Descrizione
L'assessora alle Politiche Abitative, Luisa Ceni è intervenuta al tavolo di lavoro "Casa e diritto all'abitare: affrontare la crisi abitativa urbana", nell'ambito degli Stati generali delle città intelligenti | City Vision, evento nazionale dedicato all'innovazione dei Comuni e dei territori italiani. Nel suo intervento ha illustrato le azioni messe in campo dal Comune di Verona per rispondere all'emergenza abitativa, in un contesto reso sempre più complesso dalla mancanza di fondi nazionali.
“Il Comune sta affrontando la crisi con misure rivolte sia al recupero e alla riqualificazione del patrimonio pubblico, sia a sostenere l'emancipazione dei giovani lavoratori. Prima ancora, - sottolinea l’assessora alle Politiche Abitative, Sociali, Terzo Settore e Ambito Territoriale Sociale, Luisa Ceni - l'Amministrazione ha investito risorse interne in un impegno straordinario per costruire politiche abitative di sistema, che considerino l'abitare "sociale" sia sotto il profilo dell'accessibilità economica sia in quello relazionale della coesione sociale. Obiettivo è tenere insieme le risposte alle situazioni di grave fragilità e l'aumento dell'offerta abitativa complessiva, compresa la cosiddetta fascia grigia. In questa direzione si è strutturata una collaborazione con la Pianificazione territoriale, che ha un ruolo rilevante nello sviluppo edilizio e abitativo del territorio”.
Tra le principali iniziative illustrate il Bando "Verona Abita Giovane". Pubblicato il 30 giugno 2026, riconosce ai lavoratori under 35 con Isee fino a 40.000 euro un sostegno economico fino a un massimo di 2.400 euro a integrazione del canone di locazione. Possono accedervi chi ha stipulato dal 1° gennaio 2026, o stipulerà nel corso dell'anno, un contratto di locazione abitativa a canone concordato, anche di natura transitoria, della durata di almeno 12 mesi. Il bando ha permesso inoltre di approfondire la conoscenza del mercato privato e l'effettiva capacità di calmierazione degli accordi territoriali vigenti.
Vi è poi la riattivazione del patrimonio pubblico. Il Comune ha stipulato accordi con Ipab ed Enti del Terzo settore e con Agec, l'azienda partecipata che gestisce gli immobili comunali, per rimettere in circolo patrimonio pubblico inutilizzato, anche a causa della necessità di riqualificazione. L'Amministrazione ha contribuito, direttamente e indirettamente, alla riqualificazione edilizia di immobili ex Ipab e ha sottoscritto un protocollo con Agec e gli Enti del Terzo settore che consente a questi ultimi di ristrutturare appartamenti Agec sfitti. Sono stati inoltre disposti finanziamenti straordinari ad Agec per la riqualificazione del patrimonio abitativo inutilizzato. Le due operazioni hanno aumentato l'offerta abitativa per lavoratori a basso reddito e nuclei in emergenza abitativa, con integrazione del canone di locazione in alcuni casi.
Nell'ambito del progetto regionale "Alleanze territoriali per la famiglia", il Comune ha, infine, istituito due Agenzie sociali per l'abitare, che operano su due Ambiti Territoriali Sociali distinti: Ven 26 - Verona e Ven 27 - Est Veronese. Hanno l'obiettivo di aumentare l'offerta abitativa pubblica e privata rivolta alle fasce deboli della popolazione e di supportare i Comuni nella costruzione di politiche abitative e strumenti efficaci.