Aree cani dedicate ai nostri amici a quattro zampe

Aree cani che celebrano le storie di coraggio di cani
Data:

21/08/2025

Tempo di lettura:

4 min

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Tipologia di contenuto

  • News
area cani
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Descrizione

Storia di Aron

Aron è il cucciolo di pitbull di due anni, a cui l’8 gennaio 2024, dopo essere stato legato ad un palo di una piazza del centro di Palermo, è stato dato fuoco dal suo proprietario.

Nonostante i volontari e i veterinari abbiano fatto di tutto per salvarlo, le ustioni riportate sull'80% del corpo dell’animale e le atroci sofferenze inflitte hanno portato in pochi giorni ARON alla morte il 13/01/2024.

Dopo l'atto criminale, l'uomo è stato denunciato alla Procura di Palermo per maltrattamento degli animali.

L'area cani dedicata ad Aron si trova in Via Filippo de Girolamo
Ed è stata inaugurata il 15 aprile 2024

Storia di Balto e Togo 

Un filo rosso lega indissolubilmente i ghiacci dell'Alaska alla storia di Leonhard Seppala e dei suoi due Siberian Husky, Togo e Balto. Nel gennaio del 1925, la città di Nome si trovò sull'orlo di una catastrofe sanitaria a causa di un'epidemia di difterite che minacciava di sterminare la popolazione, compresa la piccola Sigrid, figlia dello stesso Seppala. Poiché le condizioni climatiche impedivano l'uso di aerei o navi, l'unica speranza risiedeva in una straordinaria staffetta di cani da slitta incaricata di trasportare il siero salvavita per oltre mille chilometri, in quello che sarebbe passato alla storia come uno degli inverni più rigidi del secolo.

Sebbene la cultura popolare abbia spesso celebrato Balto come l'unico protagonista, la realtà storica restituisce un ruolo centrale a Togo, il vero trascinatore della spedizione. Togo non era nato con le caratteristiche del campione: da cucciolo era gracile e malaticcio, tanto che Seppala aveva tentato di darlo in adozione. Tuttavia, il cane dimostrò un attaccamento straordinario al suo musher, arrivando a sfondare una finestra per fuggire dalla nuova casa e tornare dal suo padrone. Questa determinazione lo portò a guidare la muta nel tratto più lungo e pericoloso della corsa, percorrendo circa 270 chilometri attraverso le insidie del Norton Sound, dove il ghiaccio marino si spostava sotto il peso della slitta e bufere accecanti rendevano invisibile il percorso.

Balto, di sei anni più giovane e meno esperto nelle grandi esplorazioni, ebbe invece il compito di guidare la muta nell'ultimo tratto del viaggio. Grazie al suo arrivo a Nome alle prime luci del 2 febbraio 1925, divenne immediatamente il volto pubblico dell'impresa, guadagnandosi onori e monumenti. Nonostante le differenze nel loro percorso, con Balto che terminò i suoi giorni nello zoo di Cleveland e Togo che rimase nell'amata Alaska, entrambi sono diventati il simbolo di una relazione millenaria tra uomo e cane. Questa collaborazione, che affonda le radici in oltre 9.000 anni di storia, trova ancora oggi memoria nella celebre gara Iditarod, ricordandoci come il coraggio e la fedeltà animale possano superare limiti fisici ritenuti insormontabili.

Il corpo imbalsamato di Balto si trova nel Museo di Storia Naturale di Cleveland, mentre il corpo imbalsamato di Togo è esposto nel Museo di Storia Naturale di Wasilla nella sua Alaska.

L'area cani dedicata a Balto e Togo si trova in Via Trombelli

 

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 21/04/2026 17:27

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