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Verona aderisce alla carta per l'integrazione dei rifugiati, promossa dalla rete dei comuni assieme a UNHCR

La Giunta comunale ha approvato l'adesione alla "Carta per l'integrazione dei rifugiati", documento di indirizzo elaborato con il supporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)
Data:

09/10/2026

Argomenti

Tipologia di contenuto

  • Comunicato stampa
La Carta per l'integrazione
© UNHCR Italia - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

La Giunta comunale ha approvato la "Carta per l'integrazione dei rifugiati", documento di indirizzo elaborato con il supporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Con questo atto Verona entra nella rete dei Comuni italiani impegnati a favorire l'inclusione delle persone richiedenti asilo e rifugiate. L'iniziativa è dell'assessora alle Politiche sociali e abitative e Terzo Settore, Luisa Ceni, su proposta della Direzione Programmazione Socio Sanitaria Territoriale.

La rete nasce nel 2022 per iniziativa dei Comuni di Bari, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino, che hanno ritenuto fondamentale favorire lo scambio di esperienze e di buone pratiche, il confronto con le istituzioni nazionali e una più stretta collaborazione tra i servizi e gli sportelli dedicati all'integrazione. Negli anni vi hanno aderito anche Genova, Bologna, Ravenna, Padova, Brescia, Settimo Torinese, Perugia, Reggio Emilia, Parma, Fidenza, Taranto, Bergamo, Osio Sotto e Levate. Verona si unisce ora a queste amministrazioni. 

La Carta riconosce agli enti locali un ruolo chiave nell'elaborazione di politiche che valorizzino le differenze e promuovano un'integrazione sociale, culturale ed economica fondata sulla partecipazione di tutti gli attori sociali e delle stesse persone rifugiate. Tra gli impegni sottoscritti figurano il rafforzamento del sistema nazionale di accoglienza, con una preferenza per l'accoglienza diffusa in piccoli nuclei e in famiglia; le soluzioni abitative successive all'accoglienza; il raccordo tra il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) e il welfare locale; la rapida acquisizione dei documenti essenziali, come residenza, carta d'identità, tessera sanitaria e permesso di soggiorno. Il documento prevede inoltre la tutela della salute, in particolare mentale, il sostegno all'empowerment delle persone rifugiate anche attraverso le loro associazioni, servizi organizzati secondo un approccio one-stop-shop, occasioni di incontro con la comunità locale attraverso volontariato, mentoring, istruzione, sport e cultura, e la sostenibilità nel tempo di attività e servizi. 

L'adesione si colloca in un percorso che il Comune porta avanti da anni. Verona partecipa al sistema nazionale di accoglienza con il progetto "Verona Solidale", rivolto ad adulti e nuclei familiari, mentre dal 2014 realizza "Verona Solidale Under", dedicato ai minori stranieri non accompagnati. Il progetto è rivolto a minori stranieri non accompagnati di genere maschile, anche richiedenti o titolari di protezione internazionale, individuati dal Servizio Centrale del sistema SAI (Sistema Accoglienza Integrazione). L'adesione richiama inoltre l'articolo 7 dello Statuto comunale, che impegna l'Amministrazione a favorire l'integrazione sociale degli immigrati che risiedono o lavorano in città, nel rispetto della loro cultura e dei loro diritti. 

“Verona è uno dei pochi Comuni – commenta l’assessora alle Politiche Sociali e al Terzo Settore, Luisa Ceni - ad aver aderito al Sistema di Accoglienza e Integrazione, con il progetto SAI per adulti e nuclei familiari, che mette a disposizione 98 posti, di cui 25 per minori non accompagnati. L'adesione alla Carta per l'integrazione dei rifugiati conferma e rafforza un impegno che il Comune porta avanti da anni, inserendolo in una rete di città con cui condividere esperienze e buone pratiche”. 

Il Comune contribuirà alle azioni previste dalla Carta nell'ambito delle proprie competenze e compatibilmente con le risorse disponibili, in collaborazione con gli altri enti aderenti, con l'UNHCR, con il Terzo Settore e con le associazioni rappresentative delle persone rifugiate. All'adesione seguirà una fase operativa, volta a definire con gli altri Comuni le modalità di collaborazione per l'attuazione delle azioni. 

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Ultimo aggiornamento: 09/10/2026 14:47

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