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Complesso Ex Telecom di Via Leoncino: il Consiglio dà il via libera all'unanimità al progetto di riqualificazione

Trasformazione dell'Ex Telecom in un complesso residenziale e commerciale
Data:

10/09/2026

Descrizione

Approvato anche lo schema di convenzione che affida ad Amt3 la gestione della sosta e dei servizi correlati.

La seconda sessione annuale del Consiglio Comunale, che si è aperta con l’esibizione della Fisorchestra Accordeon Group che ha presentato un repertorio di brani classici della musica italiana, ha approvato all’unanimità il progetto di riqualificazione dello storico immobile ex Telecom di via Leoncino, abbandonato da decenni.

Con la proposta di deliberazione n. 72/2026 è stato approvato all’unanimità con 21 voti favorevoli 

lo schema di convenzione presentato dalla ditta Leoncino Building Srl per l’intervento di riqualificazione e recupero del complesso immobiliare ex Centrale Sip/ Telecom sito in Via Leoncino dal civico 37 al civico 51 con cambio di destinazione d’uso a commerciale / residenziale.

La vicesindaca e assessora all’urbanistica, Barbara Bissoli, ha spiegato l’articolato intervento:

“La società Leoncino Building Srl, proprietaria del compendio immobiliare, denominato “ex-Telecom”, sito in Via Leoncino ai nn. Da 37 a 51, il 17 ottobre 2023 ha ottenuto dalla Direzione SUAP SUEP parere preventivo favorevole in merito all’applicazione in particolare dell’art. 114 delle vigenti NTO, così come modificato con la Variante n. 29, che disciplina gli “Ambiti destinati alla realizzazione di programmi complessi e ristrutturazione urbana, anche in attuazione della Variante n. 2 al PAQE”, che, al comma 6, prevede che: “Ai fini del recupero di aree degradate e/o abbandonate diffuse, nelle aree con superficie territoriale inferiore a 3.000 mq con riferimento a lotti frazionati antecedentemente alla adozione ella Variante 29, la precedente disciplina regolativa può essere sempre superata mediante intervento diretto convenzionato, in conformità con il PAT e i piani sovraordinati  e coerentemente con la disciplina urbanistica operativa della città della trasformazione relativa al contributo di sostenibilità (art.157), alle classi perequative (art.158) e alla  disciplina funzionale (art. 159)””.

Nel luglio 2025, il Soggetto Attuatore ha presentato quindi istanza volta ad ottenere permesso di costruire convenzionato ai sensi dell’art. 28bis del D.P.R. 380/2001, per la riqualificazione del complesso edilizio che si trova nel tessuto storico della città antica, alla fine di via Leoncino e di fronte all’anfiteatro Arena. L’accesso agli edifici avviene da una serie di portoni pedonali su via Leoncino e da un portone carrabile su vicolo Borella che consente l’ingresso ai piani interrati.

A partire dalla metà del Novecento è passato in proprietà della società Telve, la quale ha effettuato pesanti trasformazioni per l’attività di centrale telefonica. I diversi interventi hanno interessato tutti i fabbricati stravolgendone le caratteristiche originarie: da un’iniziale cortina edilizia formata da cinque palazzine distinte, a seguito delle modificazioni sostanziali dal punto di vista catastale, di configurazione interna, sulle modalità di fruizione e sulle distribuzioni interne attuate, si è arrivati all’attuale conformazione di un unico edificio che presenta diversità solo sulle originarie facciate esterne. 

L’attività della ditta Telecom all’interno degli edifici è terminata alla fine degli anni ’90 e attualmente il complesso risulta inutilizzato e in stato di abbandono. 

La proposta progettuale prevede la riqualificazione con cambio di destinazione d’uso da servizi pubblici a commerciale/residenziale del complesso immobiliare, mediante la demo-ricostruzione delle strutture interne della parte centrale dell’edificio di più recente costruzione, il mantenimento di tutte le facciate su Via Leoncino e anche delle strutture dell’edificio ai civici 49 e 51. 

“La destinazione d’uso attuale del comparto immobiliare – ex impianto SIP-Telecom – è da considerarsi come “Attrezzature di interesse generale – Attrezzature di carattere tecnologico” così come classificate dall’art. 13, comma 3 quali “UT6/C punto 6” delle vigenti NTO al PI. – ha proseguito la vicesindaca Barbara Bissoli - Nel nuovo complesso edilizio il piano terra sarà dedicato ad attività commerciali e ristorante, tutte con affaccio su Via Leoncino, mentre i piani superiori saranno destinati alla residenza (per un totale di n. 33 alloggi residenziali previsti) ad eccezione di una porzione al primo piano che sarà collegata ai locali commerciali del piano terra; ai piani interrati (-2, -1) saranno ospitate le autorimesse e cantine a servizio delle residenze. 

