Descrizione
I numeri confermano un'energia diffusa in tutto il quartiere. Le aree gioco sono rimaste affollate dalla mattina a tarda serata, con famiglie e giocatori di ogni età che si sono messi alla prova con discipline arrivate per la prima volta a Verona. Partecipazione anche per i giochi tradizionali italiani e per le numerose proposte del Festival, dai workshop agli spettacoli alle conferenze.
Protagonisti assoluti sono stati i giochi e gli sport tradizionali dell'Irlanda, paese ospite d'onore di questa edizione. Via XX Settembre è diventata un lungo campo da gioco a cielo aperto. Il parco della Provianda si è riempito di sliotar che sfrecciavano tra il prato e il cielo e in piazza XVI Ottobre il ballo non si è mai fermato, con danze a ogni ora del giorno.
Al Tocatì si gioca, non si guarda: ed è esattamente quello che migliaia di persone hanno fatto, provando in prima persona hurling, camogie, calcio gaelico, handball e rounders fianco a fianco con i giocatori e giocatrici arrivate dall'Irlanda.
Chi ha scoperto e apprezzato i giochi e gli sport tradizionali irlandesi durante il festival potrà presto tornare in campo. Gaelic Games Europe, organismo di governo della Gaelic Athletic Association (GAA) in Europa, aprirà un club a Verona, così hurling, camogie, handball, calcio gaelico e rounders diventeranno sport praticabili tutto l'anno in città. Il club è già costituito e lavora per diventare operativo nel 2027, con proposte dedicate alle scuole veronesi e corsi per adulti.
Tocatì non si ferma, ed è già al lavoro sui prossimi progetti. In primavera aprirà Casa Tocatì, il centro permanente promosso dall'Associazione Giochi Antichi e dedicato al gioco e allo sport tradizionale. Casa Tocatì diventerà il luogo dove le comunità ludiche, italiane e internazionali, troveranno una sede stabile per un lavoro di salvaguardia che continuerà durante tutto l'anno.
“Le fatiche di mesi di lavoro, sono di incanto sparite alla vista di migliaia di persone che hanno gioiosamente riempito le piazze, le vie ed i parchi di Veronetta. Oltre ai giochi, anche i laboratori, i convegni e gli spettacoli hanno registrato un’attiva partecipazione oltre ogni aspettativa: evidentemente c’è fame di cultura.”
Diego Caloi, Presidente Associazione Giochi Antichi
“Tre anni fa, quando insieme all'associazione Giochi Antichi abbiamo scelto di portare il Tocatì al di fuori del centro storico, sembrava quasi una scommessa azzardata. Oggi possiamo dire con soddisfazione che è stata una scelta vincente: il quartiere ha vissuto e respirato pienamente gli spazi a disposizione, a partire dalla Provianda, mentre le vie finalmente liberate dai cantieri si sono riempite di giochi, festa, musica, balli, famiglie, bambini. Le persone si sono riappropriate degli spazi della città, ed è questo il frutto di una precisa politica culturale che vuole portare la cultura al di fuori dei luoghi più consueti del centro storico.
A questo si è aggiunto il valore di un festival internazionale come Tocatì, per il quale va il nostro ringraziamento ad Aga, dal direttivo ai responsabili di area ai volontari, e che ogni anno accoglie un paese ospite: quest'anno è stata l'Irlanda, con la sua tradizione di sport, giochi, danze e musica, a offrire un contributo davvero importante. L'entusiasmo delle quasi trecento persone giunte dall'Irlanda per l'occasione, sostenute anche dal convinto appoggio del governo irlandese, ha coinvolto le istituzioni così come i cittadini. È questo, in fondo, lo spirito dell'UNESCO: non solo preservare e conservare il patrimonio culturale, ma farlo vivere nella città assieme alle persone.”
Assessora alla Cultura e al Turismo, Marta Ugolini