Descrizione
Serate Forti, il pubblico premia le aperture serali di Palazzo Forti.
Grande partecipazione agli appuntamenti di “Serate Forti – La notte è tua. Vivila con arte”.Il progetto ha riportato Palazzo Forti al centro della vita culturale e serale della città, avvicinando anche nuovi pubblici e soprattutto le giovani generazioni.
Si chiude con un bilancio positivo “Serate Forti – La notte è tua. Vivila con arte”, il progetto che dal 10 luglio al 29 agosto ha animato Palazzo Forti nelle ore serali con un programma di appuntamenti dedicati ad arte, cinema, musica e letteratura. L’iniziativa rientra nel più ampio percorso di riapertura e restituzione alla collettività di Palazzo Forti e rappresenta un ulteriore passo nel processo di valorizzazione e riattivazione dello storico edificio nel cuore di Verona.
Promossa dal Comune di Verona, dai Musei Civici-Galleria d’Arte Moderna Achille Forti e dalla Fondazione Cariverona,con la cura complessiva di Patrizia Nuzzo, “Serate Forti” ha registrato oltre 3100 presenze complessive.
Numeri che confermano la forte risposta del pubblico e il successo di una formula che, in più occasioni, è andata oltre le aspettative degli organizzatori: le serate dedicate alla musica hanno raggiunto la capienza massima del cortile, mentre le visite guidate alle mostre con gli operatori didattici hanno riscontrato una grande partecipazione di pubblico, con tutti i posti disponibili esauriti per ogni appuntamento.
L’iniziativa ha sperimentato una nuova modalità di fruizione di Palazzo Forti, aperto tutti i venerdì e sabati dalle 18 alle 24. Un’apertura serale articolata attorno a un calendario di iniziative di alto profilo, che ha permesso di riscoprire il palazzo in una veste diversa e di intercettare anche persone che abitualmente non frequentano gli spazi museali, con una particolare attenzione alle giovani generazioni.
"La restituzione di Palazzo Forti alla cittadinanza era un impegno che ci siamo presi come Amministrazione e che stiamo portando avanti con determinazione. Palazzo Forti non deve essere solo un monumento da ammirare, ma un luogo vivo che i veronesi sentono proprio e desiderano frequentare. Per questo abbiamo scommesso sulla gratuità totale degli eventi e su formule d'orario innovative: l'apertura serale nei fine settimana estivi ha invitato i veronesi e turisti a vivere il cortile come spazio di ritrovo culturale sicuro e stimolante, tra spettacoli, parole e musica, affiancandosi alle sale espositive del piano nobile. La programmazione è destinata a proseguire, con orari diversi, tra settembre e ottobre, dimostrando quanto la collaborazione tra l'Amministrazione Comunale, il team della GAM e Fondazione Cariverona sia solida: insieme stiamo ponendo le basi per riaprire definitivamente alla città una dimora d'arte e di socialità tanto amata, frutto della generosità di Achille Forti” dichiara l’assessora alla Cultura Marta Ugolini.
“La riapertura di Palazzo Forti e la sua valorizzazione attraverso ‘Serate Forti’ – precisa il presidente di Fondazione Cariverona Bruno Giordano – devono essere letti come parte di un percorso più ampio. Verona merita di avere un ruolo sempre più riconoscibile e di primo piano nel campo dell’arte contemporanea. Per Fondazione, la cultura è uno degli strumenti attraverso cui un territorio costruisce la propria attrattività e la propria qualità della vita. In questa prospettiva, il futuro di Palazzo Forti si lega fortemente alla rigenerazione di tutto il centro storico, e alla capacità di restituire funzioni, energie e nuove possibilità a luoghi importanti della città. È un cammino che richiede un ulteriore sforzo di visione, continuità e collaborazione da parte di tutti. La Fondazione proseguirà nel fare la propria parte, mettendo a disposizione le proprie competenze, favorendo sforzi congiunti e costruendo canali di dialogo sempre più fecondi con le istituzioni e con la cittadinanza”.
L’arte contemporanea ha costituito il filo conduttore dell’esperienza, con “Materia | Volumi in dialogo”, il format dedicato alla scultura contemporanea, inaugurato dalla mostra “CHIMERA. Novello Finotti”, a cura di Patrizia Nuzzo e Isabella Brezigar, allestita nella Sala delle Vasche al piano terra di Palazzo Forti, finora non accessibile al pubblico. Accanto a questo percorso, inaugurato il 31 gennaio, “Ápeiron | Senza confini” si è successivamente arricchita di nuove opere della collezione contemporanea della Fondazione Cariverona.
