Descrizione
Il viaggio olimpico comincia da qui: nella palazzina 20 dell’Arsenale, uno spazio accogliente dove sport, cultura e comunità si incontrano senza barriere fisiche e di tempo.
Programma degli eventi di febbraio a Casa Verona
Tutto il periodo: Mostra permanente di Prosdocimi
giovedì 26
21:00 Diego Alverà in “Walter Bonatti / sul Dru”
Spettacolo dello scrittore e storyteller dedicato alla montagna e a uno dei più carismatici e iconici alpinisti Walter Bonatti e la storia della sua ascesa in solitaria al Petit Dru.
Il 21 agosto 1955, dopo aver passato cinque giorni e quattro notti da solo sul pilastro sud-ovest del Petit Dru, una guglia di ghiaccio e granito nel massiccio del Monte Bianco, Walter Bonatti si trova in un punto cieco: bloccato su un piccolo gradino che sporge appena dalla parete verticale. Non può andare avanti e nemmeno tornare indietro. Oltre quei pochi centimetri di roccia su cui poggiano i suoi scarponi, il nulla, “un’aerea assenza di materia che affascina, schiaccia e risucchia”. È il momento per Bonatti di fare i conti con il passato, per esorcizzare il ricordo di una situazione altrettanto impossibile, verificatasi poco più di un anno prima dall’altra parte del mondo, quando era rimasto per una notte all’addiaccio in mezzo a una bufera di neve sotto la cima del K2, a ottomila metri di quota.
L’ingresso è libero e gratuito.
venerdì 27
11:00 Diplomatic Briefing
18:30 Sport e Pace, Sarajevo 1984
- Incontro con Paola Magoni e Lorenzo Fabiano. Modera Dody Nicolussi, giornalista di Sky Sport. Nell’occasione presentazione del libro: Sarajevo ‘84 I giorni della concordia. (tbd Al termine firmacopie in collaborazione con Feltrinelli Librerie).
8 febbraio 1984, stadio Kosevo di Sarajevo. Stipate nel gelo, cinquantamila persone assistono alla cerimonia di apertura dell'Olimpiade invernale più imponente di sempre, la prima in un Paese comunista. Un'eredità lasciata da Tito prima della morte nel 1980. Il Presidente del CIO Juan Antonio Samaranch si appella a valori quali fratellanza, concordia, amicizia, uguaglianza. Da Sarajevo il mondo dello sport manda un messaggio di pace. È l'Olimpiade di Bill Johnson, dei gemelli Mahre e di Paola Magoni, una ragazza bergamasca che nella nebbia regala all'Italia il primo oro nella storia dello sci femminile. Igman, Treblevic, Bjelasnica, Johorina: le montagne attorno a Sarajevo sono simboli di concordia e fratellanza. Pochi anni e quelle montagne felici diventeranno teatro di barbarie e martirio di una guerra fratricida, nel cuore dell'Europa, che lascerà solo macerie e dolore. Un segno dell'odio e di cosa possa essere capace la follia umana.
sabato 28
16:30 Vivere il Cane: Dal Divano al Podio
Non una tradizionale presentazione letteraria, ma un talk dinamico a tre voci che, partendo dal manuale di successo “Vivere il cane” di Livio Guerra, approfondirà il tema della relazione uomo-cane come fondamento della performance sportiva, con un focus sull’Agility e sul benessere del binomio.
Intervengono:
Livio Guerra, esperto cinofilo e autore del libro;
Marta Bellini, campionessa di Agility;
Elisabetta Gallina, giornalista e moderatrice dell’incontro.
L’evento rappresenta un’occasione di interesse non solo per gli appassionati di cinofilia e sport, ma anche per chi si occupa di benessere animale, educazione e relazioni uomo-animale.
20:00 L’ultimo rigore di Faruk
- Uno spettacolo di e con Damiano Grasselli
- Dal romanzo L’ultimo Rigore di Faruk, di Gigi Riva
- Riduzione teatrale di Gigi Riva
- Assistente alla regia Franco Zadra
- Collaborazione artistica Viviana Magoni
- Video Stefano Battarola
- Organizzazione Francesca Villa
- Tecnica Adriano Salvi
- Produzione Teatro Caverna
Serviva un capro espiatorio. Come sempre, come per ogni guerra, serviva qualcuno contro cui puntare il dito. Il casus belli del 1914 fu Gavrilo Princip. Nel 1990 nessuno aveva ancora sparato (almeno in senso reale). Serviva una pistola fumante: quale occasione migliore di un calcio di rigore fallito in un quarto di finale di un campionato del mondo di calcio?
