Descrizione
Gli attacchi atomici contro Hiroshima e Nagasaki hanno ucciso più di 210.000 persone, tra cui circa 38.000 neonati e bambini. Il 6 e il 9 agosto del 1945 hanno segnato un “prima” e un “dopo” nella storia dell’umanità, che da qual momento ha avuto la consapevolezza di aver prodotto un’arma capace di portare una minaccia esistenziale per l’intero pianeta.
Per richiamare l’attenzione della cittadinanza e non dimenticare quanto avvenuto e potrebbe ancora accadere, da diversi anni il Comitato veronese per le iniziative di pace promuove a Verona la manifestazione ‘Lanterne di Pace sull’Adige’, in programma giovedì 6 agosto, con inizio dalle 20.30, tra i giardini della vasca dell’Arsenale e il greto del fiume sotto il ponte di Castelvecchio, dove saranno lasciate libere nell’Adige le lanterne rosse realizzate a mano.
L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Verona, è stato presentato questa mattina dall’assessore alla Memoria storica e ai Diritti umani Jacopo Buffolo insieme a Mao Valpiana del Comitato veronese iniziative di pace. Presenti Caterina Del Torto Comitato Veronese iniziative di pace e Raffaele Fasoli Cgil.
“L’obiettivo per noi oggi è di attualizzare l’impegno in favore della pace – sottolinea l’assessore Jacopo Buffolo –. Purtroppo i recenti conflitti hanno innalzato il livello di tensione mondiale, divenendo nuovo motivo di preoccupare e riportando all’attenzione la necessità di lavorare in maniera trasversale in favore della pace. Vi è la necessità di lavorare tutti per la cooperazione e la risoluzione nonviolenta dei conflitti. Perché è una strada possibile, prevista anche dalla nostra Costituzione.
Proprio ieri sera, con una mozione promossa dalla maggioranza, il Consiglio comunale di Verona ha approvato l’adesione alla campagna nazionale "Un'altra difesa è possibile" per il disarmo e la difesa civile”.
“Dalle città si alza forte la voce per scelte concrete di disarmo nucleare – evidenzia Mao Valpiana –. Una voce che viene rilanciata con il lavoro collettivo globale della società civile impegnata per il disarmo nucleare, a protezione della vita di tutte le persone. E’ una corsa contro il tempo che va sostenuta in primis dalle città, i bersagli principali di questa corsa alla distruzione. Gli obiettivi siamo noi. Questo è intollerabile. Per questo la gente deve muoversi e deve ribellarsi. Dobbiamo dire no e avere la proposta alternativa, che è quella del disarmo”.
Programma
Dalle 20.15, ritrovo.
Alle 20.30, musica e parola, con Catanaj e Margherita Sciarretta ‘Un’altra difesa è possibile’.
Al calare del sole deposizione delle lanterne sull’Adige in memoria delle vittime dell’olocausto di Hiroshima e Nagasaki e di tutte le guerre.