L’accesso carrabile avverrà da Vicolo Borella dove troveranno spazio ulteriori box auto al piano terra (P1 a servizio delle residenze) e 5 posti moto, con arretramento della facciata dell’edificio al fine di rendere più agevole lo spazio di manovra.

Per la nuova destinazione residenziale ai vari piani è prevista la realizzazione di nuovi cortili/cavedi centrali per garantire il doppio affaccio agli appartamenti, mentre verrà demolita e riconfigurata completamente la copertura esistente.

Il progetto presenta i seguenti dati dimensionali: una Superficie utile lorda attuale di 6.854 e da progetto da 6.302 di cui mq. 966 di commerciale e mq. 5.336 di residenziale.

Le dotazioni a standards sono le seguenti:

- Parcheggio Pertinenziale P1: mq. 1.308 (n. 30 posti auto)  <  mq. 2.424,20 (minimo da P.I.)

- Parcheggio Urbanistico P2: mq. 1.016,60 (minimo da P.I.) 

- Verde urbanistico: mq. 400 (minimo da P.I.)

Secondo le disposizioni degli artt. 15, 17, 24 e 83 delle NTO del PI, il Soggetto Attuatore ha richiesto di monetizzare la dotazione a parcheggio pubblico e a verde pubblico. 

L’esame tecnico dell’intervento si è svolto con la convocazione di una conferenza di servizi istruttoria in data 28.01.2026 e il progetto edilizio è stato via via adeguato alle risultanze dei pareri espressi degli Uffici ed Enti interessati all’intervento, per lo più positivi con prescrizioni. 

La Circoscrizione 1^, ha espresso parere favorevole in data 8.08.2025, con l’auspicio che “la destinazione funzionale dell’intervento non sia interamente dedicata alla locazione turistica, ma anche all’ordinaria residenzialità a medio lungo termine”.

La Soprintendenzasi é espressa favorevolmente, ai fini di tutela monumentale e archeologica, con autorizzazione del 3 giugno 2025, subordinandone l’efficacia all’osservanza di alcune prescrizioni a carattere esecutivo delle opere. Il progetto edilizio ha ottenuto altresì l’Autorizzazione Paesaggistico Ambientale in data 15 settembre 2025. 

Come previsto all’art. 114, comma 6, delle NTO del PI, l’intervento proposto è   assoggettato a contributo straordinario di sostenibilità (calcolato con  modalità tabellare ai sensi art. 157 NTO) per un importo totale di € 751.437,88 in ragione della SUL di progetto pari a mq. 6.302.

Lo schema di convenzione proposto – ha concluso la vicesindaca - in approvazione è diretto a regolare l’assunzione degli impegni e dei vincoli di interesse pubblico, con le relative garanzie:

    • l’art. 3 disciplina il pagamento del contributo straordinario per l’importo predetto; Il testo è oggetto di un emendamento per modificare, d’intesa con il Soggetto Proponente, le modalità di pagamento in due rate: la prima pari a € 187.859,47, entro e non oltre il 31 dicembre 2026; la seconda a saldo, pari a € 563.578,41, entro e non oltre il 30 giugno 2027, per poter finanziare la realizzazione di alcune opere urgenti e cioé l’intervento pianificato dal PEBA per l’accessibilità pedonale nel cortile di Castelvecchio e l’intervento di manutenzione e di valutazione del rischio sismico delle Arche Scaligere.

    • l’art. 4 disciplina il pagamento della monetizzazione degli standards a parcheggi e verde pubblici non reperibili per un importo complessivo di € 325.713,78.

l’art. 5 prevede che la Segnalazione certificata di agibilità, ancorchè parziale, potrà essere depositata solo all’avvenuto completo pagamento del contributo straordinario (art. 3) e della somma a titolo di monetizzazione degli standards (art. 4)”.

