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Comune di Verona: Riqualificazione energetica degli edifici e produzione di energia da fonti rinnovabii

Una strategia di medio-lungo periodo per ridurre i consumi, aumentare l'autonomia energetica e attivare nuovi investimenti
 
Data:

02/10/2026

Descrizione

Riqualificare gli edifici pubblici, ridurre strutturalmente i consumi energetici e aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili. È questa la direzione che il Comune di Verona sta costruendo da quattro anni e che ora entra nella sua fase operativa grazie all'approvazione di una delibera presentata oggi in Giunta dall'assessore all'ambiente e alla transizione ecologica Tommaso Ferrari. 

Il punto di partenza è stato un lavoro che spesso è meno visibile, ma che è indispensabile per poter investire bene: la mappatura dei consumi energetici del patrimonio comunale che non era mai stata realizzata. Sono stati analizzati i consumi elettrici e termici degli edifici, individuando quelli maggiormente energivori e definendo sulla base dei dati le priorità di intervento.

Da qui nasce un programma che guarda soprattutto agli edifici che oggi hanno le peggiori prestazioni, con particolare attenzione a scuole e uffici pubblici.

Gli interventi riguarderanno la riqualificazione degli immobili e degli impianti elettrici e termici, con un duplice obiettivo: consumare meno energia e migliorare la qualità e il comfort degli spazi pubblici.

Parallelamente, il programma prevede di utilizzare le superfici comunali disponibili per installare impianti fotovoltaici. La produzione complessiva prevista sarà circa equivalente ai consumi elettrici degli edifici comunali, un passo importante verso una maggiore autonomia energetica del patrimonio pubblico e una minore esposizione alla volatilità dei prezzi dell'energia. 

«Parlare di transizione energetica è spesso semplice. Realizzarla richiede anni di analisi, progettazione, risorse e capacità di programmare – sottolinea l'assessore all'Ambiente e alla Transizione ecologica Tommaso Ferrari –. Sono stati anni di intenso lavoro che oggi possiamo cominciare a trasformare  in un programma di investimenti. Tra annunciare un intervento e realizzarlo c'è tutto il lavoro che spesso non si vede e per cui va il mio grazie a tutte le strutture comunali coinvolte per il loro impegno e lavoro».

La strategia non riguarda però soltanto la riduzione della spesa energetica. Investire nell'efficienza e nelle rinnovabili significa anche attivare una filiera industriale, coinvolgendo imprese, professionisti e operatori specializzati nella progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione degli interventi. Un patrimonio pubblico più efficiente diventa così anche un campo di investimento e innovazione per il territorio.

 «L'obiettivo non è semplicemente spendere meno in energia, ma utilizzare la spesa pubblica per costruire nel tempo un patrimonio migliore – prosegue Ferrari –. Un edificio riqualificato rimane al Comune per decenni, un impianto fotovoltaico continua a produrre energia per molti anni e una maggiore efficienza riduce strutturalmente i consumi. Sono investimenti che producono effetti ben oltre la durata di una singola amministrazione».

In questa prospettiva si inserisce il partenariato pubblico-privato, con un contratto della durata prevista di 20 anni. Il canone annuale che l'Amministrazione sosterrà sarà di circa 11 milioni di euro, una cifra sostanzialmente corrispondente alla spesa che il Comune già sostiene oggi per i vettori energetici.

Il modello prevede che i risparmi derivanti dalla riduzione dei consumi energetici e gli incentivi del Conto Termico conseguenti agli interventi di efficientamento consentano all'operatore privato di recuperare nel tempo il costo degli investimenti effettuati.

Il proponente individuato, a seguito di una manifestazione di interesse, è una cordata di tre soggetti a cui fa capo MAGIS.

La scelta del proponente rappresenta il primo passaggio del procedimento: nei prossimi mesi dovrà essere redatto il progetto di fattibilità tecnica ed economica, che sarà posto a base della successiva procedura di gara.

L'approvazione della prima fase del procedimento rappresenta quindi l'inizio della fase operativa di un percorso costruito negli ultimi quattro anni, con l'obiettivo di rendere progressivamente il patrimonio comunale più efficiente, aumentare la produzione di energia rinnovabile e ridurre nel tempo l'esposizione alla volatilità dei prezzi energetici.

Una programmazione di medio e lungo periodo che punta a trasformare la spesa energetica che il Comune sostiene già oggi in una leva per investire sul proprio patrimonio, sulla sua efficienza e sulla sua autonomia energetica. 

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Ufficio Stampa

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Ultimo aggiornamento: 02/10/2026 13:41

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