Conclusa la 24^ edizione delle giornate della didattica - Festival dell'educazione di Verona: tre giorni di confronto, formazione e riflessioni sulla scuola

Incontri, laboratori e attività dedicati all'approfondimento di temi molto importanti riguardanti la scuola
Data:

08/09/2026

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  • Comunicato stampa
Festival della Didattica
© Comune di Verona - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Al Palazzo della Gran Guardia oltre 160 postazioni espositive e 40 momenti formativi hanno messo al centro le realtà e le prospettive della scuola e della comunità educante. L'accesso a tutte le sessioni del programma è stato libero e gratuito. Nella tre giornate si sono registrate più di 1.500 presenze appagando le aspettative degli organizzatori.

Si è conclusa con numeri lusinghieri la manifestazione promossa dal Comune di Verona che, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, dal 2 al 4 settembre ha trasformato il Palazzo della Gran Guardia in un luogo di incontro, confronto e formazione dedicato al mondo della scuola e dell’educazione. Tre giornate che hanno riunito insegnanti, dirigenti scolastici, educatori, associazioni, istituzioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di condividere esperienze, strumenti e nuove prospettive per affrontare le sfide educative contemporanee.

Incontri, laboratori e attività pratiche hanno animato l’iniziativa grazie alla collaborazione tra il Comune, l’Ufficio di Ambito Territoriale di Verona del Ministero dell’Istruzione e del Merito, le Reti Scolastiche, l’Università degli Studi di Verona e numerose realtà educative del territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata ai grandi temi che attraversano oggi la scuola: dall’utilizzo consapevole delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale all’inclusione, dalla gestione dei comportamenti complessi alla dispersione scolastica, dall’orientamento alla relazione tra scuola e famiglie.

Tra gli appuntamenti della manifestazione anche momenti dedicati alla tecnologia etica e umana a scuola, alle neuroscienze e all’apprendimento, all’autismo e all’ADHD, alla valorizzazione del patrimonio culturale della città e alle esperienze didattiche sviluppate dalle scuole veronesi.

Importante anche la presenza dell’Università degli Studi di Verona, con momenti dedicati alla ricerca e alle sue applicazioni nella scuola dell’infanzia e primaria, mentre la giornata conclusiva è stata dedicata alla formazione pratica attraverso i laboratori Teacher Dojo, realizzati in collaborazione con Verona FabLab. Tra le attività proposte: intelligenza artificiale, robotica educativa, storytelling con Scratch, stampa 3D ed esperimenti scientifici.

L’edizione 2026 ha visto quali protagonisti I nomi noti di Franco Lorenzoni, Alberto Pellai e Luigina Mortari (a cui è stata affidata la direzione scientifica della manifestazione), che hanno portato contributi e riflessioni sui temi dell’educazione, della cura, della scuola e del rapporto tra nuove generazioni e mondo digitale.

“Il Festival dell’Educazione ha rappresentato un momento significativo di riflessione e incontro volto a creare una scuola, con le complessità e il turn over di oggi, dove brillano gli occhi e dove insegnanti e alunni sono felici. Un ambiente scolastico capace di dare attenzione e sostegno ai pensieri dei bambini di oggi e, al contempo, in grado di generare in loro autostima, entusiasmo, fiducia nel futuro che li aspetta. Siamo chiamati a costruire opportunità per i giovani di oggi, dimostrando in primis la capacità di essere adulti liberi da ansie e timori che divengono limiti nel percorso di crescita di bambini e bambine”.

La manifestazione ha confermato così il valore di una comunità educante capace di fare rete, mettendo in relazione istituzioni, scuola, università, famiglie e territorio.

Non sono mancati momenti di intrattenimento vivace e coinvolgente grazie alla musica dell’Orchestra in Movimento Fincato-Rosani dell’IC 15 Borgo Venezia: 45 giovanissimi musicisti, accompagnati dagli insegnanti, che hanno regalato colore e simpatia con una speciale esibizione marciante attraverso Piazza Bra’ (raccogliendo il gradimento dei numerosissimi turisti) e conclusa nell’Auditorium della Gran Guardia tra gli appalusi dei presenti a dimostrazione di come la musica sia sempre elemento aggregante e privilegiato di comunicazione tra le generazioni.

Le Giornate della Didattica si chiudono dunque con uno sguardo rivolto al futuro: una scuola chiamata a innovare, includere e accompagnare bambini e ragazzi nella costruzione delle competenze e della cittadinanza di domani.

  

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Ultimo aggiornamento: 09/09/2026 14:01

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