Descrizione
La storia del Verona raccontata dai…numeri prosegue a Casa Verona, lo spazio dell’Arsenale dedicato ai valori e alle cultura della sport, con “3, il numero perfetto”.
Il terzino sinistro, ruolo-chiave nella grande storia dell’Hellas ha avuto in Luciano Marangon e Gigi De Agostini i due massimi interpreti, due grandissimi che dialogheranno giovedi (18.30) con Raffaele Tomelleri.
Luciano Marangon è il numero 3 dello scudetto. Giocatore estroso, cresciuto tra Juve e Real Vicenza, per esplodere poi a Verona, sotto la guida di Osvaldo Bagnoli. Di quel Verona, Marangon è stato il signore della fascia sinistra, protagonista di un campionato di altissimo livello, che non a caso lo portò poi a vestire la maglia dell’Inter. Di lui si dicesse che amasse la “bella vita”, “…ma non ha mai sbagliato un allenamento” diceva sempre Bagnoli. “E quello che fa fuori del campo a me non interessa”. E così dovevano pensarlo in tanti, visto che poi ha giocato anche nella Roma e nel Napoli.
Grande carriera anche per Gigi De Agostini, arrivato all’Hellas un paio d’anni dopo Marangon. De Agostini, in origine centrocampista, già in vista all’Udinese, trovo’ proprio nel Verona la definitiva consacrazione. Giocatore di grande tecnica, diede al Verona contributo fondamentale nella conquista del quarto posto e dell’accesso alla Coppa Uefa.
Anche per lui il passaggio da Verona fu decisivo per la sua carriera. Dal Verona alla Juve e poi all’Inter, per non parlare della Nazionale e di quel Mondiale del ‘90, in cui fu ancora protagonista.
Insomma, due autentici big, giocatori che hanno segnato la storia dell’Hellas.
Ancora incerta la presenza di Vittorio Pusceddu, altro interprete di spicco di un ruolo che, nella storia, ha avuto spesso nomi importanti: Sirena e Fassetta, Petrelli e Polonia, Falsini e Vanoli, Volpecina e Dossena… E tanti altri…