IL DIBATTITO

Il consigliere Pietro Trincanato di Traguardi ha espresso apprezzamento per un intervento “che consentirà finalmente di recuperare un grande e vistoso vuoto urbano nel cuore della città, rimasto abbandonato per oltre vent’anni, da quando qui sorgevano le storiche cabine telefoniche. Una situazione che inevitabilmente ha avuto conseguenze anche sull’intorno e sulle aree vicine, che potranno ora beneficiare della rigenerazione di questo spazio.

Positiva anche la destinazione residenziale, auspicata dalla Circoscrizione 1^ e verificata con attenzione nelle planimetrie progettuali: una residenza di pregio nel cuore della città, con vista sull’Arena e dotata anche di servizi particolarmente importanti in centro storico, come i posti auto.

Ma credo sia soprattutto significativo che il contributo straordinario e le risorse derivanti dalla monetizzazione generate da questo intervento vengano destinate al patrimonio storico e monumentale della città. Serviranno infatti a rendere finalmente accessibile il nostro principale museo e a intervenire sulla messa in sicurezza delle Arche Scaligere, straordinaria testimonianza del gotico internazionale il cui stato di degrado è stato più volte denunciato.

È un principio importante – ha concluso Trincanato - : le risorse prodotte dalle trasformazioni urbanistiche devono generare un beneficio pubblico concreto e, per quanto possibile, rimanere sul territorio interessato. In questo caso un investimento privato non solo recupera un vuoto urbano, ma contribuisce direttamente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico della città”.

Con la proposta di deliberazione n. 18/2026 (approvata con 22 voti favorevoli e 7 astenuti, incluso un emendamento presentato e accolto dal consigliere Michele Bresaola del Partito Democratico) il Comune affida ad Amt3 la gestione della sosta e i servizi correlati. 

“Questa sera – ha spiegato l’assessore ai Tributi, Michele Bertucco - proponiamo la riconferma a AMT3 della gestione in house di una serie di attività già svolte in precedenza, per un canone annuale di 4,9 milioni di euro. Si tratta della gestione degli stalli blu su strada, del parcheggio del Tribunale, di di quelli di via Città di Nimes, sia lato est che lato ovest, del parcheggio di Porta Vescovo e del parcheggio di San Zeno — quest'ultima una novità, legata alla risoluzione della vicenda giudiziaria che era in corso — dell'area camper, sempre vicino alla Stazione, e dei parcheggi A, B e C dello stadio. A ciò si aggiungono l'emissione dei pass ZTL per i bus, l'emissione dei permessi e una serie di altre attività. Riconoscendo quindi le attività finora svolte, e tenendo conto del piano di investimenti che riguarderà in particolare la riqualificazione del parcheggio di San Zeno, di quello di piazza Corrubbio e dei due parcheggi della Stazione, l'Amministrazione comunale — dopo la verifica effettuata con gli uffici e con i consulenti esterni — riaffida, attraverso questa delibera di Consiglio, a AMT3 la gestione di questa importante attività per conto del Comune”.

Con la proposta di deliberazione n. 70/2026 (approvata con 22 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti) il Consiglio ha concesso alla ditta Zambelli Costruzioni Srl il permesso di costruire in deroga ai sensi art. 14, comma 1bis Dpr 380/2001, mediante ricomposizione volumetrica dell’edificio scolastico, un complesso residenziale, con adeguamento delle opere di urbanizzazione, l’allargamento stradale e il parcheggio pubblico in Via degli Asi n. 21 e approvazione proposta di convenzione.

“Al fine di riqualificare e rigenerare l’ambito edificato – ha spiegato la vicesindaca Barbara Bissoli - con un fabbricato scolastico e dismesso da anni, situato ad Avesa in Via degli Asi n. 21, con istanza presentata il 29 novembre 2023 la società Zambelli Costruzioni S.r.l., proprietaria del compendio, ha richiesto un permesso di costruire per realizzare un intervento di ristrutturazione edilizia con demolizione e ricomposizione volumetrica per la realizzazione di un complesso residenziale, con adeguamento delle opere di urbanizzazione.

ll complesso edilizio esistente è stato edificato a seguito di licenza edilizia rilasciata nel 1963 per la realizzazione di una scuola materna, poi convertita nella scuola media “Braida”, dismessa da tempo.

L’area oggetto di intervento edilizio è classificata dal vigente Piano degli Interventi come area per servizi pubblici per l’istruzione (art. 122, c. 1, NTO); fa parte della proprietà anche una porzione destinata a parco delle colline Veronesi - C2 Sub-ambito di tutela naturalistica ambientale e del paesaggio agrario di pregio (art. 137 NTO), che non verrà interessata dall’intervento edilizio”.

