Donate al Comune tre opere dell'artista Birolli

Alla GAM focus espositivo dedicato, con visite guidate e iniziative didattiche
Data:

25/07/2025

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  • Comunicato stampa
© Comune di Verona - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Fra i protagonisti del dibattito artistico-culturale italiani degli anni 1930-1960, Renato Birolli ha attraversato con le sue creazioni tre decenni di intensa ricerca pittorica. Ne sono testimonianza tre opere fondamentali del suo percorso: Ritratto del padre (1932), Insurrezione (1943), Ancora e donna (1950), recentemente divenute parte, tramite donazione, della collezione dei Musei civici veronesi.

La Galleria d'Arte Moderna Achille Forti, in occasione dell’importante acquisizione, dedica da oggi uno speciale spazio espositivo al pittore veronese Renato Birolli (1905-1959) all’interno della sala Picta di Palazzo della Ragione. 

Al centro le tre nuove acquisizioni artistiche, in dialogo con altri importanti capolavori dell’artista, già parte della collezione dei Musei civici veronesi. Collegate all’esposizione viste guidate e iniziative didattiche ad hoc. 

La donazione
I tre dipinti sono stati donati nel 2025 da Zeno Birolli, figlio dell’artista, per volontà testamentaria poi portata a compimento dalla moglie Anna Bianchi, presente questa mattina in GAM. 

“E' con grande emozione che oggi abbiamo presentato alla GAM il nuovo focus espositivo dedicato a Renato Birolli – sottolinea l’assessora alla Cultura Marta Ugolini –, uno dei protagonisti intensi e consapevoli dell’arte italiana del Novecento, profondamente legato a Verona, sua città natale. Questo momento nasce da un gesto di straordinaria generosità: desidero esprimere, a nome dell’Amministrazione comunale e dei Musei civici di Verona, un sincero e profondo ringraziamento. Accogliere queste opere nella collezione civica significa non solo arricchire il patrimonio, ma anche rinnovare il nostro impegno a custodire e trasmettere la memoria viva dell’arte, della storia e dei valori che essa incarna.
Motivo per cui verranno organizzate una serie di visite guidate ed attività didattiche dedicate, per far vivere queste opere e in particolare il dipinto ‘Insurrezione’, che ci parla con forza nell'anno dell’80° Anniversario della Liberazione, collegandosi idealmente alla mostra in corso al Museo di Castelvecchio”. 

“Sono tre dipinti molto importanti – precisa la direttrice dei Musei civici Francesca Rossi –perché vanno a integrare un nucleo di opere rilevanti. In particolare ‘Insurrezione’, del 1943, rappresenta un po’ un unicum nella produzione di Birolli. È molto raro perché realizzato in pieno biennio dell’escalation del conflitto bellico. Un’opera attraverso cui l'artista manifesta tutta la sua tensione anticonformista e non allineata”.

“Ogni donazione rappresenta per i Musei civici veronesi un passaggio storico e un’occasione di rinnovamento – evidenzia Patrizia Nuzzo, Curatore Responsabile Collezione d'Arte Moderna e Contemporanea GAM –. La nuova esposizione offre visibilità a un nuovo contributo della famiglia Birolli, che rafforza il valore pubblico delle collezioni oltre a dare l’opportunità al pubblico di ammirare tre capolavori significativi della ricerca e dell’opera dell’artista”. 

Le opere
I tre lavori testimoniano tre decenni di intensa ricerca pittorica, in cui Birolli esplora il colore come forza espressiva e il gesto come atto di libertà, poetica e politica. In particolar modo, l’esposizione dell’opera Insurrezione (1943) si inserisce nella cornice delle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione d’Italia dal nazifascismo, ricollegandosi in modo significativo alla mostra FASCISMO RESISTENZA LIBERTÀ. Verona 1943-1945,visibile al Museo di Castelvecchio fino al 2 novembre 2025.Un gesto di grande generosità che arricchisce in modo significativo il patrimonio civico e rinsalda il profondo legame tra l’artista e la città di Verona, sua terra d’origine, promuovendo allo stesso tempo il ruolo di protagonista determinante nell’indagine creativa e nel dibattito culturale italiano tra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento. Nel 2005 al pittore veronese, nel centenario della nascita, il Comune di Verona dedicato la sala espositiva all’ex Macello, negli anni divenuta luogo di mostre e di incontri di rilievo per cittadini e turisti. 

Tutte le informazioni sul sito gam.comune.verona.it 

Immagini apertura esposizione 

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Ultimo aggiornamento: 25/07/2025 08:47

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