Descrizione
La riqualificazione di Porta Vescovo entra nella fase della progettazione, con l’obiettivo di definire gli interventi necessari per riconfigurare uno dei nodi viabilistici più complessi della città, interessato anche dal passaggio della filovia, ai fini di rimodulare gli spazi per consentire di farli vivere e non solo attraversare.
La zona sarà una tappa del percorso delle linee rossa e blu, che collegheranno rispettivamente San Michele Extra e Borgo Santa Croce a Stazione Porta Nuova e Stadio.
AMT3 ha affidato a MIC-HUB, società specializzata nella progettazione di interventi per la mobilità e le infrastrutture, lo sviluppo del progetto di fattibilità tecnico-economica e di quello esecutivo.
Per completare le attività sono previste 26 settimane lavorative, durante le quali saranno effettuati rilievi, verifiche e approfondimenti tecnici, fino alla predisposizione degli elaborati progettuali. Le possibili soluzioni in fase di valutazione e progettazione sono state presentate oggi dall’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari insieme al presidente di AMT3 Giuseppe Mazza. Presenti anche i presidenti delle Circoscrizioni 1^ Lorenzo Dalai e 3^ Rita Andriani.
“Il progetto – spiega l’assessore Tommaso Ferrari – punta a riqualificare un'area che attualmente ha molte criticità sia in termini di qualità urbana sia in termini di sicurezza stradale. Come fatto con piazza Renato Simoni l'idea è di ripensare uno spazio urbano per garantire la viabilità, coerente con il progetto filoviario, e contestualmente migliorare lo spazio pubblico per renderlo più sicuro accessibile, vivibile e più verde".
La prima fase sarà dedicata all’analisi delle condizioni dell’area e alla raccolta degli elementi necessari per definire gli interventi. Tra i temi centrali c’è quello dei sottopassi, per i quali si punta alla dismissione, insieme alla verifica delle eventuali esigenze di manutenzione dei sottoservizi.
La progettazione comprenderà inoltre la riorganizzazione della viabilità, la sistemazione stradale, il sistema di raccolta delle acque piovane, le nuove pavimentazioni e gli interventi sul verde e sugli arredi urbani.
Saranno valutati anche il rinnovo dell’illuminazione pubblica e gli impianti semaforici, oltre agli aspetti strutturali legati alla copertura carrabile delle scale di accesso ai sottopassi.