Descrizione
Dodici portieri, quattro cluster astronomici, dodici squadre e 24 giocatori provenienti da tutta Italia. Domenica 11 ottobre, dalle 9 alle 17, a Casa Verona, il Subbuteo incontra l’astrofisica in un torneo dedicato a chi difende la porta, raccontando il calcio da un punto di vista diverso.
Ci sono stelle che brillano quando la rete si gonfia. E poi ci sono quelle che brillano un istante prima, quando una mano arriva sulla traiettoria del pallone e il gol smette di essere inevitabile.
Da questa idea nasce «Parata di stelle – Torneo dei portieri del firmamento», organizzato dall’Old Subbuteo Club Biondella di Verona. Ventiquattro giocatori, provenienti da tutta Italia, si sfideranno con dodici squadre ispirate ad altrettanti grandi portieri, suddivisi in quattro cluster astronomici.
TRA SUBBUTEO E ASTROFISICA
Il progetto nasce dall’incontro tra due mondi apparentemente lontani. Il Subbuteo vive di traiettorie, geometrie e precisione millimetrica. L’astrofisica studia stelle, orbite, distanze e forze. Parata di stelle utilizza questo linguaggio comune per guardare il calcio da una prospettiva insolita: non dal gol, ma da ciò che lo impedisce. Il portiere diventa così una stella del proprio sistema, un punto attorno al quale convergono traiettorie, decisioni e possibilità.
QUATTRO COSTELLAZIONI, UNA SOLA LINEA BIANCA
La linea di porta da difendere a qualsiasi costo.
Il senso di Parata di stelle è tutto qui: guardare il calcio da un punto di vista leggermente spostato. Non dalla rete che si gonfia, ma dalla mano che ci arriva un istante prima. Non dall’esplosione del gol, ma dalla gravità che lo trattiene. Sul tavolo del Subbuteo tutto questo diventa piccolo, quasi domestico. Ma le storie che porta con sé restano enormi.