Lo IAT cambia volto: 34 mila accessi nei primi due mesi di gestione DVG. Verona tiene nonostante il maltempo: occupazione all'84% a maggio e giugno già sopra il 2025

Presentata questa mattina a Palazzo Barbieri la nuova gestione dell’ufficio turistico cittadino e la strategia condivisa tra Comune e Destination Verona & Garda Foundation.
Presentati i dati di HBenchmark e Mastercard
Data:

04/06/2026

Descrizione

Oltre 34 mila visitatori accolti allo IAT di Verona nei mesi di aprile e maggio, una spesa turistica sempre più internazionale, con il 37,8% dell’indotto generato dai visitatori esteri e un ticket medio superiore ai 33 euro, e un tasso di occupazione dell’81,1% registrato durante il ponte del 2 giugno nonostante le condizioni meteorologiche sfavorevoli.

 Sono alcuni dei dati presentati oggi nel corso della conferenza stampa congiunta promossa da Destination Verona & Garda Foundation e Comune di Verona per illustrare il passaggio della gestione dello IAT cittadino alla Fondazione e la nuova strategia integrata per l’accoglienza turistica della destinazione Verona e Garda.

 L’incontro si è svolto questa mattina nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri alla presenza dell’assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Verona Marta Ugolinidel direttore della Fondazione Luca Caputo, della Vicepresidente della Fondazione Francesca Simeoni, della dottoressa Barbara Lavanda, Dirigente Direzione Cultura, Turismo e Spettacolo, Direzione Musei - Coordinatrice Area Cultura, Turismo e Sport e del dottor Ettore Napione, direttore Ufficio Turismo e valorizzazione Sito Unesco.

“Gli ingressi allo IAT nei mesi di aprile e maggio confermano il ruolo dello stesso come punto di accesso alla città d'arte per moltissimi viaggiatori "fai da te", che più facilmente dei gruppi organizzati si prestano ad essere orientati su itinerari alternativi, su eccellenze meno note e sulle connessioni del patrimonio storico con le espressioni artistiche contemporanee. Ma lo IAT è anche un'antenna di customer intelligence, perché raccoglie dati preziosi in tempo reale sulle domande, bisogni e difficoltà dei turisti, aiutandoci a creare una destinazione sempre più accogliente per le persone che la visitano e che la possono raccomandare ad altri futuri visitatori”, ha dichiarato Marta Ugolini, assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Verona.

Il turista, quando sceglie la meta per il suo viaggio, cerca uno spazio geografico in grado di offrirgli un'esperienza complessiva, fatta di attrazioni, servizi e valori simbolici. Nell'orientare la sua scelta e la sua permanenza nella destinazione, fondamentale risulta il ruolo dell'ufficio IAT (Informazione e Accoglienza Turistica). Questo è il principale punto di contatto fisico, il luogo dove il turista riceve informazioni ufficiali e qualificate, mappe e suggerimenti di itinerari, di eventi e di eccellenze da scoprire e da gustare.

Pertanto, il recente passaggio (1° aprile 2026) della gestione dello IAT di Verona a Destination Verona & Garda Foundation rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di costruzione di una rete coordinata dell’accoglienza turistica provinciale, già avviata nei mesi scorsi con gli uffici di Villafranca di Verona e Lazise.

 La nuova gestione da parte di DV&G mira, infatti, a trasformare gli IAT in vere e proprie unità operative della destinazione turistica: non soltanto sportelli di informazione per i visitatori, ma presidi capaci di mettere in rete operatori, eventi, servizi, esperienze e strumenti digitali, contribuendo in maniera diretta alla costruzione e alla promozione del prodotto turistico territoriale.

“Con il passaggio dello IAT di Verona alla Fondazione prosegue concretamente il percorso di coordinamento dell’accoglienza turistica provinciale. Gli uffici turistici oggi non possono più essere considerati semplici punti informativi, ma strumenti strategici della destinazione, capaci di creare connessione tra pubblico e privato, raccogliere dati, orientare i flussi e valorizzare in maniera integrata l’offerta del territorio. Verona rappresenta il cuore della destinazione e avere una gestione coordinata significa poter costruire un sistema più moderno, efficiente e competitivo, in grado di garantire qualità dei servizi e una visione condivisa tra città, Garda e provincia”, ha dichiarato Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation.

La nuova gestione punta, inoltre, a rafforzare l’utilizzo degli strumenti digitali e delle piattaforme di destinazione, integrando sempre di più informazione turistica, promozione, analisi dei flussi e commercializzazione delle esperienze, in una logica di sistema condiviso tra istituzioni e operatori del territorio.

