Descrizione
Partecipazione e trasparenza
1) Le scelte di fondo del Piano devono uniformarsi a criteri di massima trasparenza, di rigore e di imparzialità. L'elaborazione e l'implementazione del Piano dovranno proseguire con le modalità sperimentate di partecipazione dei soggetti della città ed anche dei singoli cittadini: da questo punto di vista un ruolo di grande rilievo potrà essere esercitato dall'Urban Center ;
2) confronto con le Circoscrizioni già consultate per un parere formale sul progetto preliminare in merito alla pianificazione delle rispettive aree e sulle linee generali del PRG;
3) disponibilità da parte dell'Amministrazione verso ogni cittadino, Ente o Istituzione che voglia presentare suggerimenti, osservazioni o formulare proposte nella fase di costruzione del Piano di Assetto del Territorio ;
4) confronto con le rappresentanze istituzionali dei Comuni della corona sulla programmazione urbanistica della città;
5) valutazione degli esiti di una serie di convegni funzionali a focalizzare alcuni aspetti strategici (es. il nodo Zai storica) e stimolare il confronto con le categorie.
Mobilità Sostenibile
- Piano urbano della mobilità che tenga conto dell'inserimento della Tramvia e dei suoi potenziali ampliamenti nonché della realizzazione di nuovi sistemi di trasporto rapido di massa; il piano dovrà anche tener conto della riorganizzazione complessiva del trasporto pubblico che, oltre a rimodulare i propri percorsi in conseguenza dell'inserimento del tram e del T.R.M., vedrà un progressivo ricambio degli attuali mezzi a gasolio con mezzi a metano;¨estensione delle zone pedonalizzate, inserimento di ZTL (zone a traffico limitato) nel centro storico e di ZONE 30 nei quartieri;
- pianificazione e potenziamento delle piste e dei percorsi ciclabili;
- potenziamento del trasporto pubblico e miglioramento dei suoi standard di qualità.
- individuazione di idonei parcheggi scambiatori nei punti di scambio fra la mobilità provinciale e la rete dei trasporti pubblici cittadini;
- potenziamento selettivo della grande viabilità e coerente inserimento nella stessa della rete provinciale e statale (ss. 11 e 434 in particolare);
- miglioramento della accessibilità alle aree ospedaliere di Borgo Roma;
- incentivazione delle relazioni pedonali, specie nel rapporto casa-scuola con particolare attenzione ai temi della sicurezza;
- concertazione con la società autostrade sulla dislocazione strategica dei caselli autostradali;
- potenziamento del trasporto pubblico dai Comuni della corona alla Città a partire dalla Metropolitana ferroviaria per l'aeroporto e dal S.F.M.R.;
- inserimento dell'alta capacità ferroviaria valorizzando la stazione;
- individuazione di aree finalizzate e alla sosta dei campers in fregio ai principali parcheggi scambiatori o comunque in zone di facile accesso alla grande viabilità o produttive;
- localizzazione dell'attuale scalo merci ferroviario in zona idonea in fregio al Quadrante Europa;
- Politiche di riqualificazione morfologica della viabilità urbana finalizzata alla moderazione del traffico e al recupero di spazi per la vita di relazione;
- Riorganizzazione della logistica urbana delle merci in chiave di maggiore sostenibilità;
- Politiche di diffusione del mobility management.
Settore Produttivo
a) Potenziamento delle aree idonee a ospitare siti industriali e/o produttivi sviluppando soluzioni ecologicamente sostenibili e ponendo il tema del soggetto gestore alla scala metropolitana;
b) diversificazione degli stessi in diverse tipologie per consentire al Consorzio Zai il governo delle richieste di inserimento localizzando ogni nuovo insediamento nel sito più coerente alla tipologia produttiva;
c) determinazione delle attività cosiddette "fuori zona" compatibili con il disegno pianificatorio generale. Al riguardo è già stato siglato un accordo di pianificazione con la Provincia in virtù del quale un comune tavolo tecnico sta esaminando congiuntamente le attività fuori zona che possono rientrare nei criteri previsti dalla Legge Regionale n.35/03.
