Descrizione
Cosa accadrebbe se le relazioni smettessero di essere considerate un elemento “accessorio”, intangibile della vita economica e sociale e diventassero invece un capitale da riconoscere, coltivare e valutare come elemento principale di un modo nuovo di costruire tutti i settori della nostra vita futura? È la domanda cruciale e non più procrastinabile, visti i tempi, intorno alla quale prende forma RelazionEXPO 2026, in programma dall’8 al 10 ottobre al Palazzo della Gran Guardia a Verona.
Oltre 80 appuntamenti tra convegni, incontri, masterclass, networking, mostre ed experience. Al centro il valore economico e sociale delle relazioni, il Capitale RUN, la cura, il benessere, il lavoro, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità, la cittadinanza, il volontariato e il rapporto tra generazioni. A parlarne docenti, esperti, politici, manager, economisti, psicologi, opinion leader, artisti e le nuove generazioni per una tre giorni che diventa un’occasione di formazione e acquisizione di nuove conoscenze.
“Questo è un festival capace di affrontare da più angolazioni – spiega l’assessora alle Manifestazioni, Alessia Rotta - un tema oggi centrale: quello delle relazioni, in un mondo dove tutto cambia rapidamente ma dove il valore del legame resta un punto fermo. È una sfida che coinvolge trasversalmente ambiti e soggetti diversi, anche il mondo politico, e che chiede alle istituzioni pubbliche stesse di mettersi in gioco, di aprirsi e di rafforzare le proprie relazioni con la città. Un esercizio non semplice, ma prezioso, a cui anche l'amministrazione guarda con attenzione.”
Una Expo, giunta alla terza edizione - organizzata da Beate Vivo Farm in collaborazione con Fondazione Relazionésimo ETS che ne cura il programma culturale, con la partnership di oltre 140 realtà - che supera il modello tradizionale della fiera: non una successione di stand che espongono prodotti, ma un grande ecosistema, uno spazio di relazione in cui fare esperienze dal vivo tra cura, arte, società ed economia, nel quale incontrarsi, confrontarsi e generare nuove connessioni. Tra gli ospiti e protagonisti già annunciati figurano economisti, manager, studiosi, rappresentanti delle istituzioni, della sanità e del mondo culturale. Tra questi Luigino Bruni, ordinario di Economia Politica all'Università LUMSA e componente del Comitato scientifico di Fondazione Relazionésimo, protagonista della lectio sulla sostenibilità relazionale dell'economia; Giuseppe Quintavalle, direttore generale di ASL Roma 1 e presidente di FIASO, ospite dell’inaugurazione e negli incontri dedicati al rapporto fra economia, cura, arte e salute; Vincenzo Valentini, direttore Centro Oncologico, Ospedale Isola Tiberina - Gemelli Isola, Roma; Gianfranco Ravasi, presidente del Cortile dei Gentili; il diplomatico Giorgio Starace; Ferruccio Ferranti, amministratore delegato e direttore generale di Mediocredito Centrale; Dante Carraro, direttore di Medici con l'Africa CUAMM; Ugo Morelli, psicologo del lavoro e componente del Comitato scientifico di Fondazione Relazionésimo; il sociologo Giovanni Moro, oltre a imprenditori, accademici, professionisti, rappresentanti del Terzo settore e giovani. Per informazioni sul programma e sui biglietti è possibile consultare il sito ufficiale www.relazionexpo.com.
Il senso di relazionEXPO da chi lo ha immaginato e creato
«RelazionEXPO nasce da una serie di domande che mi accompagnano da anni: dove possiamo andare per incontrare persone che ci permettano di confrontarci, crescere ed alimentarci? Come possiamo tornare ad essere pienamente umani in un tempo che ci chiede continuamente di fare, produrre, correre, ma sempre meno di essere? - spiega Ombretta Zulian, ideatrice di RelazionEXPO - Questa nuova edizione la definirei come un grande spazio di ricerca umana. Un luogo dove la mancanza di relazioni non viene nascosta, ma accolta. Dove il dubbio non è una fragilità, ma l'inizio di una scoperta. Dove le relazioni diventano il ponte tra ciò che sappiamo e ciò che siamo ancora chiamati a diventare».
«RelazionExpo – ribadisce Ketty Panni, Presidente della Fondazione Relazionésimo ETS - è uno spazio per ritrovarsi, per rigenerarsi, per trovare nuovi stimoli per innovare, intraprendere. È spazio dove ogni relazione trova accoglienza, a partire da quella con noi stessi. Il mio sogno è che chi decide di esserci possa trovare passione, gioia, confronto per progettare insieme il cambiamento». «Un’edizione più matura – racconta Giuseppe Castaman, Direttore della Fondazione Relazionésimo ETS - in cui la centralità delle relazioni verrà declinata attraverso delle grandi coordinate: la cura, l’arte, l’impresa, il dialogo intergenerazionale, il creare futuro, l’essere cittadini europei. L’obiettivo è di diventare un luogo dove esperienze e mondi diversi possano incontrarsi e generare nuove idee e opportunità».