Mappatura del Terzo Settore veronese

Famiglie e giovani i principali destinatari, Centro Storico e Nord-Ovest le aree con maggiore concentrazione di enti
Data:

27/05/2026

Descrizione

Sono 338 la realtà del terzo settore operanti in città identificate grazie alla collaborazione con il Servizio Statistica e Qualità dei Servizi e il Servizio Toponomastica.  

E’ stata presentata oggi, mercoledì 27 maggio, alla presenza del sindaco, Damiano Tommasi, la prima Mappatura del Terzo Settore veronese, promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali e abitative, al Terzo Settore e Ambito Territoriale Sociale (ATS) del Comune di Verona. L’indagine, che ha coinvolto 338 realtà del territorio, offre un quadro dettagliato delle organizzazioni attive in città, con focus sulle tipologie di utenti serviti e sulla distribuzione geografica degli enti. 

“Presentiamo oggi uno strumento prezioso, - ha spiegato l’assessora al Terzo Settore e alle Politiche sociali, Luisa Ceni - frutto di un intenso lavoro di sinergia tra l’Ufficio del Terzo Settore e il Servizio Statistica e Qualità dei Servizi del Comune di Verona. Abbiamo lavorato a partire da un primo progetto avviato dal mio predecessore, l’assessore Italo Sandrini, che aveva dato avvio alla mappatura degli enti del Terzo Settore. Lo abbiamo implementato e lo stiamo migliorando in modo strutturale, con l’obiettivo di renderlo uno strumento utile per chiunque voglia conoscere le realtà presenti sul nostro territorio: cittadini, enti del Terzo Settore e non solo. Si tratta di una piattaforma digitale organizzata per circoscrizioni, attraverso la quale sarà possibile accedere a tutte le informazioni relative agli enti di volontariato e alle attività svolte in ogni quartiere della città. Si tratta di uno strumento in continua evoluzione: questa è la prima versione, che verrà progressivamente implementata e aggiornata. È stato un grande lavoro di squadra, di cui siamo molto soddisfatti”

Chi serve il Terzo Settore: famiglie e giovani in testaOgni ente si rivolge in media a 4,5 tipologie di utenza, a conferma di un approccio trasversale e inclusivo. I destinatari più frequenti sono le famiglie (15,6%) e i giovani (14,9%), seguiti dai minori (12,7%), dalle donne (12%) e dagli anziani (11,9%). Significativa anche la quota rivolta a persone con disabilità (10,3%), mentre i migranti rappresentano il 6,3% dell’utenza complessiva. Quote più contenute riguardano soggetti che necessitano di assistenza sanitaria (4,4%), persone senza fissa dimora (3,8%) e soggetti con dipendenze (3,4%). 

Dove operano gli enti: il Centro Storico guida la classificaSul fronte della distribuzione territoriale, la 1ª Circoscrizione – Centro Storico – concentra la quota più alta sia di sedi legali (21%) sia di sedi operative (23,3%), confermandosi il baricentro del Terzo Settore cittadino. Seguono per sedi legali le circoscrizioni Nord-Ovest (15,4%), Ovest (14,8%) e Sud (14,5%). La circoscrizione Sud-Ovest registra la presenza più contenuta, con il 6,5% delle sedi legali e il 5,1% di quelle operative. Il 29,3% degli enti dichiara di disporre di almeno una sede operativa aggiuntiva rispetto alla sede legale. 

Obiettivi della Mappatura e ProcessoLa mappatura del Terzo Settore veronese persegue una serie di finalità progressivamente interconnesse: favorire il dialogo, la valorizzazione e la visibilità degli Enti del Terzo Settore (ETS); promuovere reti e spazi di collaborazione tra i soggetti del territorio; utilizzare i dati raccolti per orientare le politiche di intervento dell’Amministrazione. Il tutto nell’ottica di sviluppare percorsi di Amministrazione Condivisa, rilevare bisogni e prospettive emergenti e strutturare strumenti concreti a supporto degli ETS stessi. 

Sul piano metodologico, il processo ha preso avvio con la predisposizione di un questionario articolato in tre parti e composto da oltre 100 domande, sviluppato in sinergia con il Servizio Statistica e Qualità dei Servizi e con il contributo delle Circoscrizioni. Lo strumento era rivolto a ETS, Imprese Sociali e Libere Forme Associative, con un approccio basato sul contatto diretto e sul dialogo con le realtà associative. Sono stati recepiti 345 questionari validi, dai quali sono state inserite con dati attualizzati 338 realtà. La raccolta ha incluso anche enti non ancora formalmente iscritti al RUNTS, ancora in fase di valutazione. I dati sono stati successivamente sistematizzati e tradotti in Tableau grazie alla collaborazione con il Servizio Statistica e Qualità dei Servizi e il Servizio Toponomastica, garantendo così un sistema trasversale di collaborazione tra uffici e la possibilità di estrazione dei dati per tematismi. 

La mappatura integrale è consultabile a questo LINK 

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Ultimo aggiornamento: 28/05/2026 12:55

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