Descrizione
Nella popolazione regionale del Veneto, che conta circa 93.000–95.000 persone con decadimento cognitivo o demenza, i casi stimati di Alzheimer giovanile sono compresi tra 1.800 e 2.100 (Fonte: Elaborazione su dati del Progetto Fondo per l'Alzheimer e le Demenze - ISS / Regione Veneto).
Vivere con la demenza significa attraversare un cambiamento che coinvolge la persona, la sua famiglia e le relazioni che la circondano. Una diagnosi può modificare abitudini, progetti e prospettive, ma non cancella la storia della persona, i legami costruiti nel tempo e la possibilità di continuare a guardare al futuro. In occasione della XXXIII Giornata Mondiale dedicata alle persone affette da demenza o Alzheimer si terrà il 18 settembre dalle 15 alle 18.30 al Cinema San Massimo, via Brigata Aosta 6, l’evento "Per te: una storia vera, una comunità possibile: vivere la demenza tra legami, cura e futuro" con la proiezione del film “Per te”, diretto da Alessandro Aronadio e interpretato da Edoardo, Leo Teresa Saponangelo e Javier Francesco Leoni.
Una pellicola che racconta la storia di Paolo un uomo poco più che quarantenne a cui viene diagnosticato un Alzheimer precoce. Accanto a lui, la moglie Michela e il figlio Mattia affrontano insieme il percorso della malattia, in una narrazione che mette al centro la cura, i legami familiari e la dignità della persona.e della sua famiglia.
Una storia che porta sullo schermo non solo l’esperienza dell’Alzheimer precoce, ma soprattutto i legami, la cura e la vita dentro e oltre la diagnosi.
L’evento è promosso dal “Tavolo per la Qualità della Vita nella Demenza” di cui, da molti anni, il Comune di Verona è promotore e coordinatore. Partner e sostenitori dell’evento: Istituto Assistenza Anziani Verona, Fondazione Pia Opera Ciccarelli, Cooperativa Promozione Lavoro, Cooperativa Sociale Azalea, Fondazione O.A.S.I., C.S.A (Cooperativa Servizi Assistenziali), Città di Verona Residenza per anziani, Centro Servizi le Betulle, Casa Soggiorno Bresciani – Fondazione Opera San Camillo.
Quest’anno l’evento, oltre a essere patrocinato dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, ha ricevuto per la prima volta anche il patrocinio dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto, rafforzando così la collaborazione con le istituzioni accademiche e professionali impegnate nella promozione della cultura della cura e della qualità della vita delle persone con demenza e delle loro famiglie.
“L’incontro rappresenta un esempio significativo di collaborazione tra istituzioni, servizi, associazioni e professionisti del territorio – sottolinea l’assessora alle Politiche sociali e Terzo settore Luisa Ceni –. Realtà diverse scelgono di incontrarsi e lavorare insieme per costruire uno spazio di sensibilizzazione, confronto e crescita culturale rivolto all’intera comunità. Un’occasione per fermarsi, ascoltare e riconoscere che nella storia di ogni persona c’è la possibilità di continuare a vivere relazioni, significati e futuro, nonostante la diagnosi. Vivere con la demenza significa attraversare un cambiamento che coinvolge la persona, la sua famiglia e le relazioni che la circondano. Una diagnosi può modificare abitudini, progetti e prospettive, ma non cancella la storia della persona, i legami costruiti nel tempo e la possibilità di continuare a guardare al futuro. Il film ricorda a noi tutti che ciascuno può essere responsabile e che la presa in cura non deve significare restare soli. Tante le realtà attive, diversi i modi per essere supportati”.
Intervenute alla presentazione: Cristina Purgato Direzione Servizi sociali progetti trasversali area adulti e anziani Comune di Verona, Elena Mantesso Sente-Mente, Chiara Borsati Associazione Alzheimer Verona, Stefania Amato Associazione AFMA e Giulia Ronconi dell’Aulss 9 Scaligera - Centro Decadimento Cognitivo e Demenze.
La pellicola è ispirata alla storia vera della famiglia Piccoli residente in provincia di Venezia e alla vicenda di Paolo Piccoli, della moglie Michela, dei due figli: Mattia, insignito nel 2021 del titolo di Alfiere della Repubblica per il sostegno offerto al padre durante la malattia e Andrea che insieme al fratello ha supportato la famiglia e il padre durante l'avanzare della malattia
L'opera rappresenta uno strumento di approfondimento particolarmente significativo sia per i professionisti dell'area sociale e sociosanitaria che per tutta la cittadinanza, poiché affronta temi quali l'impatto della diagnosi sulla persona e sulla famiglia, il ruolo del caregiver, la costruzione di reti di supporto e della comunità di appartenenza, la tutela della dignità della persona e la necessità di sviluppare percorsi di accompagnamento capaci di valorizzare le risorse individuali e relazionali.