Verona Sud
1) Obiettivo primario dell'intervento su Verona Sud è l'innovazione funzionale con l'apertura ad attività di servizio avanzato, nella consapevolezza che in particolare la trasformazione di Verona Sud dovrà essere progettata su scala metropolitana, piuttosto che comunale, anche per le dimensioni del territorio da trasformare ;
2) qualificazione dei due quartieri di S.ta Lucia-Golosine e di Borgo Roma e dei loro margini verso la ZAI storica e loro connessione attraverso una viabilità di rango urbano;
3) riqualificazione come boulevard monumentale dell'asse portante da Verona Sud a Porta Nuova;
4) stretta integrazione tra le manovre di riqualificazione e di valorizzazione fondiaria e il processo di reinfrastrutturazione generale della Città;
5) predisposizione per le aree di massima trasformabilità collocate lungo l'asse di Viale del lavoro di un Masterpan misurato su di una realistica e verificata trasformabilità delle stesse, e su di una chiara idea di città, all'interno della quale collocare il senso e la natura degli interventi previsti;
6) governo della terziarizzazione dell'ex Zai storica, conseguente alla progressiva dismissione delle aree produttive;
7) subordinazione delle aree dismesse a riqualificazione urbanistica e a piani attuativi, con l'intento di costruire una vera e propria parte di città che affianchi agli interventi privati elementi consistenti di utilità ad uso pubblico;
8) previsione nella nuova Verona Sud di una "pluralità di funzioni" compresa quella abitativa ed in particolare quella culturale e quella sociale;
9) previsione non solo di funzioni direzionali private ma anche pubbliche come coerente alternativa alla permanenza di attrattori significativi nel Centro storico;
10) inserimento dell'area dedicata al PRUSST nel piano generale di Verona Sud, tenendo conto degli standard previsti e già deliberati per quest'area;
11) individuazione di possibili estensioni in zona per la fiera indispensabili per la massima funzionalità della stessa nel medio periodo fino ad occupare l'intero isolato nella quale essa è già insediata.
Centro Storico
- Incentivazione di azioni di recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, incentivazione della ricostruzione di un più articolato mix sociale;
- determinazione della futura destinazione dei contenitori più significativi attualmente non utilizzati, secondo una logica coerente rispetto alle destinazioni d'uso già consolidate;
- individuazione di percorsi tematici all'interno del centro storico finalizzati alla valorizzazione dei suoi aspetti storici, paesaggistici e culturali;
- chiusura al traffico della città antica, con l'entrata in esercizio della tramvia.
Il Piano di Assetto del Territorio si relazionerà con il Piano di Gestione che in conseguenza della convenzione con l'Unesco si sta predisponendo di concerto con la locale Sovrintendenza responsabile del monitoraggio delle attività di pianificazione dei siti classificati dall'Unesco stessa come Patrimonio dell'Umanità
Quartieri e frazioni
a) Recupero dell'esistente rispetto all'utilizzo di ulteriori quote di territorio;
b) inserimento di funzioni e attività compatibili con la natura dei luoghi;
c) miglioramento dei collegamenti con la città;
d) adeguamento delle aree a servizi e a verde ai moderni standard e all'obiettivo di dotare ogni realtà urbana di tutte le principali funzioni;
e) attenzione a prevedere in ogni quartiere luoghi e spazi che favoriscano momenti e attività di aggregazione sociale;
f) salvaguardia delle aree residuali a verde presenti nei quartieri in particolare in quelli caratterizzati da una minore presenza di standard a verde;
g) introduzione e/o tutela dei luoghi simbolo da conservare e valorizzare per il loro ruolo di identità collettiva che gli stessi rivestono;
h) riqualificazione ambientale della zona collinare della città con attenzione alle diverse morfologie e caratteri dei luoghi; valorizzazione della collina come sistema di servizi ambientali da offrire alla Città anche attraverso il coinvolgimento del terzo settore;
i) inserimento nel PAT della variante per i Centri storici Minori;
l) attenzione ai fenomeni di segregazione sociale e di discriminazione socio-spaziale.
ARU (Aree Recupero Urbano) per interventi diretti al miglioramento della qualità ... territoriale
1) Individuazione di aree particolarmente degradate, o con presenze di attività non più compatibili con le caratteristiche del luogo e degli ambiti urbani;
2) determinazione per ogni singola ARU delle funzioni insediabili sia sotto il profilo della qualità che della quantità (e dei costi ambientali di bonifica);
3) inserimento nelle ARU di eventuali significative aree militari in fase di dismissione;
4) valutazione degli usi possibili delle ARU anche all'interno di bilanci dei servizi e delle dotazioni a livello di quartiere.
