Descrizione
Un appuntamento cittadino che porta con sè il frutto di tre anni di lavoro con la volontà da parte dell'amministrazione Tommasi di costruire uno spazio di incontro e scambio con le comunità migranti, creando i presupposti per una partecipazione condivisa, trovando insieme le risposte ai bisogni.
Il Forum delle Cittadinanze, strumento fortemente voluto dall’Assessorato alle Pari Opportunità, rappresenta uno spazio di ascolto, scambio e confronto tra l’Amministrazione e le comunità migranti del territorio, grazie al supporto operativo dell’Associazione Terra dei Popoli e della cooperativa sociale Azalea.
Attraverso il coinvolgimento delle istituzioni locali, delle associazioni e dei gruppi di persone con background migratorio, il Forum mira a contribuire alla co-produzione di politiche pubbliche capaci di rispondere concretamente ai bisogni del territorio.
“In questi tre anni il Forum ha scelto un campo preciso e ora torna con un appuntamento importante aperto a tutta la città, in un momento in cui nel dibattito pubblico tornano logiche di isolamento e di quote che credevamo superate dalla storia. – spiega l’assessore alle Pari opportunità, Jacopo Buffolo - Emerge come la mancanza di dialogo generi esclusione, mentre l'articolo 3 della nostra Costituzione indica la strada opposta: rimuovere gli ostacoli alla partecipazione di tutte e tutti. Da qui nasce l'impegno a fermarsi e chiedersi sempre "chi non c'è" nella costruzione delle politiche pubbliche, per garantire una reale partecipazione delle persone con background migratorio alla vita cittadina. Il Forum non pretende di presentare una soluzione a questioni complesse e stratificate, quanto di proporsi come spazio di confronto e di creazione di fiducia sui servizi pubblici, spesso poco accessibili senza che se ne abbia piena consapevolezza. In questi anni abbiamo discusso di Servizi digitali e del PAT, dei temi cimiteriali e i servizi offerti da AGEC. Con venerdì il lavoro si allargherà alla dimensione socio-educativa, con il coinvolgimento dei servizi sociali. L'obiettivo rimanere continuare a costruire, insieme, la città di tutte e tutti, ”.
Il percorso si è articolato attraverso l’apertura di tavoli tematici dedicati ai principali temi di interesse delle comunità migranti, con l’obiettivo di favorire il dialogo diretto tra cittadini, servizi, operatori e Amministrazione.
“Il Forum ci permette di riflettere sulla ricchezza che arriva con le persone di altre culture - sottolinea Gabriel Maria Sala, antropologo e psicoterapeuta, già docente dell’Università di Verona e direttore dal 2003 al 2014 del master in Mediazione LInguistico -Culturale - Si tratta di un processo di mediazione culturale capace di portare in un territorio non solo le sue radici, ma tutte le ricchezze che si incontrano lungo il cammino, senza mai disperderle. Le lingue che i nuovi cittadini portano con sé racchiudono mondi interi, proprio come il dialetto delle nostre nonne, che troppo spesso le nuove generazioni hanno smarrito. Nella Giornata del 25 vogliamo dunque riflettere su questi patrimoni e sugli incontri che li custodiscono, guardando in particolare alle nuove generazioni. Costruire insieme il futuro non significa cancellare le tradizioni e le culture dei Paesi di provenienza, con tutte le difficoltà che comportano, ma valorizzarle come risorsa comune. È in questa consapevolezza che si gioca la possibilità stessa di un futuro condiviso."
In particolare, nel 2025 e nel primo semestre del 2026 sono stati attivati alcuni Tavoli informativi, dedicati alla presentazione del nuovo sito web istituzionale e del PAT (Piano di Assetto del Territorio). Gli incontri hanno consentito non solo di fornire informazioni, ma anche di raccogliere significativi feedback da parte dei numerosi partecipanti. Il confronto ha fatto emergere spunti e questioni che inizialmente non erano state previste né prese in considerazione dai tecnici, offrendo così ulteriori elementi di riflessione e approfondimento.
“Le associazioni hanno fortemente voluto questo percorso di rete per dare forza al forum, - spiega Dinha Rodriguez, presidente dell’Associazione Terra dei Popoli e coordinatrice del servizio di Mediazione Linguistico Culturale - valorizzando anche il lavoro di mediazione linguistico-culturale che ne ha reso possibile la costruzione. A differenza delle consulte, più semplici e normate, il forum è uno strumento più impegnativo perché include anche le realtà non formalizzate ma vive nella città, nelle scuole, nei quartieri, nei condomini – fondamentali per la trasmissione culturale e la conoscenza della città. L'accessibilità delle persone con background migratorio alla vita cittadina resta un tema centrale. Le esperienze del forum sono state virtuose, riunendo persone, idee e proposte confluite in politiche pubbliche concrete. Per il futuro, l'impegno è proseguire su questa strada, sviluppando i numerosi temi ancora aperti.”