Al termine della proiezione interverranno Michela Morutto, moglie di Paolo Piccoli e testimone diretta della vicenda che ha ispirato il film, e il regista dell'opera Alessandro Aronadio, che si collegherà in streaming per dialogare con i partecipanti e raccontare il percorso che ha portato alla realizzazione del film.
Seguirà un dibattito coordinato dalle componenti del Tavolo per la Qualità della Vita
Ingresso libero fino esaurimento posti
Solo per gli Assistenti sociali che richiedono i crediti formativi è necessaria l’iscrizione: https://forms.gle/87oA66qUy26JonT89
Biografia ospiti del dibattito
Alessandro Aronadio. Laureato in Psicologia, dopo aver studiato regia a Los Angeles esordisce nel 2010 con la sua opera prima Due vite per caso, selezionato al Festival di Berlino e poi in più di cinquanta festival internazionali, vincendo una quindicina di premi tra cui un Nastro d’Argento a Isabella Ragonese e due premi Susan Batson a San Francisco come migliori attore e attrice protagonista.
Nel 2016 scrive e dirige la commedia indie in bianco e nero Orecchie, che fin dal suo debutto al Festival di Venezia viene salutata immediatamente come un cult. Il film riscuote unanime consenso di pubblico e critica rimanendo, nonostante sia un film low budget, per quattro mesi nei cinema, oltre ad essere distribuito all’estero. Il film vince diversi riconoscimenti tra cui tre premi al Festival di Venezia, il premio Ettore Scola come miglior film al Bifest, il Ciak D’Oro Colpo di Fulmine 2017, il premio del pubblico e quello come miglior attore al Festival di Montecarlo, due premi al Festival Maremetraggio, un premio al festival di Grenoble, più una nomination al Nastro D’Argento come miglior commedia.
Nel 2018 è la volta di Io C’è, irriverente commedia sul tema della religione con Edoardo Leo, Margherita Buy e Giuseppe Battiston. Il film ottiene due nomination ai Nastri D’Argento, tre nomination ai Premi Kineo al Festival di Venezia, e vince il Premio Paolo Villaggio.
Nel 2023, dopo l’anteprima al Festival di Roma l’anno precedente, Netflix distribuisce in tutto il mondo il nuovo film di Aronadio, Era Ora. Il film diventa un successo immediato, conquistando milioni di spettatori: ben presto è il film non in lingua inglese più visto al mondo.
A fine 2025 esce il suo nuovo film, Per te, presentato in anteprima al Festival di Roma e venduto ad oggi in una trentina di Paesi. Il film riceve una nomination al David di Donatello, una al Nastro d’Argento, oltre a due premi come miglior film al festival di Mons in Belgio e allo USA Italian Film Festival.
Sceneggiatore oltre che regista, Aronadio ha scritto diversi film tra cui Che vuoi che sia di Edoardo Leo e il noir Gli uomini d’oro di Vincenzo Alfieri. Ha da poco terminato la sceneggiatura del film The Perfect Wife, coprodotto dall’italiana Publispei e dall’americana Revelations Entertainment di Morgan Freeman, tra poco sul set.
Michela Morutto: Michela Morutto è una delle più note e coraggiose attiviste e caregiver italiane nell'ambito dell'Alzheimer precoce. Residente a Concordia Sagittaria, la sua vita è cambiata radicalmente quando suo marito, Paolo Piccoli, si è ammalato a soli 43 anni. Da allora Michela con i suoi figli Mattia e Andrea, ha trasformato il dramma familiare in una battaglia pubblica per i diritti dei malati e dei loro familiari. Ha raccontato questa dolorosa e intensa esperienza nel toccante libro autobiografico intitolato Un tempo piccolo scritto da Serenella Antoniazzi, edito da Gemma Edizioni.
Attraverso incontri, dibattiti e il monologo teatrale "Oblìo, la vera storia di Paolo Piccoli" dell'attore Tiziano Casole, Michela vuole rompere il silenzio sull'isolamento in cui versano troppe famiglie.
Il libro Un Tempo Piccolo ha liberamente ispirato il film "Per Te" uscito a ottobre 2025 del regista Alessandro Aronadio, con Edoardo Leo e Teresa Saponangelo