L’intervento di ristrutturazione dell’edificio scolastico proposto mediante demolizione e ricomposizione volumetrica per realizzare, nell’area a servizi, un complesso residenziale non è conforme allo strumento urbanistico vigente per la nuova destinazione residenziale; per tale ragione, il permesso di costruire è stato richiesto in deroga ai sensi art. 14, comma 1-bis del DPR 380/2001, trattandosi di recupero di un immobile dismesso con finalità “di rigenerazione urbana, di contenimento del consumo del suolo e di  recupero  sociale e urbano dell'insediamento”.

“L’intervento - ha proseguito la vicesindaca Barbara Bissoli - riveste interesse pubblico perché, riqualificando un’area edificata e dismessa da tempo, persegue finalità di rigenerazione urbana, di contenimento del consumo del suolo e di recupero sociale ed urbano. 

Il progetto edilizio sarà accompagnato dall’adeguamento delle opere di urbanizzazione per la sistemazione e miglioramento della viabilità esistente con pagamento del contributo straordinario, oltre ad un contributo aggiuntivo per la realizzazione di un sottoservizio fognario, richiesto anche dalla Circoscrizione 2^. 

L’intervento proposto prevede la demolizione del fabbricato attualmente dismesso a destinazione scolastica, con ricostruzione articolata in n. 3 edifici distribuiti intorno ad una corte centrale che richiama il concetto di “aia”. I fabbricati di forma semplice e con tetto a due falde sono collegati da un unico piano interrato adibito ad autorimessa pertinenziale. 

Completa il quadro compositivo la presenza preziosa del patrimonio alberato ad alto fusto e arbustivo esistente, che l’intervento progettato si prefigge di salvaguardare quanto più possibile, integrandolo con essenze di pregio.

L’ambito esterno lungo via degli Asi, sarà adeguato con allargamento stradale della via, la realizzazione dei parcheggi urbanistici P2 con marciapiede lungo il confine.

Il progetto presenta i seguenti dati dimensionali: una superficie del lotto di mq. 6.040 che rimane invariata. Il volume attuale è di mc. 8.104,97 mentre quello da progetto reale è di 8.173,18 per uno virtuale di 7.410,30 con detrazione del bonus da sostenibilità. La superficie coperta è di 698,47 mq. Mentre da progetto sarà di 1.030,30 mq. reali a fronte di 975,53 virtuali con detrazione da bonus sostenibilità. La Sul del progetto è di mq. 2045,45.

Alloggi residenziali previsti n. 24 (41 abitanti teorici)

Parcheggio Pertinenziale P1: mq. 1.733,93 (n. 33 posti auto)  > mq. 818,34 (minimo da P.I.)

Parcheggio Urbanistico P2: mq. 277 > mq. 205 (minimo da P.I.) 

Verde urbanistico: da P.I. mq. 205 – (per la modesta dimensione dello standards a verde da reperire – viene proposta la monetizzazione – Come intervento compensativo, sull’ambito viene vincolata a VM (verde di mitigazione con valenza ecologica art. 9, comma 1 punto 10 delle NTO) una superficie di mq. 2.096, come identificato alla tav. 5 – Individuazione della aree da cedere e da vincolare.

L’esame tecnico dell’intervento si è svolto con la convocazione di due conferenze di servizi istruttorie in data 17.11.2024 e in data 04.04.2025.

Il progetto edilizio è stato via via integrato  - ha proseguito la vicesindaca Bissoli - e adeguato alle risultanze dei pareri espressi degli Uffici ed Enti competenti, tutti sostanzialmente favorevoli e, per lo più, con prescrizioni tecniche da attuarsi nella fase realizzativa dell’intervento. In particolare la Società Acque Veronesi ha reso parere favorevole segnalando la necessità di realizzazione di un impianto di sollevamento della fognatura in via degli Asi, con costi a carico del soggetto proponente per la somma pari a € 35.000.

