Descrizione
Medici per la Pace, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale del Comune di Verona, ha recentemente dato avvio ad un progetto di cooperazione allo sviluppo finalizzato alla tutela della salute e della sicurezza alimentare delle popolazioni indigene dell’Amazzonia ecuadoriana.
Una delegazione italiana effettuerà a breve una prima missione esplorativa in loco per avviare un progetto di ricerca sull’alimentazione tradizionale delle comunità Shuar e Achuar.
Di significativa rilevanza tra le pratiche alimentari tradizionali è l’entomofagia, ovvero l’utilizzo di insetti a scopo nutrizionale.
“Siamo molto lieti che il Comune di Verona e i Musei Civici, in particolare il Museo di Storia Naturale, possano contribuire a questo progetto di Medici per la Pace, che studia le condizioni di alimentazione, di vita e di rapporto con l'ambiente delle popolazioni indigene in Amazzonia in Ecuador – precisa l’assessora alla Cultura Marta Ugolini –. A breve partirà una spedizione di cui farà parte anche una delegazione del Museo di Storia Naturale, che conferma ancora una volta il suo ruolo di generatore di conoscenza utile per il benessere delle popolazioni, vicine e lontane nel mondo”.
Medici per la Pace, organizzazione di volontariato fondata a Verona nel 2002 per tutelare il diritto universale alla salute in Italia e nel mondo, è capofila del progetto di cooperazione internazionale “Mujer Campesina - Rafforzamento della sicurezza alimentare delle donne contadine indigene dell'Amazzonia ecuadoriana in tre comunità di Macas, nella provincia di Morona-Santiago, Ecuador”. “Tra gli obiettivi del progetto – spiega il presidente di Medici per la Pace Fabrizio Brescia – vi sono l’empowerment femminile, la formazione in tema di agricoltura sostenibile e resiliente al cambiamento climatico e il recupero e la valorizzazione delle conoscenze tradizionali delle comunità indigene, che vivono da sempre una condizione di forte emarginazione sociale ed economica”.
Per valorizzare in particolare i significativi saperi ancestrali di queste popolazioni è stato stipulato un Protocollo di Intesa tra Medici per la Pace e il Museo di Storia Naturale di Verona. “L’obiettivo è quello di sviluppare uno studio di ricerca sull’utilizzo alimentare di piante, insetti e altri invertebrati endemici dell’Amazzonia da parte delle comunità indigene Shuar e Achuar” precisa il Responsabile Ufficio Collezioni Naturalistiche del Museo di Storia Naturale Leonardo Latella.
In Ecuador, partecipano allo studio anche la Escuela Superior Politécnica dell’Università di Chimborazo (ESPOCH) e un’organizzazione locale, Fundación Atasim.
Nelle prossime settimane, una delegazione composta da rappresentanti di Medici per la Pace e del Museo di Storia Naturale effettuerà a Ipiak, provincia di Morona Santiago, una prima missione di presa di contatto con le comunità Achuar che vivono nella selva amazzonica al confine tra l’Ecuador e il Perù.
I ricercatori porranno le basi per uno studio sulle specie di insetti e piante tradizionalmente consumati dalla popolazione, sul loro apporto nutrizionale, sul ruolo ecologico che svolgono negli ecosistemi locali e sulle tecniche tradizionali di preparazione.
A questa prima missione esplorativa ne seguiranno altre che, nel corso dei prossimi due anni, permetteranno al gruppo di ricerca di approfondire la conoscenza delle comunità e dei loro saperi ancestrali, e di identificare, raccogliere e studiare esemplari rappresentativi della diversità degli insetti e piante endemici impiegati per uso alimentare. Lo scopo ultimo della ricerca è infatti quello di contribuire allo sviluppo e rafforzamento di modelli alimentari sostenibili, in equilibrio con la sempre più fragile biodiversità del territorio amazzonico.
Il progetto, oltre a gettare luce su aspetti ancora poco conosciuti della cultura indigena, rappresenta anche un’importante occasione di collaborazione internazionale tra istituzioni e organizzazioni, e permetterà la condivisone e lo scambio di conoscenze ed esperienze tra Ecuador e Italia.
Medici per la Pace è un'organizzazione nata su iniziativa di un gruppo di medici e infermieri con l'obiettivo di contribuire a garantire il diritto alla salute alle persone più svantaggiate in Italia e nel mondo. Da oltre vent’anni sviluppa e realizza progetti di cooperazione in Europa dell'Est, Asia, Sud America e Africa, collaborando con istituzioni e partner locali. A Verona, l'organizzazione offre sostegno alle persone in condizioni di svantaggio economico e di emarginazione, con particolare attenzione alle aree dell’assistenza sociosanitaria per le persone più vulnerabili, dell’odontoiatria sociale e della prevenzione e educazione alla salute