La sezione Cinema, curata da Diplomart/Bridge Film Festival, ha portato nel cortile di Palazzo Forti film e documentari dedicati all’arte e ai suoi protagonisti, affiancando alle proiezioni momenti di confronto e dialogo. Dalla performance di Marina Abramović raccontata attraverso il documentario The Artist is Present fino alla street art di FAME, del regista Angelo Milano, il cinema è diventato uno strumento per approfondire il rapporto tra artista, opera, pubblico e territorio.
La Musica, curata da Anna Galvani e sostenuta dal Gruppo Fimauto Autogemelli, ha proposto un percorso volutamente trasversale, dal concerto inaugurale con arpa e flauto, eseguito dalle giovani musiciste Aurora Casonato all’arpa e Francesca Vit al flauto, al jazz e alla canzone d’autore, con la formazione composta dalla voce e pianoforte di Alberto Ballottari, dal sax di Andrea Franco e dal contrabbasso di Luca Pisani. A chiudere la sezione la serata “Tribute to Depeche Mode”, realizzata con i Freemode, formati da Marco Hrabar alla voce, Claudio Vinco alla chitarra, Flavio Agostini alla batteria, e il supporto di Paolo Rebonato alle tastiere, che hanno condiviso la scena con tre giovani talenti di formazione classica del Conservatorio di Verona "Evaristo Felice Dall'Abaco": Francesca Vit al flauto, Luca Donà al pianoforte e Marco Rodrigo Guzman Espejo al violino.
La sezione Letteratura, curata da Anna Martellato, ha portato nel cortile del palazzo scrittori e protagonisti della cultura contemporanea, costruendo occasioni di dialogo attorno a temi come l’attenzione, la meraviglia, le relazioni umane, la comunicazione e la condivisione delle fragilità quotidiane. Gli incontri con Angelo Peretti e Beatrice Masini e con Matteo Bussola ed Elisa Bellero hanno trasformato la presentazione dei libri in momenti di confronto più ampio con il pubblico.
A completare il programma sono stati gli appuntamenti dedicati all’arte e alle professioni della cultura, a cura di Anna Maria Vigilante (event manager JOB&Orienta di Veronafiere), e le visite guidate del sabato, che hanno accompagnato i visitatori alla scoperta degli spazi e delle mostre di Palazzo Forti. Con la conclusione di “Serate Forti”, Palazzo Forti prosegue il percorso avviato con un nuovo capitolo, “Secondo Tempo”, in programma dal 5 settembre al 31 ottobre 2026.
Il Palazzo sarà aperto tutti i sabati e le domeniche, dalle 11 alle 18, con le mostre già allestite, “CHIMERA. Novello Finotti” e “Ápeiron | Senza confini”, alle quali si affiancherà una nuova programmazione culturale, in continuità con il progetto di valorizzazione e restituzione del Palazzo alla città.In programma progetti sperimentali e mostre, come dal 26 settembre al 31 ottobre, “Lascia un segno”a cura di So Bright, in collaborazione con Adalberto Lonardi, “Elena Guerreschi, The Lawn” a cura di Laura Lorenzoni e Andrea Facco, promosso dall’Accademia Cignaroli e, dal 3 al 31 ottobre, la mostra “Affioramenti. I Basaldella tra segno, materia e spazio”,a cura di Patrizia Nuzzo, con la collaborazione di Fondazione Cariverona, Fondazione Archivio Afro e Galleria dello Scudo.
“Secondo Tempo | Palazzo Forti”5 settembre – 31 ottobre 2026
Giorni di apertura
Sabato e domenica, ore 11-18
Ingresso gratuito
Entrata da Volto Due Mori, 4 (accesso da Corso Sant’Anastasia)
Visite guidate
gratuite ogni sabato, ore 11
Per partecipare alle visite guidate è necessario prenotarsi fino a 24 ore prima
Segreteria didattica dei Musei Civici di Verona - Aster s.r.l.
lunedì-venerdì 9-13/14-16 e sabato 9-13
Tel. +39 045 8036353 – +39 045 597140
Email museiverona@spazioaster.it
26 settembre – 31 ottobre 2026
Terzo Piano – Iniziative sperimentali
Lascia un segno
a cura di So Bright
in collaborazione con Adalberto Lonardi
Elena Guerreschi, The Lawn
a cura di Laura Lorenzoni e Andrea Facco,
progetto promosso dall’Accademia Cignaroli
3 - 31 ottobre 2026
mostra Affioramenti. I Basaldella tra segno, materia e spazio
a cura di Patrizia Nuzzo
con la collaborazione di Fondazione Cariverona, Fondazione Archivio Afro e Galleria dello Scudo