Descrizione
Attraverso la rassegna CorpoLibro le curatrici Sara Gamberini e Ida Travi intendono recuperare la dimensione più viva della letteratura contemporanea ricollegando ogni libro a chi l’ha scritto: nella logica della rassegna saltano le convenzioni formali delle presentazioni pubbliche: non-presentazioni, dunque, ma accostamenti d’arte, accadimenti di parola.
Tutto questo nella splendida cornice della Sala dedicata al poeta veronese Lionello Fiumi, che ne ospita l’omonimo Centro Studi, fondato per volontà della vedova signora Beatrice Magnani e inaugurato nel marzo 1976 con sede in via Anfiteatro, 9 nell'abitazione dove il poeta aveva trascorso gli ultimi anni di vita. Dal 2019 è stato trasferito in Biblioteca Civica e si compone di oltre 6 mila tra volumi ed opuscoli ricercabili nel catalogo on-line delle Biblioteche veronesi. Oltre a molte prime edizioni, si possono visionare diverse annate di riviste, con dedica autografa, antologie e saggi critici sulla poesia e letteratura novecentesca, soprattutto in italiano e in francese. Il centro possiede anche una interessante documentazione fotografica, costituita da centinaia di scatti che rappresentano Fiumi, la sua famiglia e molti momenti rilevanti della sua attività letteraria.
Calendario appuntamenti
Venerdì 23 gennaio, alle ore 18, Giorgiomaria Cornelio racconterà L’ufficio delle tenebre, una favola di uomini, bestie e piante rampicanti, con illustrazioni di Giuditta Chiaraluce, Edizioni Tlon.
Giovedì 26 febbraio, alle ore 18, Roberta Sireno espone vocalmente Magrissima, manufatto poetico N° 30, con un’illustrazione di Rocco Lombardi, Zacinto Edizioni.
Giovedì 26 marzo, alle ore 18, Bartolomeo Cafarella racconta Il simbolo tace - il dio fanciullo e l’accordo supremo, disegni e ricerca iconografica di Crissi Campanale, Dito Publishing.
Per informazioni: Biblioteca Civica di Verona - via Cappello 43 - 045 8079700
bibliotecacivica.eventi@comune.verona.it
La locandina che annuncia la rassegna riporta l’immagine di Hugo Ball ritratto al Cabaret Voltaire mentre salmodia una poesia non-sense, simile a una formula magica.
Il Cabaret Voltaire fondato dallo stesso Hugo Ball a Zurigo nel 1916, fu luogo di aggregazione d’artisti in fuga dagli orrori della Prima Guerra Mondiale. Diverrà culla del dadaismo.