Descrizione
Per l’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari: “misura coerente con le iniziative che stiamo attuando al fine di aumentare la percentuale di raccolta differenziata e la sua qualità”.
Dal 4 maggio 2026 entra in vigore su tutto il territorio comunale il divieto di utilizzo di sacchi neri o non trasparenti per il conferimento dei rifiuti, sia per le utenze domestiche sia per le attività economiche.
La misura, introdotta con ordinanza del Sindaco, rappresenta un passaggio concreto e immediato per migliorare la qualità della raccolta differenziata e allineare Verona agli obiettivi ambientali fissati dalla normativa nazionale e regionale.
Il divieto dei sacchi non trasparenti non è solo una regola, ma un cambio di passo concreto: rende visibile il comportamento di ciascuno e rafforza un principio semplice, la qualità della città dipende dalle scelte quotidiane di tutti.
Il Comune, insieme ad AMIA Verona S.p.A., attiverà una fase di accompagnamento e informazione per facilitare l’adeguamento di cittadini e attività.
“Questa misura è coerente – precisa l’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari – con le iniziative che stiamo attuando al fine di aumentare la percentuale di raccolta differenziata e la sua qualità. In questo processo che è anzitutto culturale serve lavorare con co-responsabilità in una sfida che è della città tutta. Verona oggi deve fare un salto di qualità, purtroppo siamo il fanalino di coda in Veneto e l'abitudine al ‘sacco nero’ è molto diffusa. Qualsiasi cambiamento porta con se criticità, lo sappiamo ma alcuni segnali sono già positivi con un primo incremento della percentuale di raccolta differenziata, il primo dopo oltre un decennio. Siamo ancora sotto gli obiettivi, ma la direzione è quella giusta. È un percorso che richiede l’impegno di tutti e tutte, Amministrazione, cittadini e AMIA”.
“In questa fase di transizione – precisa l’assessora al Commercio Alessia Rotta – abbiamo direttamente coinvolto le associazioni di categoria per illustrate cambiamenti che riguardano però tutta la città. Una modifica delle abitudini che non possiamo fare a piccoli passi, ma alla massima velocità, perché purtroppo siamo in ritardo rispetto a quanto prevede la Regione Veneto, che sanziona chi non si adegua. Tutte e tutti dobbiamo partecipare con consapevolezza e con la giusta predisposizione. Perché si tratta di una modifica che non fa parte dell’ideologia di qualcuno, ma è per il bene di tutti e tutte, sia dal punto di vista ambientale che economico”.
Perché viene adottata l’ordinanza?
Il principio è semplice: rendere visibile ciò che viene conferito.
L’utilizzo di sacchi trasparenti consente infatti di verificare subito e prevenire eventuali errori, evitando che materiali riciclabili finiscano nell’indifferenziato.
Questo si traduce in vantaggi chiari:
- Più raccolta differenziata: meno errori, più materiali recuperati
- Meno rifiuti in discarica: riduzione della frazione secca residua
- Controlli più efficaci: verifiche rapide da parte di operatori e ispettori ambientali
- Costi più bassi: meno spese di smaltimento dei rifiuti
- Incremento della percentuale di differenziata in vista degli obiettivi minimi imposti dalla Regione Veneto
Attualmente Verona è infatti sotto gli obiettivi regionali del 65% di raccolta differenziata: questo provvedimento punta a colmare il divario con una misura semplice ma ad alto impatto, già adottata con successo in molti altri Comuni italiani.
Cosa cambia per cittadini e attività?
Dal 4 maggio è
- vietato conferire rifiuti in sacchi neri o non trasparenti
- obbligo di utilizzare sacchi che consentano la verifica visiva del contenuto
- resta in vigore per l’organico l’obbligo di usare sacchetti biodegradabili e compostabili certificati
Sono previste sanzioni da 25 a 500 euro per chi non rispetta le disposizioni.
La Polizia locale in affiancamento con i funzionari ambientali e gli ispettori ambientali di AMIA vigileranno sul rispetto della normativa.
In queste settimane, i nuovi ispettori ambientali sono entrati in ruolo con il compito di affiancare alle attività di informazione anche un’azione puntuale di controllo e contrasto ai comportamenti scorretti, in sinergia con la Polizia locale. “Il nuovo sistema di raccolta – spiega il presidente di AMIA Roberto Bechis – che stiamo estendendo progressivamente in tutta la città comporta un cambiamento nelle abitudini quotidiane, e siamo consapevoli che non sia immediato per tutti. Per questo, dopo una lunga fase di informazione e accompagnamento, rafforziamo ora anche il fronte dei controlli. L’obiettivo non è fare cassa con le sanzioni, ma tutelare il decoro della città e il rispetto di chi ogni giorno si comporta correttamente. I cittadini ci chiedono più controlli e più equità, e questa è la risposta concreta che mettiamo in campo”
Il presidente Bechis ha inoltre illustrato i dati del 2024, che hanno un aumento della percentuale di raccolta differenziata di circa 4 punti. “Si è passati dal 53% al 57.4% - spiega -: un primo balzo in avanti dopo un decennio di sostanziale immobilità.
Le prime stime sul 2025 indicato un simile ulteriore miglioramento: il numero sarà ufficializzato nei prossimi mesi. Sono risultati importanti che mostrano l’efficacia del cambio di sistema di raccolta con cassonetti ad accesso controllato e porta a porta già introdotto in 7^, 6^, 5^ e 4^ Circoscrizione cui seguiranno prossimamente 3^ e 2^. In Circoscrizione 1^ è già attivo un sistema dedicato di raccolta a domicilio, con bidoni personali e hub per le attività non domestiche in Ansa Adige e, a breve, arriveranno i nuovi cassonetti extra Ansa Adige per poi completare tutto il territorio della 1^. La nuova raccolta porta con sé un cambio di abitudini per i cittadini e le cittadine ma anche una riorganizzazione complessiva dei servizi e dei carichi lavoro per AMIA e siamo tutti al lavoro per migliorare la quotidianità dell’operato”.