Nel gennaio 2024, la Circoscrizione 2^ ha espresso parere favorevole a maggioranza, chiedendo che venga presentato uno studio viabilistico e che venga ripensata l’estetica esterna degli edifici e, in particolare, delle coperture, per un maggior inserimento nel contesto circostante; chiedendo altresì che le somme incassate dal Comune a titolo di oneri di urbanizzazione/contributo di sostenibilità vengano destinate a progettualità per il quartiere, tra i quali la modifica delle condotte delle acque nere che attraversano l’impianto sportivo di Avesa con problematiche di manutenzione e sversamenti richieste, osservo che:

    • relativamente alla richiesta di studio del traffico e inserimento del progetto nel contesto paesaggistico, in fase di procedimento sono stati acquisiti il parere favorevole della Direzione Mobilità Traffico (anche per l’adeguamento di via degli Asi) del 26 agosto 2025, oltre alla autorizzazione paesaggistica del 31 maggio 2024;

    • relativamente agli aspetti economici, la proposta progettuale prevede la corresponsione di un contributo straordinario (pari a € 229.500,00) che, a seguito di accordi con l’Amministrazione, potrà essere assegnato per il finanziamento di interventi nell’ambito della Circoscrizione 2^ da concordare con la stessa; inoltre, come richiesto da Acque Veronesi, al fine di garantire la sostenibilità della rete pubblica della fognatura, il Soggetto Attuatore si impegna al finanziamento in misura pari a € 35.000 alla realizzazione di un “nuovo impianto di sollevamento della fognatura di via degli Asi”.

 

La proposta di convenzione, - ha concluso la vicesindaca Barbara Bissoli - diretta a disciplinare impegni e vincoli di interesse pubblico e di urbanizzazione, con le relative garanzie, prevede in particolare:

    • (art. 4) oltre all’adeguamento delle opere di urbanizzazione primaria consistenti nell’allargamento stradale di via degli Asi, nella realizzazione di parcheggio urbanistico P2 e di un marciapiede, per un importo complessivo di € 248.700,00);

    • (art. 5) la cessione al Comune di Verona delle aree per allargamento stradale, parcheggio P2 e marciapiede e il vincolo a verde di mitigazione delle aree a verde per mq. 2.096;

    • (art. 6) la monetizzazione delle aree e della quota di verde urbanistico prevista dalla normativa di PI di mq. 205,00 per circa € 36.000,00;

    • (art. 10) il versamento del contributo straordinario aggiuntivo di importo pari a € 229.500;

    • (art. 11) l’impegno del Soggetto Attuatore a partecipare all’esecuzione di un “nuovo impianto di sollevamento della fognatura di via degli Asi” in misura pari a € 35.000”.

IL DIBATTITO

Il consigliere Paolo Rossi di Verona Domani si è dichiarato “favorevole a questo intervento, perché recupera un'area degradata e la restituisce vivibile alla città: è una linea che sostengo da sempre. Resta però da chiarire come la maggioranza, al proprio interno, giudichi l'ennesimo ricorso alla deroga per un intervento residenziale. Chiedo inoltre che la destinazione del contributo straordinario a beneficio della Circoscrizione 2^ sia decisa attraverso una concertazione vera con il territorio, con l'audizione in commissione del presidente della circoscrizione, così che siano i cittadini stessi a indicare le priorità su cui investire queste risorse.”

Con la Proposta di deliberazione n. 71/2026 (approvata con 28 voti all’unanimità) il Consiglio Comunale ha concesso il Permesso di costruire in deroga ai sensi dell’art. 3 della L.r.v. n. 55/2012 per un intervento di ampliamento di serre agricole funzionali all’attività floro/vivaistica esistente in Strada Rodigina n. 94/B della ditta Flover Srl.

“La Flover Srl é titolare della attività florovivaistica – ha sottolineato la vicesindaca Barbara Bissoli - denominata “Flover” di produzione e vendita di essenze florovivaistiche, che esercita anche nelle strutture site in Strada Rodigina 94/b a Verona.

Tale ambito è classificato dal vigente Piano degli Interventi come “Zona a prevalente destinazione agricola Sub-Ambito Agricolo di Area di Mitigazione” con normativa dettata dall’art. 143 delle NTO, che ammette limitati interventi sugli edifici esistenti.

Il 31 dicembre 2025, la Flover S.R.L. ha presentato istanza volta ad ottenere un permesso di costruire in deroga al Piano degli Interventi ai sensi art. 3 LRV 55/2012 per un intervento di ampliamento di serre agricole funzionali all’attività florovivaistica esercitata in Strada Rodigina, realizzate in forza di regolari titoli edilizi.

