Descrizione
L’evento, che si celebra in contemporanea in altre piazze in Italia, ricorda l’atto compiuto da Alcide Cervi il 25 luglio 1943, quando offrì un piatto di pasta a tutti gli amici, i parenti e agli abitanti di Campegine, nella bassa reggiana, per festeggiare l’arresto di Benito Mussolini. Quella dei Cervi si ricorda come una intera famiglia di partigiani, che ebbe un ruolo importante nella Resistenza, e che pagò a caro prezzo le scelta antifascista, dal momento che tutti e sette i figli maschi di Alcide vennero fucilati dai nazifascisti.
La pastasciutta antifascista rimane così ricordo e simbolo di un momento importante della storia italiana, messaggio di speranza e umanità per il progresso e per il futuro.
Come da un ricordo di Alcide Cervi: “Ma è sempre Aldo che ci dice di far esplodere la contentezza, intanto si vedrà. E propone: papà, offriamo una pastasciutta a tutto il paese. Bene dico io, almeno la mangia. E subito all’organizzazione. Prendiamo il formaggio dalla latteria, in conto del burro che Alcide Cervi si impegna a consegnare gratuitamente per un certo tempo quanto basta. La farina l’avevamo in casa, altri contadini l’hanno pure data, e sembrava che dicesse mangiami, ora che il fascismo e la tristizia erano andati a ramengo. Facciamo vari quintali di pastasciutta, insieme alle altre famiglie. Le donne si mobilitano nelle case, intorno alle caldaie, c’è un grande assaggiare la cottura, e il bollore suonava come una sinfonia. Ho sentito tanti discorsi sulla fine del fascismo, ma la più bella parlata è stata quella della pastasciutta in bollore”.
“Una grande opportunità di convivialità per stare insieme e per ricordarci le radici antifascista del nostro Paese – precisa l’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo –. E’ estremamente significativo che eventi di questo tipo si svolgano in uno spazio pubblico. La volontà nel gesto dei fratelli Cervi era proprio quella di generare un’occasione di socialità fra le persone, per festeggiare insieme un avvenimento storico di grande rilevanza. La festa di sabato ricorda anche questo e riconferma la forza generata dalla partecipazione e dalla condivisione”.
Programma evento
La serata è organizzata dalle sezioni Anpi Verona Centro e Verona Est; associazione Arci Yanez; Unione degli Universitari; Rete degli studenti medi; Comune di Verona; Istituto Alcide Cervi e del contributo di Amia Verona.
L’evento avrà inizio alle ore 18.45 con la presentazione del libro La meravigliosa storia della pastasciutta dei fratelli Cervi (edizioni People). Interverranno Francesca Masocco della sezione ANPI Verona Centro con Lia Arrigoni della libreria Libre! di Verona.
Seguirà la distribuzione gratuita della pastasciutta antifascista, accompagnata dallo spettacolo di Maurizio Gioco.
A chiudere la serata sarà il concerto del gruppo Mosaika, con un repertorio di musiche dal mondo che spazia da Cuba all'Iran, dall'Algeria alla Turchia.
La partecipazione è libera e gratuita e rivolta a cittadine e cittadini di ogni età.
“Per noi è uno dei momenti più significativi e poterlo realizzare con la collaborazione delle istituzione è davvero importante. Quella dei Cervi – spiega Dennis Turrin presidente della sezione Anpi Verona Centro che assieme alla sezione Verona Est è tra i promotori dell’iniziativa – è stata una famiglia esemplare, la rappresentazione più alta di ciò che significa passione, partecipazione, solidarietà, rispetto umano, impegno per la giustizia, la libertà e la democrazia. È importante che la celebrazione quest’anno torni in piazza come da tradizione – sottolinea Turrin – là dove è giusto che i valori della Resistenza, della famiglia Cervi e della Costituzione hanno diritto e dovere di stare. Un particolare ringraziamento all’associazione Fevoss Verona Santa Toscana ODV per il sostegno”.
Questa mattina è stato illustrato il programma. Presenti, oltre al presidente della Circoscrizione 1^ Lorenzo Dalai, Greta Leonardi dell’UDU Verona e Zoe ZEvio della Rete degli Studenti Medi Verona.