Descrizione
La Giunta comunale ha approvato la partecipazione del Comune di Verona al progetto "Servizio di affiancamento diurno Homeschooling", promosso dal Centro per la Giustizia Minorile per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano (CGM). Ha approvato anche lo schema di accordo di collaborazione tra le due amministrazioni, ai sensi dell'art. 15 della legge 241/1990. Il provvedimento è stato proposto dall'assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi.
Il progetto, di carattere sperimentale, si sviluppa nel biennio 2026-2027. Offre percorsi individualizzati di affiancamento educativo e formativo a minori e giovani adulti sottoposti a messa alla prova, misure cautelari, misure di comunità o misure di sicurezza sul territorio della provincia di Verona, comprese le comunità educative che li accolgono. Gli ambiti d'intervento sono la prevenzione della devianza e della recidiva, l'educazione alla legalità, la formazione e l'orientamento lavorativo, con particolare attenzione ai ragazzi in situazione di dispersione o abbandono scolastico.
Con questo progetto si vuole dare ai ragazzi che hanno incrociato la giustizia minorile un'occasione concreta per tornare a scuola, formarsi e costruirsi un futuro. Prevenire la recidiva significa anche accompagnarli nello studio, nel lavoro e nella vita autonoma, facendo rete tra istituzioni e territorio.
La collaborazione si inserisce nel percorso avviato dal Comune nell'ambito della Cittadella della Giustizia, con l'obiettivo di rafforzare il raccordo tra i servizi comunali e quelli della giustizia minorile, in particolare con l'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM). Il Comune parteciperà al coordinamento territoriale e alla messa in rete dei servizi e delle realtà coinvolte (istituzioni scolastiche, enti del Terzo Settore, associazioni di volontariato e realtà produttive del territorio) e collaborerà alla definizione e all'attuazione delle azioni di sua competenza.
Le attività, definite in base alle esigenze di ciascun destinatario, comprendono sostegno e recupero scolastico, laboratori pratici e tematici, educazione alla legalità, all'affettività e all'ascolto attivo, iniziative sportive e attività per lo sviluppo delle competenze utili alla vita autonoma e all'inclusione lavorativa. Il percorso parte da una valutazione iniziale condivisa con i servizi invianti, il ragazzo e gli adulti di riferimento, e prosegue con un progetto educativo costruito insieme agli operatori dei servizi minorili e territoriali.
Il contributo del CGM al Comune, a titolo di rimborso delle spese sostenute, è di 50mila euro complessivi: 15mila euro per il 2026 e 35mila euro per il 2027.