Descrizione
Dalle promesse ambientali alla concorrenza sleale: le nuove regole europee cambiano il rapporto tra imprese e consumatori.
EthicsGO porta a Verona la verifica indipendente delle dichiarazioni di sostenibilità e presenta con SWG la prima indagine italiana sul greenwashing condotta su consumatori e imprese.
Dichiararsi green può aiutare a vendere di più. Ma cosa accade quando quelle promesse non corrispondono alla realtà? Il greenwashing non è soltanto una forma di comunicazione ingannevole: può diventare uno strumento di concorrenza sleale, perché chi si attribuisce qualità ambientali non dimostrate ottiene un vantaggio competitivo a danno delle imprese che operano correttamente.
A pagarne le conseguenze sono i consumatori, la concorrenza e la credibilità stessa della sostenibilità. La posta in gioco è tutt'altro che marginale. Secondo l'Osservatorio Immagino di GS1 Italy NielsenIQ, 128.855 indicazioni di sostenibilità presenti sui prodotti di largo consumo interessano un mercato da oltre 53,5 miliardi di euro. Numeri che mostrano quanto il richiamo all'ambiente possa influenzare le scelte di acquisto e il valore economico delle imprese.
Ma chi verifica che ciò che viene dichiarato sia vero? È su questa domanda che opera EthicsGO, organismo terzo e indipendente accreditato da Accredia, che da quattro anni verifica e valida le asserzioni etiche e sostenibili attraverso lo schema CertiCLAIM Sustainability Programme.
Un'attività che non si limita all'ambiente, ma considera anche le responsabilità sociali ed economiche, con l'obiettivo di tutelare consumatori, stakeholder e imprese dalla diffusione di dichiarazioni prive di adeguate evidenze. EthicsGOnon è dunque un semplice organizzatore di convegni sul greenwashing: dal 2022 svolge concretamente attività di verifica e validazione indipendente dei claim delle imprese, non soltanto ambientali, ma anche economici e sociali. Un approccio che anticipa il rafforzamento della tutela dei consumatori introdotto dalla Direttiva (UE) 2024/825 e che riconduce le dichiarazioni di sostenibilità alla necessità di prove oggettive, attendibili e verificabili.
Da questa esperienza nasce il convegno nazionale promosso da EthicsGO il 30 ottobre, dalle 9 alle 17.30, allo Spazio Convegni di Confindustria Verona, dedicato alle responsabilità delle imprese nella transizione ecologica e alla credibilità delle loro comunicazioni.
L'appuntamento arriva dopo l'entrata in applicazione, il 27 settembre, delle nuove disposizioni contro il greenwashing introdotte dalla Direttiva (UE) 2024/825 e recepite dal D.Lgs. 30/2026. Le dichiarazioni ambientali ingannevoli espongono le imprese a sanzioni, danni reputazionali e, quando ne ricorrono i presupposti, a responsabilità per concorrenza sleale. Non si tratta più soltanto di scegliere le parole giuste, ma di poter dimostrare ciò che si comunica.
“La sostenibilità è un impegno sociale che non può essere disatteso o diventare una truffa ai danni dei cittadini – evidenzia l’assessora alle Manifestazioni Alessia Rotta –. L’appuntamento promosso da EthicsGO punta a mettere in luce obblighi e finalità a cui sono chiamate le aziende nell’ambito della propria gestione green, oltre ad evidenziare il valore che quanto viene da loro enunciato nell’ambito delle proprie gestioni sia davvero corrispondente al vero”.
Quanto si fidano gli italiani delle aziende che si dichiarano sostenibili? E le imprese sono davvero preparate alle nuove regole? A queste domande risponde l'indagine “Gli italiani e il Greenwashing”, realizzata da SWG per EthicsGO su 1.000 consumatori e 100 stakeholder del mondo delle imprese, che sarà presentata in anteprima a Verona. Una ricerca che mette a confronto le aspettative di chi acquista con le responsabilità di chi produce e comunica.
Il convegno avrà una precisa finalità formativa, affrontando con esperti di Accredia, UNI, SWG, CRIF Synesgy Ratings e del mondo universitario le nuove regole, il ruolo della verifica indipendente, i rating ESG e le conseguenze economiche e giuridiche del greenwashing.
“La sostenibilità non è una dichiarazione da costruire a posteriori, ma un percorso da dimostrare prima di comunicare. Il tempo delle promesse è finito: oggi ogni impresa deve provare ciò che afferma, assumendosi pienamente la responsabilità delle proprie parole”, afferma Giuseppe Patat, fondatore e CEO di EthicsGO
La riflessione si estende oltre le dichiarazioni ambientali con la presentazione del nuovo libro di Giuseppe Patat, Non è solo Greenwashing. Quando la facciata ambientale nasconde la manipolazione sociale ed economica (erEtici della Comunicazione), che analizza casi nazionali e internazionali nei quali la promessa di sostenibilità rischia di nascondere contraddizioni ben più profonde.
A moderare il confronto sarà Giovanni Caprara, editorialista scientifico del Corriere della Sera e presidente dell'Unione Giornalisti Italiani Scientifici.
Il convegno è riservato alle imprese, con ingresso gratuito su prenotazione, e sarà trasmesso anche in diretta streaming.
Il convegno sarà trasmesso in diretta streaming
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