Sistema delle Fortificazioni
- Recepimento delle indicazioni già contenute nell'ipotesi di piano del 1999 e della Commissione Comunale;
- adozione di un progetto speciale per il recupero e la valorizzazione delle fortificazioni da inserire in un disegno di rete, fruitiva ed ecologica.
Tessuto residenziale
1) Rivisitazione delle aree indicate nel documento del 1999 come ZTO B di "completamento" per una valutazione dell'effettiva vocazione di ogni singola area e suo opportuno dimensionamento;
2) definizione dei criteri e delle modalità per l'applicazione della perequazione tanto nelle aree di nuovo insediamento quanto nelle aree di ristrutturazione urbanistica;
3) compensazione della sfasatura fra quote residenziali e quote a verde e servizi in alcune zone della città;
4) inserimento di idonee aree Peep (Edilizia Economica Popolare) con annessi servizi alla persona ed attenzione alle politiche della casa come fattore di qualità sociale e di innovazione;
5) valutazione sulle attività produttive compatibili con il tessuto urbano residenziale.
Grandi servizi della città
- Previsione di adeguati spazi a servizi funzionali ad un'efficace presenza del sistema formativo in tutti i suoi segmenti con particolare attenzione ai servizi per l'infanzia e l'adolescenza (competenza primaria dell'ente comunale) e per il sistema formativo secondario per il quale le scelte saranno concertate con la provincia titolare della competenza (in una logica di aree di gravitazione equilibrate a non congestionanti;
- individuazione all'interno della zona universitaria della Passalacqua di adeguati spazi riservati al quartiere, funzionali a un rilancio di Veronetta;
- riconfigurazione dell'ospedale di Borgo Trento come "ospedale della città" con possibile dismissione dall'uso ospedaliero del geriatrico e gestione col quartiere della corrispondente area, considerando le future necessità indotte dall'arrivo del TRM;
- salvaguardia del presidio ospedaliero di Marzana quale luogo vocato alla riabilitazione e alla lungo-degenza;
- individuazione di adeguate aree destinate ad attività sportive con specifiche e aggiornate norme regolamentari che favoriscono l'intervento del privato-convenzionato.
- conferma della vocazione della Spianà a grande parco urbano destinato ad ospitare impianti sportivi diversificati;
- individuazione di nuovi poli scolastici e sportivi, attraverso appositi studi di fattibilità.
Paesaggio e verde
a) Recupero delle cave e loro inserimento entro le reti ecologiche e fruitive;
b) salvaguardia delle parti di territorio comunale vocate ad uso agricolo e valorizzazione del ruolo delle aziende agricole multifunzionali anche in conseguenza delle verifiche di cui alla nuova legge urbanistica relative alla SAU (superficie agricola utilizzata);
c) conferma della vocazione della Spianà a grande parco urbano destinato ad ospitare impianti sportivi diversificati;
d) predisposizione di un piano del verde che dovrà costituire sia l'elemento connettivo della città, sia favorire una diversa qualità della vita nei quartieri;
e) identificazione dei futuri parchi urbani Nord e Sud e delle riserve naturali; prefigurazione di un iter privilegiato per il parco dell'Adige e per il Parco delle Mura che possono avere per motivi diversi (esiti del concorso di idee sul parco dell'Adige e progetto su alcuni tratti di cinta muraria) un percorso accelerato;
f) spazi di vita e di gioco nei quartieri.
Norme e modalità
- Individuazione del principio della perequazione inteso come mezzo di una più equa distribuzione dei vantaggi economici e di oneri a carico dei proprietari nei processi di trasformazione del territorio;
- qualificazione del Sistema Informativo Territoriale quale strumento indispensabile per la costruzione di conoscenze georiferite organizzate anche per un accesso amichevole ai non addetti ai lavori;
- previsione nella parte normativa di agevolazioni e incentivazioni per lo sviluppo di interventi innovativi dal punto di vista dell'utilizzo di energie alternative e della bioarchitettura;
- individuazione ed incentivazione di ogni modalità di intervento riconducibile ad accordi di programma al fine di orientare ed accelerare l'attuazione del Piano;
- valorizzazione della Valutazione Ambientale Strategica come racconto del processo di formazione del piano, accertamento e condivisione delle criticità sociali ed ambientali, certificazione della sostenibilità dello strumento, monitoraggio degli esiti con specifica azione;
- attenta considerazione di tutte le implicazioni della manovra urbanistica in termini di fiscalità locale.