Descrizione
Con il concerto del P.A.F. Trio - al Teatro Romano, la sera del 27 giugno alle ore 21.15, prende il via Contaminazioni Musicali, la rassegna ideata da Eventi Verona nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese del Comune di Verona. Formazione leggendaria del jazz italiano, il P.A.F. Trio cala un tris d’assi della musica: Paolo (Fresu) alla tromba e al flicorno; Antonello (Salis) al piano, alla fisarmonica e alle percussioni; e Furio (Di Castri) al contrabbasso.
I tre nomi formano la sigla facile da decifrare, P.A.F., ma quali sono i quattro motivi (uno per ogni lettera della parola TRIO) che rendono imperdibile questo concerto che riporta la musica jazz al Teatro Romano?
TRADIZIONE. Si parte sempre da un punto fisso, e per il P.A.F. sono stati gli standard jazz, riletti in maniera sempre nuova. Inizialmente, nel 1990, sono Fresu e Di Castri per primi a collaborare in duo, con composizioni originali e, appunto, standard.
Nel ‘95 l'incontro con il multi-strumentista Salis li ha spinti, in poco più di un anno, a esibirsi in Italia e in Europa, in ambito jazz ma anche a contatto con altre arti come danza, teatro e pittura). Poche le tracce discografiche, per un progetto nato “live”: nel ‘98 viene pubblicata, dall’etichetta Splasc(H), la registrazione di un concerto al Gravisi-Barbabianca Palace di Capodistria (Slovenia). Per il primo album in studio, intitolato “Morph”, bisogna attendere il 2004. Oltre a composizioni originali, nel repertorio del P.A.F. troviamo anche brani della tradizione napoletana (“Munasterio e’ Santa Chiara”) e del canzoniere storico italiano (“T'ho voluto bene”, tratto dal film “Anna” di Alberto Lattuada), ovviamente trasfigurate e dilatate, fino a renderle materia viva, prodotta “sul posto” dal Trio.
REUNION. Affermatosi tra la metà degli anni ‘90 e la prima decade del nuovo millennio, il P.A.F. Trio torna in scena a vent’anni dallo scioglimento. Dal momento in cui gli elementi del trio hanno seguito ognuno la propria strada, non è passato un solo giorno che ai tre non venisse chiesto quando si sarebbe potuto incontrarli di nuovo su un palco, insieme. Questa voglia del pubblico - un desiderio di rivivere l’energia sprigionata dai concerti del P.A.F. - è cresciuta di pari passo con l’alone di leggenda intorno al trio.
IMPROVVISAZIONE. Creato in modo paritario, già a partire dal nome, il P.A.F. Trio si è posto immediatamente all’attenzione di pubblico e critica per il sorprendente concentrato di creatività collettiva e individuale: costante interplay, fantasia musicale, buon gusto nell’amalgamare differenti ingredienti sonori e amore per l’improvvisazione e per l’esplorazione delle dinamichee diverse che si creano suonando insieme, qui e ora.
OCCASIONE. Nell’estate 2026, in un festival come Contaminazioni Musicali (un titolo che potrebbe essere una definizione del genere di musica che suona il P.A.F. Trio) si è creata l’occasione di una vera “reunion”, capace di riportare in vita una fondamentale esperienza del jazz contemporaneo. Quando ne ricapiterà un’altra? Difficile dirlo: i tre protagonisti sono molto ricercati e quello al Teatro Romano potrebbe essere un passaggio unico.
Per non perdere l’occasione di ascoltare tre musicisti totali, basta cliccare su Ticketone e su Box Office Live oppure contattare o recarvi nei punti vendita abituali.
Per info: info@eventiverona.it – www.eventiverona.it – Tel. 045 8039156