L’istanza è stata presentata nel quadro di uno sviluppo qualitativo e sostenibile dell’attività, intendendo il Soggetto Proponente conseguire le certificazioni SQNPI e “Vivai Fiori”, che prevedono l’adozione di pratiche produttive a ridotto impatto ambientale e un elevato standard di controllo della qualità. A tal fine, risulta necessario internalizzare alcune fasi del ciclo produttivo attualmente esternalizzate, così da garantire un controllo diretto e continuo sulle condizioni di coltivazione, sulla qualità delle produzioni e sulla salute delle piante. La richiesta presentata è dunque di realizzare circa 1.500 mq di serre di produzione, con struttura tubolare in acciaio e copertura in polietilene, quale intervento strettamente funzionale e indispensabile al completamento del ciclo produttivo aziendale.

Trattandosi di intervento non conforme allo strumento urbanistico – ha proseguito la vicesindaca Bissoli - perché l’art. 143 delle NTO del PI non ammette nuove costruzioni o ampliamenti di immobili anche a carattere agricolo, l’istanza è stata presentata ai sensi dell’art. 3 della LRV n. 55/2012, “Interventi di edilizia produttiva realizzabili in deroga allo strumento urbanistico generale” che prevede che, previo parere favorevole del Consiglio Comunale, possono essere autorizzati interventi che comportano ampliamenti di attività produttive in difformità dallo strumento urbanistico purché entro il limite massimo dell’80% del volume e/o della superficie esistente e comunque non superiori a 1.500 mq.

L’art. 5 della stessa L.R.V. n. 55/2012 prevede, inoltre, per la realizzazione degli interventi in deroga di cui al citato art. 3, lo specifico divieto per 2 (due) anni, a far data dal rilascio del certificato di agibilità, di mutamento di destinazione d’uso e di frazionamento in più unità immobiliari degli immobili destinati all’attività produttiva e l’obbligo di trascrivere il relativo vincolo presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari a cura e spese del richiedente. La stessa disposizione prevede che vengano regolate le modalità ed i criteri di intervento, in particolare le eventuali opere di urbanizzazione e mitigazione ai fini dell’idoneo inserimento dell’intervento nel contesto territoriale”.

L’intervento proposto prevede l’ampliamento delle serre florovivaistiche per una superficie di 1500 mq. in aderenza alle strutture esistenti, realizzate con struttura portante leggera in tubolari di acciaio zincato, tamponamenti delle pareti frontali in policarbonato, copertura realizzata con doppio film plastico gonfiato per ottimizzazione termica e luminosa, con pavimentazione di tipo industriale nelle zone accessibili e di lavorazione. L’ampliamento delle serre viene mitigato con un filare arboreo.

“In conformità a quanto disposto dall’art. 3 della L.R.V. 55/2012 (max 1500 mq.) – ha proseguito la vicesindaca Barbara Bissoli - per gli interventi di edilizia produttiva in deroga allo strumento urbanistico generale, l'istanza prevede: 

-  Il rilascio di Permesso di Costruire Convenzionato;

- Il versamento del Contributo Straordinario, quantificato in € 31.421,25.

La superficie aziendale complessiva è pari a mq. 23.668,00, invariata sia allo stato attuale che a progetto.

La superficie coperta passa da mq. 4.247,49 allo stato attuale a mq. 1.500 di progetto, per un totale complessivo di mq. 5.747,49.

Il rapporto di copertura risulta pari al 18% allo stato attuale e al 24% a progetto.

Per quanto riguarda l'ampliamento ai sensi dell'art. 3 della L.R.V. 55/2012 (80% della SUL e massimo mq. 1.500), l'ampliamento massimo ammissibile è calcolato come segue: mq. 4.247,49 x 80% = mq. 3.397,99. L'ampliamento effettivamente previsto è pari a mq. 1.500, rientrando quindi nel limite massimo consentito.

La dotazione dei parcheggi è stata valutata con criterio prestazionale ai sensi del punto 4 dell’art. 13 delle NTO del PI, con dimostrazione che l’ampliamento delle serre comporta un aumento contenuto e marginale di afflusso di persone tale da non incidere in modo rilevante sul carico urbanistico e sulla viabilità esistente. L’intervento proposto prevede comunque un’integrazione dell’ambito a parcheggio per nuovi 43 posti auto.

I pareri espressi dagli Uffici ed Enti interessati dall’intervento – si è avviata a conclusione la vicesindaca Bissoli - sono favorevoli con prescrizioni esecutive da ottemperare in fase di realizzazione.

La Circoscrizione 5^ ha espresso parere favorevole con atto del 13 febbraio 2026.

