluppasse il pensiero critico, superando gli stereotipi di genere e che tenesse conto del concetto di filosofia della cura e conoscenza del sé nonché dello sviluppo di capacità e talenti legati alle materie STEAM.

Il progetto ha questi obiettivi specifici:

  • conoscere se stessi per avere cura di sé: acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità cognitive, etiche, affettive, corporee, estetiche e spirituali attraverso lo sviluppo di un metodo riflessivo che elabori la propria esperienza e il proprio vissuto; promozione del pensiero critico, del problem solving, della creatività della comunicazione e della collaborazione attraverso le materie STEAM;
  • favorire un ambiente di apprendimento valorizzante e inclusivo: incrementare le capacità dei docenti di realizzazione di attività educativo-didattiche ispirate al principio di cura di sé e della consapevolezza delle proprie potenzialità, permettere l’implementazione di un contesto che possa far emergere le eccellenze personali delle bambine e dei bambini ognuno nella propria unicità, permettere il superamento delle disuguaglianze di genere al momento esistenti tra bambini e bambine nel campo delle materie STEAM;
  • favorire la costruzione di una comunità educante che contribuisca alla costruzione di contesti di pari opportunità nell’ambito dell’infanzia: accrescere le capacità dei genitori nell’accompagnamento dei figli alla scoperta dei propri talenti, incrementare l’offerta formativa scolastica ed extrascolastica del territorio, costruire un tavolo permanente di confronto che sostenga la politica della cura di sé e della propria consapevolezza.

Dettagli

Responsabilità, consapevolezza, autonomia e cura alcune delle parole chiave che guidano le azioni che si svilupperanno su due annualità, 2025 e 2026 con tre principali aree di intervento:

  1. Potenziamento della Scuola: formazione specifica per insegnanti, curata dall'Università di Verona, per adottare metodi didattici basati sulla filosofia della cura e sulla promozione della riflessività. Prevede co-progettazione di laboratori con alunni e alunne, anche in materie STEAM.
  2. Pratiche e Relazioni: sperimentazione di pratiche formative, teatrali ed espressive focalizzate sul linguaggio, l’ascolto, l'esperienza corporea e i linguaggi dell'arte, rivolte a scuole e famiglie, con l'obiettivo di costruire ambienti inclusivi e liberi da condizionamenti di genere. Inclusi laboratori su corpo, voce e relazioni in Biblioteca Civica, cicli di incontri sugli stereotipi di genere per genitori e bambini/e insieme e un percorso per madri e figlie (10-11 anni) sulla ciclicità femminile.
  3. Comunità Educante: verranno organizzati eventi pubblici, conferenze, spettacoli e una mostra itinerante per la diffusione in progress dei percorsi e dei loro risultati.

Avanzamento del progetto

Il progetto è stato ufficialmente presentato in una conferenza stampa presso la sede del Melograno di Verona, il 5 novembre 2025, alla presenza, al tavolo dei relatori, dell’Assessora Elisa La Paglia, di Marta Cenzi in rappresentanza di Fondazione Cariverona e di Marco Ubbiali del Dipartimento di Scienze Umane Università di Verona e di numerosi rappresentanti delle realtà partner del progetto.

Il primo appuntamento con gli eventi aperti alla cittadinanza è stato lo spettacolo ‘Caino e Abele’ della Compagnia Rodisio che si è tenuto al teatro Camploy domenica 30 novembre alle ore 17. Lo spettacolo era adatto a bambini/e dagli 8 anni in su ed è stato a ingresso gratuito.

La formazione partirà nel mese di gennaio 2026 e coinvolgerà inizialmente 37 insegnanti di diversi istituti di Verona e provincia.

In fase preparatoria tutti gli altri percorsi, i cui aggiornamenti saranno pubblicati su questa pagina.

Info e iscrizioni: comeilventolaterra@yahoo.com

Telefono: 348 8279423

Social

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