L’obiettivo illustrato nel corso della conferenza è quello di uniformare standard, servizi e modalità operative degli IAT su tutto il territorio provinciale, rafforzando il collegamento tra Verona città, il Garda Veneto e gli altri principali poli turistici della provincia. Un modello che punta a garantire una maggiore qualità dell’accoglienza, una gestione più efficace dei flussi e una promozione coordinata della destinazione, anche attraverso l’utilizzo di strumenti di analisi dei dati e piattaforme integrate.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i primi dati relativi all’attività dello IAT di Verona. Nel mese di aprile 2026 l’ufficio ha registrato 16.796 ingressi, con picchi superiori ai 1.300 accessi giornalieri durante i ponti primaverili, confermando il ruolo strategico del punto informativo cittadino nel supporto ai flussi turistici in arrivo a Verona. Nel mese di maggio gli ingressi sono ulteriormente cresciuti raggiungendo quota 17.226 visitatori. Complessivamente, nei primi due mesi di gestione da parte di Destination Verona & Garda Foundation, lo IAT ha accolto 34.022 persone, confermando il proprio ruolo centrale nell’orientamento e nell’accoglienza dei turisti che visitano la città.

Accanto ai dati dello IAT, Destination Verona & Garda Foundation ha illustrato le analisi Mastercard-HBenchmark dedicate all’impatto economico dei flussi turistici sul territorio dell’OGD Verona.

La distribuzione della spesa evidenzia una forte componente internazionale, che rappresenta il 37,8% dell’indotto complessivo generato sul territorio.

 Tra i mercati esteri spicca la Germania, che da sola genera oltre il 22% della spesa internazionale, seguita da Svizzera, Regno Unito, Austria e Paesi BassiSul fronte nazionale, invece, il principale mercato di riferimento resta la Lombardia.

L’analisi ha evidenziato anche il forte impatto economico dei flussi turistici sul comparto commerciale e della ristorazione, con ristoranti, shopping e abbigliamento tra le principali categorie di spesa dei visitatori italiani e stranieri.

I dati HBenchmark relativi al comparto ricettivo confermano inoltre un andamento positivo del mese di maggioL’occupazione complessiva dell’OGD Verona si è attestata all’84%, in crescita di 2,2 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2025. Il Comune di Verona ha raggiunto l’85,9% di occupazione, in aumento di 3,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente, mentre il Centro Storico ha confermato performance particolarmente elevate attestandosi all’87%. Il mese è stato caratterizzato da picchi di domanda in corrispondenza di importanti appuntamenti fieristici e manifestazioni come Samoter e il Mineral Show. La provincia veronese, esclusa l’area del Garda, ha mantenuto livelli sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente con un tasso di occupazione dell’81,2%.

Nel corso della conferenza sono stati inoltre illustrati i dati relativi al ponte del 2 giugno. Il tasso di occupazione registrato sul territorio dell’OGD Verona si è attestato all’81,1%, in lieve flessione rispetto all’84,6% rilevato nello stesso periodo del 2025. Un risultato che risente probabilmente delle condizioni meteorologiche sfavorevoli che hanno caratterizzato il fine settimana festivo. Nonostante ciò, il livello di occupazione si è mantenuto elevato, confermando la solidità dell’attrattività turistica della destinazione. Nel Comune di Verona l’occupazione si è attestata al 78,5%, mentre il territorio provinciale ha raggiunto l’80,1%.

Le prospettive per il mese di giugno restano positiveLe prenotazioni già acquisite hanno raggiunto il 64%, in crescita di 2 punti percentuali rispetto allo stesso momento del 2025. Nelle ultime due settimane la domanda ha registrato un incremento di 8 punti percentuali complessivi, segnale di una stagione estiva che si presenta con prospettive favorevoli per Verona e il suo territorio.

"Il tasso di occupazione del comparto ricettivo – spiega Ugolini – è un indicatore attendibile della competitività di una destinazione. Un'occupazione elevata nella città di Verona non indica solo ‘affluenza’, ma certifica la capacità della città di trasformare la propria dotazione di attrattori in valore economico. La crescita nel mese di maggio ma anche la ‘tenuta’ - nonostante il meteo avverso - nel weekend del 2 giugno rivelano che l'attrattività della città non si basa sulle giornate di bel tempo ma conta su fattori ormai consolidati. Piuttosto, la sfida è ora è trasformare questa quantità in qualità della vita per i residenti e in esperienze indimenticabili per i visitatori, mantenendo Verona ai vertici delle classifiche di gradimento globali”. 

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Ultimo aggiornamento: 04/06/2026 15:44

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