Il fallimentare rigorista si chiama Faruk Hadžibegić, elegante difensore della nazionale Jugoslava di calcio. Ancora non sa che il 30 giugno 1990, all’ora di cena, quando Sergio Goycochea, portiere dell’Argentina di Maradona, respinge il suo rigore, la catastrofe sta per iniziare. O forse è già iniziata. Ma, per l’appunto, serve un capro espiatorio. E Faruk è la vittima sacrificale perfetta: può quindi scattare un processo all’innocente che diventa colpevole a furore di popolo, mentre per le strade (e sugli spalti degli stadi) le vite umane sono ormai solo dei bersagli in movimento.
La terribile vicenda della Guerra nella Ex Jugoslavia raccontata da una prospettiva umanissima: il carico di responsabilità di ogni storia individuale dentro al disegno della Storia. Una linea che divide in due il mondo: quello privato da quello storico, quello intimo da quello intimidatorio.
“Noi amavamo il nostro popolo”, grida l’omicida Princip durante il processo a suo carico per aver ucciso l’arciduca d’Austria e la moglie. Sembra quasi fargli eco Faruk: “Io mi sono sempre e solo sentito jugoslavo”. In mezzo a queste due frasi, tutti i disastri bellici del Novecento. In mezzo, l’odio umano senza fine.
Programma degli eventi di marzo a Casa Verona
domenica 1
11:00 “Eccellenza ed eudemonia – i valori dello sport e gli studi sull’impatto della lettura” con la Dr Krystyna Wieszczek de Oliveira. Iniziativa inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026.
Cosa hanno in comune le Olimpiadi e la lettura? Molto più di quanto immaginiamo.
In un’iniziativa inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026 incontreremo Krystyna Wieszczek, ricercatrice del progetto europeo “LIFE – Literature for Empowerment” presso Columbia University di New York e Università di Verona. Ripercorreremo brevemente la storia dei Giochi olimpici moderni, nati come laboratorio di eccellenza non solo sportiva ma anche artistica, ispirato all’ideale greco di armonia tra corpo e mente.
Attraverso i valori olimpici – dalla ricerca dell’eccellenza alla gioia dello sforzo – esploreremo il concetto di eudemonia, il fiorire umano, e vedremo come sport e lettura, pur diversi, possono nutrire crescita personale e coesione sociale. Presenteremo ricerche sperimentali sull’impatto della lettura, oggi sviluppate anche nella nostra città.
Un invito a mettere in dialogo sport e cultura e a riflettere sui valori che scegliamo di coltivare nella nostra vita.
17:00 “Buzzati e la montagna: ‘Sono vere oppure è un sogno?’”
A cura di Maria Teresa Ferrari in collaborazione con la Fondazione Buzzati. Con la partecipazione di Paolo Valerio, attore e regista. Letture, video e immagini narrano il grande amore che Dino Buzzati (1906-1972) aveva per la montagna. Un mondo immaginifico che ritroviamo in tanti racconti, scritti e dipinti.
18:30 Silvia Ortombina - Tiny Idols
- Costume Director della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Interviene Gianmarco Pacione, Content Editor di Athleta Magazine.
Evento in collaborazione con Athleta Magazine.
Venerdì 6 marzo per la prima volta nella storia dei Giochi, un evento olimpico si svolge all'interno di un monumento UNESCO, l'Arena di Verona e Silvia Ortombina firma i costumi di "Life in Motion", la cerimonia diretta da Marco Boarino e prodotta da Filmmaster. In questo appuntamento speciale con il pubblico, Silvia ci accompagna dietro le quinte di "Life in Motion" e racconta la genesi di un concept che supera la distinzione tra abilità e disabilità: costumi ideati come "seconda pelle scenica" capaci di celebrare l'unicità di ogni corpo, adaptive wear che garantisce libertà di movimento a tutti i performer, sostenibilità come metodo progettuale. Scopriremo insieme come ogni abito è pensato per diventare elemento di una connessione visibile, amplificando la "vibrazione dei corpi" in movimento in un'unica grammatica estetica capace di parlare a milioni di persone in tutto il mondo.
Silvia Ortombina è costume designer, art director e founder di TINY IDOLS. Ha vestito l'immaginario di alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali: Blanco, Sfera Ebbasta, Elodie, Coma_Cose, Dardust e molti altri. Da Sanremo all'Eurovision, dal Super Bowl alle campagne per i più grandi brand: un percorso che unisce musica, moda e grandi eventi.
Programma in continuo aggiornamento...