“La partecipazione, condivisa fin dall'inizio con l'assessore, è una pratica quotidiana che va co-costruita insieme alle persone, alle scuole, ai servizi e alla rete familiare e comunitaria. In questo senso l'appuntamento del 25 settembre – aggiunge Ludmilla Bazzoni, responsabile dell’Ufficio Progettazione e sviluppo della cooperativa Azalea - non è un evento celebrativo ma uno spazio di riflessione collettiva, costruito insieme ai servizi sociali, ai tecnici, alle comunità e ai giovani della nostra città, dove le storie personali si intrecciano con quelle collettive. Al di là dei tavoli tematici già avviati, aprire questi spazi di riflessione ci permette di creare l'humus fertile per immaginare un altro mondo possibile.”
“Questa è un'iniziativa nata a Verona - sottolinea Modou Mboup dell’associazione senegalese Gore Onesta - a cui tengo particolarmente, e per questo mi sto adoperando personalmente per coinvolgere tutte le associazioni cittadine che non ne fanno ancora parte. È un'occasione preziosa di confronto”.
“Il nostro obiettivo è condividere con i ragazzi più giovani – conclude Micheal Kolade, presidente dell’associazione Afroveronesi - ciò che abbiamo imparato, aiutandoli a vivere pienamente la loro doppia identità, tra la cultura europea e quella di origine africana delle loro famiglie. Siamo certi che sarà una giornata significativa, da cui usciremo tutti arricchiti: noi come associazione, attraverso il laboratorio che condurremo, e i ragazzi stessi, con una maggiore consapevolezza di sé e una migliore capacità di esprimersi agli altri”.
È stato nel frattempo aperto un tavolo di confronto con i Servizi 0-6 anni, dedicato ai modelli educativi e alle modalità di accesso ai servizi, con un focus specifico sulla fase di “ambientamento”: questo percorso è tuttora aperto ed in fase di elaborazione di output utili. Un importante percorso è stato anche quello avviato con AGEC sul tema dei servizi cimiteriali e delle onoranze funebri. Il confronto, articolato in tre tappe, ha portato alla definizione di concrete proposte di collaborazione e all’elaborazione di strumenti utili alle persone e alle famiglie che si trovano ad affrontare un lutto.
I tavoli sono stati costituiti coinvolgendo tutti i portatori di interesse rispetto ai temi affrontati. Questo ha permesso di favorire la partecipazione diretta di amministratori, operatori e tecnici dei servizi e persone con background migratorio, appartenenti a gruppi informali o ad associazioni che avevano contribuito in precedenza a individuare le priorità sulle quali era emersa l’esigenza di confronto e scambio.
Ciascun tavolo ha registrato una media di circa 50 partecipanti tra rappresentanti dell’Amministrazione, operatori e tecnici e persone con background migratorio, che si sono incontrate in sei tavoli ufficiali nel corso dell’anno, con una significativa cadenza bimestrale, garantendo un impegno e una continuità costante.
Tra i temi di discussione individuati dalla Rete Migranti come occasione di confronto con gli operatori vi è quello delle “seconde generazioni”: bambini/e, ragazzi/e e giovani con un retroterra migratorio, nati/e e/o cresciuti/e in Italia, che si trovano a vivere tra due o più appartenenze e che possono incontrare la difficoltà di conciliare il proprio percorso di integrazione con la valorizzazione delle proprie radici culturali.
Comprendere i loro percorsi è fondamentale per interrogarsi, insieme a loro, sulle possibilità di costruire il proprio futuro e individuare le condizioni che possono favorire una piena partecipazione alla vita della comunità. Allo stesso tempo, è importante considerare le difficoltà vissute dalle famiglie di fronte ai differenti modelli educativi con cui i loro figli entrano in contatto nel contesto italiano.
Da queste riflessioni nasce la programmazione dell’evento annuale del Forum delle Cittadinanze, “Crescere e vivere tra mondi”, in programma venerdì 25 settembre al Teatro Camploy, che si propone come un momento di formazione, ascolto e confronto rivolto agli operatori dei servizi territoriali ed educativi e agli stessi ragazzi e ragazze.
L’iniziativa vuole quindi rappresentare un’ulteriore occasione per mettere in dialogo esperienze e punti di vista differenti, approfondire le sfide legate alla crescita tra più riferimenti culturali e individuare nuovi spazi di confronto e dialogo. Capire quali difficoltà incontrano questi giovani, immaginare insieme a loro il futuro e sostenere le famiglie nella tenuta educativa dei figli. L'obiettivo è valorizzare la diversità e creare spazi in cui i giovani possano costruire una sintesi originale, fiera e vitale della propria identità
Una giornata intera di riflessioni teoriche e pratiche: seminari, laboratori tematici, una cena comunitaria e — per chiudere in bellezza — uno *spettacolo aperto a tutta la cittadinanza*.
Dalle 20.45 il Teatro Camploy si aprirà alla città per " *I destini incrociati in festa", performance artistiche e musicali dal mondo.
Con: il Maestro indiano/Sarodista Dr Rajeev Chakraborty, Ratna Sarkar, Clarence Swapan Percussionista/Tabla; il Maestro di Capoeira Caxixi; Silvia Calugareanu; il gruppo Alma Mundi ed Ernesto da Silva/ Percussionista, e la partecipazione del *Nardo Trio*.
Un momento di festa condivisa, aperto a chiunque voglia esserci.
In allegato il programma e le biografie dei partecipanti.
Al LINK video interviste e girato.