Come previsto dall’art. 5 della L.R.V. 55/2012 e dall’art. 5 comma 4 delle NTO del PI, la Ditta ha prodotto una proposta di “Convenzione” con la quale si obbliga ad utilizzare l’edificio e le relative pertinenze quale bene strumentale alla propria attività produttiva e, ai sensi di quanto previsto dall’art. 5, comma 2, L.R. 55/2012, a non mutare la destinazione d’uso o frazionare l’immobile in più unità o venderlo per la durata di anni 5 (anziché 2 come previsto dalla ridetta L.R.), decorrenti dalla data di attestazione della Segnalazione certificata di agibilità”.

IL DIBATTITO

La consigliera Patrizia Bisinella della Lista Fare ha espresso il proprio voto favorevole a “un intervento meritevole, capisco le necessità che sono state indicate per cui è stato chiesto questo permesso in deroga. 

DOMANDE DI ATTUALITA’

La consigliera Bisinella ha segnalato che da lunedì 8 settembre sono in corso lavori stradali in Via Ca' di Cozzi, all'altezza del Liceo Fracastoro e del Famila, con restringimento di carreggiata che causa code su entrambi i sensi di marcia. Si è chiesto quali siano le ragioni che rendono necessario avviare il cantiere in questo momento, e qual è la durata prevista dei lavori. L’assessore alla Mobilità, Tommaso Ferrari, assente per altri impegni istituzionali, risponderà nella prossima seduta.

Sempre Bisinella è intervenuta sulle carenze strutturali, manutentive e igieniche delle cucine di Villa Monga chiedendo al Sindaco come intendesse procedere dato che durante la presidenza Balbi l'Istituto non ha avviato interventi né richiesto risorse a Comune e Regione per una nuova cucina. L’assessora Ceni, delegata a rispondere, era assente per impegni istituzionali e risponderà nella prossima seduta.

COMUNICAZIONI

Giacomo Piva consigliere di Lista Damiano Tommasi Sindaco ha esordito presentando i dati del rapporto Cnel:

“abbiamo trascorso un'intera estate a sentir parlare di immigrazione, mentre il report del CNEL ci consegna un dato molto più grave: tra il 2011 e il 2024 l'Italia ha perso quasi 441.000 giovani, con un saldo negativo di 61.000 persone solo nel 2024. Sono ragazzi che si formano nel nostro Paese e poi lo abbandonano, perché non trovano stipendi adeguati — l'Italia è l'unico Paese dell'Eurozona dove le retribuzioni sono calate — né la possibilità di conciliare lavoro e vita privata, motivo per cui quasi la metà delle giovani donne emigrate dichiara di non voler tornare. A questo si aggiungono le proiezioni secondo cui Verona perderà 50.000 abitanti entro il 2080. Di fronte a un problema strutturale di questa portata, mi auguro che il governo centrale smetta di concentrare il dibattito pubblico sull'immigrazione e affronti finalmente le vere cause dello spopolamento del paese”.

Paolo Rossi di Verona Domani ha sottolineato come “il primo giorno di scuola ha confermato quanto denunciamo da mesi: la gestione della viabilità di questa amministrazione è fallimentare. Zona Scuola degli Angeli, via Battisti, area Zappatore e Minatore erano oggi infrequentabili. La chiusura di piazza Bra, la corsi preferenziale su ponte Aleardi e la pista ciclabile di Basso Acquar hanno prodotto oggi il loro effetto più evidente, nonostante l'ingresso scaglionato del primo giorno: da lunedì la situazione peggiorerà. E con una pioggia tutt'altro che eccezionale, le strade della Zai sono risultate allagate, a dimostrazione che gli interventi annunciati sulle caditoie non hanno funzionato.”

La consigliera Chiara Stella della lista Dts ha ricordato la figura di Tina Merlin: “Il 19 agosto ricorreva il centenario della nascita di Tina Merlin, giornalista e staffetta partigiana tra le figure più note della Resistenza. Avrebbe certamente sottoscritto questo comunicato del Comune contro CasaPound, coerente con il suo impegno di grande giornalista e di grande donna. Ritengo che il lungadige Pasetto dovrebbe essere a lei intitolato: il lungadige Tina Merlin sarebbe una scelta perfetta”. 

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 Paolo Rossi

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Damiano Tommasi Sindaco

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Ultimo aggiornamento: 11/09/2026 11:04

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