Descrizione
Una porta multicolore accoglie i visitatori della segreteria dell'Istituto Comprensivo Madonna di Campagna San Michele. L'hanno realizzata quest'estate i detenuti del laboratorio artistico della Casa Circondariale di Montorio.
«Un lavoro che ha stupito tutti, non solo per l'idea di mettere in relazione il dentro e il fuori del carcere, ma anche per la sua bellezza», ha dichiarato l'assessora alle Politiche educative e Scolastiche, Elisa La Paglia. «Dare bellezza alle nostre scuole, costruendo relazioni: per questo vanno i miei complimenti all'istituto per la scelta fatta. La porta della segreteria è molto frequentata, anche dai genitori, ed è visibile dall'esterno. Non si tratta semplicemente di colorare una porta, è molto di più: ci sono sapienza, competenza tecnica e anche un lavoro fisico tutt'altro che trascurabile. Ciò di cui beneficiamo come scuole, come edilizia scolastica, è l'affermazione di un principio: le nostre scuole devono essere sicure, ma devono essere anche belle, capaci di ispirare e trovare senso ad ogni gesto. Le cose che facciamo, quando hanno un significato profondo come in questo caso, insegnano, ed è proprio ciò che le scuole sono chiamate a fare».
L'assessora, intervenuta all’inaugurazione della porta alla presenza del presidente del Consiglio di Istituto Agostino Trettene ha poi confermato la disponibilità del Comune a sostenere altre iniziative simili:
«Chi vuole intraprendere questo percorso trova nei contributi del Comune di Verona il supporto necessario, perché i costi non diventino un limite o un ostacolo. Si è trovata inoltre la modalità tecnica per non limitarsi alle sole porte in legno, quindi qualsiasi istituto comprensivo che voglia accogliere il progetto può farlo».
Il responsabile del Cpia Madonna di Campagna San Michele, Luca Saggioro che coordina il laboratorio artistico della Casa Circondariale, ha ricordato “come il risultato sia stato raggiunto un passo alla volta:
«Abbiamo svolto il lavoro durante l'estate, perché per realizzare una porta servono anche due o tre settimane e non è possibile lasciare un'aula senza per un periodo così lungo in piena attività didattica. Ringrazio per l'interessamento e il coinvolgimento i colleghi della scuola e il Presidente Trettene, e l'assessora, che ci ha sostenuti fin dall'inizio, arrivando a prodigarsi, insieme alla consigliera comunale Chiara Stella, per donare una porta alla scuola Duca D’Aosta. Alle scuole che vogliono aderire chiediamo di contribuire soltanto al costo dei materiali. Al resto pensiamo noi”.
«Questa iniziativa, oltre all'inclusione dei ragazzi, offre anche a persone adulte la possibilità di riabilitarsi e di scoprire nuovi talenti: magari c'è chi non aveva mai dipinto e scopre di saperlo fare», ha aggiunto la dirigente dell'istituto, Antonella Berra. «Non è privo di significato che le principali iniziative del laboratorio artistico riguardino le porte, perché la porta, metaforicamente, è l'accesso, il passaggio da una realtà a un'altra, alla scoperta delle nuove possibilità che la vita può sempre offrire. Abbiamo accolto questo progetto con gioia e, qualora ci fossero ulteriori occasioni di collaborazione, saremo ben lieti di coglierle, nel segno di un'attenzione alla persona a 360 gradi, dai più piccoli ai più grandi».
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